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#iorestoacasa. Le vie dell'ossidiana
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Descrizione
L'ossidiana è una pietra di origine vulcanica di colore nero formatasi per raffreddamento di magma effusivo. Inizia a diffondersi dal neolitico, con l'apparire delle prime comunità agricole, fino all'età dei metalli. Proveniva dalla Sardegna, più precisamente dal monte Arci nella zona dell'Oristanese, e da altre isole come Lipari, Palmarola e Pantelleria, mentre nell'Europa dell'est si possono menzionare alcuni giacimenti nei Carpazi, nell'isola di Melos, situata nel mar Egeo, e soprattutto in Anatolia.
L'ossidiana si diffonde in tutta Italia e nel sud della Francia, nella regione della Provenza dove sono stati ritrovati numerosi esemplari di vulcaniti provenienti dal monte Arci. E' comprensibile dunque che ci fossero già dai tempi antichi commerci tra le diverse regioni d'Europa che testimoniano che l'ossidiana era un bene necessario per la sopravvivenza delle prime comunità preistoriche.
Si presume che la diffusione e il commercio dell'ossidiana sarda avvenisse costa a costa tramite piccole imbarcazioni, come le piroghe, che partivano dalle coste settentrionali della Sardegna utilizzando come ponte per giungere nella penisola italiana le isole di Pianosa e d’Elba situate tra il mar Tirreno e il mar Ligure.
Dopo essere giunti nella penisola, i carichi di ossidiana venivano commerciati con le popolazioni locali, o raggiungevano altre regioni come la Provenza.
L'ossidiana risultava un elemento importante per la vita dell'uomo e veniva lavorata e utilizzata per produrre manufatti, punte di freccia per cacciare, raschiatoi utilizzati probabilmente per la lavorazione delle pelli, e infine anche come oggetti del corredo funebre dei defunti.
L'ossidiana si diffonde in tutta Italia e nel sud della Francia, nella regione della Provenza dove sono stati ritrovati numerosi esemplari di vulcaniti provenienti dal monte Arci. E' comprensibile dunque che ci fossero già dai tempi antichi commerci tra le diverse regioni d'Europa che testimoniano che l'ossidiana era un bene necessario per la sopravvivenza delle prime comunità preistoriche.
Si presume che la diffusione e il commercio dell'ossidiana sarda avvenisse costa a costa tramite piccole imbarcazioni, come le piroghe, che partivano dalle coste settentrionali della Sardegna utilizzando come ponte per giungere nella penisola italiana le isole di Pianosa e d’Elba situate tra il mar Tirreno e il mar Ligure.
Dopo essere giunti nella penisola, i carichi di ossidiana venivano commerciati con le popolazioni locali, o raggiungevano altre regioni come la Provenza.
L'ossidiana risultava un elemento importante per la vita dell'uomo e veniva lavorata e utilizzata per produrre manufatti, punte di freccia per cacciare, raschiatoi utilizzati probabilmente per la lavorazione delle pelli, e infine anche come oggetti del corredo funebre dei defunti.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-06-22 12:38:18 / Ultimo aggiornamento 2020-06-22 12:38:18
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Via Mannu - 08100 Nuoro (NU)
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- pm-sar.museoarcheo.nuoro@beniculturali.it
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