Palazzo Economo ft. Gianni Russian. La Commedia dell'Arte nei dipinti per il teatrino del Sanatorio "Santorio Santorio" di Trieste
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InfoDescrizione
Il Segretariato regionale, la Soprintendenza ABAP e il Polo museale del Friuli Venezia Giulia festeggiano insieme le GEP 2019 aprendo ai visitatori la sede condivisa di Palazzo Economo a Trieste. Il programma prevede percorsi guidati alla dimora storica della famiglia Economo che riservano una piccola sorpresa per i visitatori. In via del tutto eccezionale, saranno esposti al pubblico tre dipinti del pittore triestino Gianni Russian (1922-1962), appartenenti al grande ciclo pittorico che decorava gli spazi comuni dell’ex Sanatorio “Santorio Santorio” di Trieste. Oggi le opere sono conservate presso i depositi di Palazzo Economo a Trieste in forza di un comodato gratuito stipulato con l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata Triestina. Sarà l’occasione per ammirare da vicino un piccolo nucleo di opere dalla particolare tecnica esecutiva – tempera su tela con verniciatura opaca – di medie dimensioni, eseguite nel 1957 per il teatrino del Sanatorio. Rappresentano a figura intera alcuni popolari personaggi della Commedia dell’Arte italiana: la civettuola Rosaura, l’attaccabrighe Brighella e il fanfarone Capitan Fracassa.
Questo piccolo omaggio a Gianni Russian - a cui ha collaborato anche la Fototeca dei Civici Musei di Storia e Arte del comune di Trieste - permette di avvicinare al pubblico un artista che merita di essere riscoperto. La sua biografia è particolarmente intensa. Dalla durissima esperienza della prigionia in Germania durante la guerra, per cui rientrato a Trieste gli servì un anno intero “per riprendere contatto con la libertà”, agli esordi artistici soprattutto nel campo della grafica, come incisore e illustratore di riviste; dall’impegno con altri sodali triestini nella grande e proficua stagione della decorazione di navi da crociera alla morte improvvisa, a soli quarant’anni, che interrompe una carriera avviata. Le opere per il Sanatorio (1957) rappresentano la commissione più importante, affrontata nella piena maturità dei mezzi espressivi. Il ciclo comprendeva 48 dipinti dedicati a vari soggetti: professioni e mestieri, fiori, i mesi; per il teatrino, usato anche come cinema, i personaggi della Commedia dell’Arte. Il Sanatorio, un grande complesso architettonico immerso nella natura, fu inaugurato nel 1958 dotando Trieste di una struttura sanitaria di assoluta avanguardia e con una filosofia sociale e terapeutica ancora molto moderna, per cui il contatto quotidiano con l’arte rappresenta uno stimolo al benessere olistico, si direbbe oggi, dei pazienti. I dipinti sono stati rimossi agli inizi degli anni ’90 con la chiusura del sanatorio. L’edificio attualmente ospita la Sissa – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati.
Posizione
Palazzo Economo
Piazza della Libertà - 34100 Trieste (TS)
Contatti
- Tel
- +39 040-4194813
- sr-fvg.web@beniculturali.it
- Website
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