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L’Aquila: Per il conservatorio tecnici al lavoro su Collemaggio
Testo del comunicato
Potrebbe tornare nella sua sede originaria, nel complesso monumentale della basilica di Collemaggio, il conservatorio dell’Aquila. È questo l’orientamento che sta emergendo dagli incontri che da mesi vedono periodicamente riuniti vigili del fuoco, struttura vice-commissariale della Protezione civile (che ha la delega ai beni culturali), il governatore-commissario Gianni Chiodi, Comune e Provincia dell’Aquila (quest’ultima è proprietaria dell’edificio). L’ultimo sopralluogo, effettuato pochi giorni fa, ha messo in evidenza la possibilità di recuperare parte degli spazi che prima del sisma ospitavano le aule per le lezioni, una biblioteca e gli uffici amministrativi. Per sapere se davvero la scuola di musica del capoluogo abruzzese potrà tornare nella sua collocazione precedente bisognerà però verificare la possibilità di adeguare la porzione interessata dai lavori alle normative di sicurezza. Si dice ottimista il vice-commissario alla Ricostruzione del patrimonio culturale, Luciano Marchetti: “Nei prossimi giorni realizzeremo uno schema di distribuzione degli spazi per garantirne l’agibilità. Aspetto le planimetrie per potermi rendere conto della fattibilità di questa soluzione - spiega al VELINO - ma da quanto ho potuto vedere di persona dovrebbe essere possibile. In questo caso i lavori potrebbero già partire per il mese di settembre o ottobre”.
Il costo dell’intervento, qualora la verifica dei requisiti, dovrebbe aggirarsi attorno ai cinque milioni di euro (la stima è quella realizzata dai tecnici della Protezione civile all’indomani del terremoto). Bisognerebbe dunque aggiungerne quasi quattro al ricavato del cd “Domani 21/04/2009”, realizzati da Artisti per l’Abruzzo (1,18 mln). I tecnici sono tornati a guardare a Collemaggio dopo aver vagliato diverse alternative, nessuna delle quali si è mostrata percorribile. La prima ipotesi era di acquisire locali nel vicino ex ospedale psichiatrico, ma la Regione Abruzzo sarebbe intenzionata a vendere l’area per ripianare il debito sanitario. Si era poi pensato alla realizzazione di un conservatorio stabile ex novo (attualmente le lezioni si tengono in una sede provvisoria in località Colle Sapone). I costi eccessivi, circa otto milioni di euro, hanno tuttavia spinto ad abbandonare ben presto il progetto. Alla fine, così, la scelta è caduta sul recupero dei locali del complesso monumentale della basilica, per quanto parziale. Discorso a parte per il Teatro Stabile, che nelle previsioni sarebbe un altro destinatario del ricavato del cd di Jovanotti & Co.: servono 2,4 milioni e a disposizione c’è la colletta realizzata da Bruno Vespa a “Porta a porta” (1,7 mln), oltre a un finanziamento dell’unione dei Cavalieri del Lavoro e a 100 mila euro donati dall’attore Enrico Brignano.
fonte dati: IL VELINO
Il costo dell’intervento, qualora la verifica dei requisiti, dovrebbe aggirarsi attorno ai cinque milioni di euro (la stima è quella realizzata dai tecnici della Protezione civile all’indomani del terremoto). Bisognerebbe dunque aggiungerne quasi quattro al ricavato del cd “Domani 21/04/2009”, realizzati da Artisti per l’Abruzzo (1,18 mln). I tecnici sono tornati a guardare a Collemaggio dopo aver vagliato diverse alternative, nessuna delle quali si è mostrata percorribile. La prima ipotesi era di acquisire locali nel vicino ex ospedale psichiatrico, ma la Regione Abruzzo sarebbe intenzionata a vendere l’area per ripianare il debito sanitario. Si era poi pensato alla realizzazione di un conservatorio stabile ex novo (attualmente le lezioni si tengono in una sede provvisoria in località Colle Sapone). I costi eccessivi, circa otto milioni di euro, hanno tuttavia spinto ad abbandonare ben presto il progetto. Alla fine, così, la scelta è caduta sul recupero dei locali del complesso monumentale della basilica, per quanto parziale. Discorso a parte per il Teatro Stabile, che nelle previsioni sarebbe un altro destinatario del ricavato del cd di Jovanotti & Co.: servono 2,4 milioni e a disposizione c’è la colletta realizzata da Bruno Vespa a “Porta a porta” (1,7 mln), oltre a un finanziamento dell’unione dei Cavalieri del Lavoro e a 100 mila euro donati dall’attore Enrico Brignano.
fonte dati: IL VELINO
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:14 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:14