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Una tournee per i Bronzi di Riace
Testo del comunicato
I Bronzi di Riace in giro per il mondo, come il Caravaggio che negli ultimi mesi è divenuto coi suoi viaggi all’estero ambasciatore della cultura italiana in Europa.
È l’idea alla quale sta lavorando la direzione per la Valorizzazione del ministero dei Beni culturali, come annuncia il dg Mario Resca: “Stiamo pensando di portare in tournee per il mondo i Bronzi di Riace. A Reggio Calabria sono solo polvere, mentre potrebbero essere ringiovaniti da una strategia di marketing”. L’ex manager, però, poi smussa le sue parole e le definisce “solo una provocazione”. E anche se le polemiche sono assicurate comunque, coi suoi toni incendiari Vittorio Sgarbi va all’attacco della motivazione addotta per evitarne i trasferimenti fuori dal museo di Reggio Calabria in cui sono conservati: la fragilità, definita “una mitologia”. Una questione “del tutto inventata” per il critico d’arte: “Farli girare in Cina, Grecia o Stati uniti sarebbe una cosa giusta e saggia, assolutamente lecita: l’Efebo di Mozia e il Satiro danzante hanno viaggiato all’infinito e senza problemi. La stessa Cina ci ha mandato il suo esercito di terracotta, che è molto più fragile. Forse la ‘ndrangheta non vuole che partano, hanno paura che lo Stato piemontese poi non glieli restituisca più. La verità - conclude Sgarbi - è che c’è un ricatto fatto di forze mafiose e prepotenze regionali”.
fonte dati: IL VELINO
È l’idea alla quale sta lavorando la direzione per la Valorizzazione del ministero dei Beni culturali, come annuncia il dg Mario Resca: “Stiamo pensando di portare in tournee per il mondo i Bronzi di Riace. A Reggio Calabria sono solo polvere, mentre potrebbero essere ringiovaniti da una strategia di marketing”. L’ex manager, però, poi smussa le sue parole e le definisce “solo una provocazione”. E anche se le polemiche sono assicurate comunque, coi suoi toni incendiari Vittorio Sgarbi va all’attacco della motivazione addotta per evitarne i trasferimenti fuori dal museo di Reggio Calabria in cui sono conservati: la fragilità, definita “una mitologia”. Una questione “del tutto inventata” per il critico d’arte: “Farli girare in Cina, Grecia o Stati uniti sarebbe una cosa giusta e saggia, assolutamente lecita: l’Efebo di Mozia e il Satiro danzante hanno viaggiato all’infinito e senza problemi. La stessa Cina ci ha mandato il suo esercito di terracotta, che è molto più fragile. Forse la ‘ndrangheta non vuole che partano, hanno paura che lo Stato piemontese poi non glieli restituisca più. La verità - conclude Sgarbi - è che c’è un ricatto fatto di forze mafiose e prepotenze regionali”.
fonte dati: IL VELINO
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:14 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:14