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Archeologia, successo di pubblico per le visite al cantiere della Crypta Balbi a Roma
Testo del comunicato
Si è conclusa a fine dicembre scorso l’esperienza di visita “Crypta Balbi: cantiere aperto”, il progetto del Museo Nazionale Romano che ha aperto al pubblico i lavori in corso, offrendo a visitatori e appassionati l’opportunità di entrare nel vivo delle ricerche e di esplorare da vicino uno dei contesti archeologici più complessi e stratificati di Roma.
Il progetto, ideato e curato da Edith Gabrielli e Antonella Ferraro e proseguito sotto la direzione di Federica Rinaldi, Direttrice del Museo Nazionale Romano, ha registrato un grande successo di pubblico, con 2.115 visitatori complessivi tra luglio e dicembre.
L’iniziativa, gratuita e aperta ogni sabato mattina, ha permesso a cittadini e turisti di conoscere in anteprima i risultati delle indagini archeologiche e di comprendere la complessità del cantiere architettonico e museografico. Un ruolo centrale è stato svolto dal personale tecnico-scientifico del Museo, affiancato da restauratori e progettisti, e da un allestimento temporaneo nel Dormitorio Barberiniano del Complesso di Santa Caterina dei Funari, arricchito da un video di approfondimento dedicato alla storia millenaria del sito.
Nel corso delle ricerche sono emersi nuovi dati di grande rilievo, in particolare sul recinto del tempio collegato al teatro di Balbo, attribuibile a una fase tardorepubblicana o augustea, e su contesti funerari di età tardoantica e altomedievale che testimoniano una frequentazione continua dell’area anche in periodi finora considerati di abbandono. Le scoperte contribuiscono a ridefinire la storia urbana del quartiere e rafforzano il valore scientifico e culturale del complesso.
Alla luce di questi risultati, il Museo Nazionale Romano annuncia per il 2026 il ciclo di conferenze “Il Museo si trasforma”, nove appuntamenti che si terranno nelle quattro sedi del Museo – Crypta Balbi, Palazzo Massimo, Terme di Diocleziano e Palazzo Altemps – con l’obiettivo di condividere con il pubblico il processo di trasformazione in corso. Il programma, voluto dal Ministero della Cultura che fa capo ad Alessandro Giuli, prenderà avvio proprio da Crypta Balbi, in continuità con l’esperienza del cantiere aperto, per poi proseguire in autunno alle Terme di Diocleziano e concludersi a dicembre a Palazzo Altemps.