#laculturanonsiferma! "La biblioteca dell'ex convento di San Domenico
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InfoDescrizione
Fra i monumenti meno conosciuti dai perugini c’è senz’altro la biblioteca quattrocentesca dell’ex convento di San Domenico a Perugia, sede dell'archivio di Stato di Perugia. Scarsa è la consapevolezza della sua importanza. Si tratta, infatti, di una delle tre biblioteche d’epoca rinascimentale in Italia, assieme a quella Malatestiana di Cesena (1447-1452) e quella fiorentina del convento domenicano di San Marco (Michelozzo, 1441).
I lavori della biblioteca cominciarono nel 1474, anno in cui il perugino Leonardo Mansueti fu eletto Maestro generale dell’Ordine, ma il progetto e la spesa dovettero essere previsti ed approvati tra il 1470 e il 1472, anni in cui egli era priore. Il richiamo alla biblioteca fiorentina non è banale, dato che Mansueti doveva ben conoscerla, avendo soggiornato in quel convento all’epoca della sua realizzazione e proveniva dal convento fiorentino fra Leonardo di Uberto, bibliotecario in San Marco nel 1473, e suo segretario, che curò la stesura dell’inventario dei libri lasciati in eredità da Mansueti ai confratelli perugini.
Le tre aule condividono lo stesso schema: a tre navate, di cui le due laterali ospitavano banchi con leggio, destinati alla lettura sul posto dei manoscritti, conservati in un palchetto sotto il leggio ed assicurati singolarmente con delle catene. Il portale d’accesso all’aula è sormontato, in un complesso decorativo in pietra serena, da una corona floreale che contiene l’insegna araldica dell’Ordine in cui campeggia una grande L maiuscola, l’iniziale del nome Leonardus; la stessa iniziale è ripetuta negli stemmi scolpiti nei capitelli corinzi di due colonne della navata centrale; altri due capitelli portano l’emblema con le chiavi pontificie sormontate da tiara; mentre l’ultimo a sinistra ha l’emblema recante nel campo la figura di gigli, simbolo dell’Ordine domenicano. Va ricordato che Leonardo continuò e diede un’impronta di vastità e di grande respiro al programma di rinnovamento del convento già in atto quando egli era un giovane monaco.
Va ricordato che l’affresco trecentesco, opera di Pellino di Vannuccio, proviene da Santa Maria di Monteluce e fu collocato, nella parete di fondo della biblioteca, all’epoca dei lavori di restauro e recupero degli spazi dell’ex convento destinati ad ospitare l’Istituto archivistico. Ma questa è un’altra storia …
Posizione
Archivio di Stato di Perugia
piazza Giordano Bruno, 10 - 06121 Perugia (PG)
Contatti
- Tel
- 075/5724403
- as-pg@beniculturali.it
- Website
- http://www.archiviodistatodiperugia.it