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L'OPERA DEL GIORNO DELLE GALLERIE DELL’ACCADEMIA DI VENEZIA: GIOVANNI MANSUETI
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Descrizione
Giovanni Mansueti - San Marco risana Aniano
Per e dalla collezione on line delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, per la rubrica del museo “L’opera del giorno”, per questa settimana la proposta è l’opera “San Marco risana Aniano” di Giovanni Mansueti.
Un ciclo pittorico della sala dell'albergo della Scuola Grande di San Marco, che si potrà apprezzare e rivivere in tutto il suo splendore con quest'opera di Giovanni Mansueti.
Ecco di seguito un po’ di storia e di spiegazione del quadro, per apprezzarne tutta la portata significativa e simbolica.
L’impresa decorativa si compone di sette teleri – di cui due conservati dal 1808 al 1809 nella Pinacoteca di Brera – ed ebbe una durata pluridecennale. Fu iniziata da Gentile Bellini nel 1504, proseguita dal fratello Giovanni, entrambi membri della confraternita, e venne portata avanti da altri artisti legati alla loro bottega. Le cariche direttive della Scuola scelsero di rappresentare episodi salienti della missione di San Marco ad Alessandria d’Egitto, importanti per la legittimazione cristiana dell’impero commerciale della Serenissima sulle coste del Mediterraneo orientale, dove molti membri della confraternita avevano rilevanti interessi economici.
Questo dipinto realizzato da Mansueti narra la miracolosa guarigione, operata da san Marco, della ferita del calzolaio Aniano, grazie a un unguento di saliva e terra. Il miracolo, messo in relazione da Jacopo da Varagine nella Legenda Aurea a quello in cui Cristo, restituisce la vista al cieco, induce i pagani a convertirsi alla vera fede predicata dall’evangelista nella piazza di Alessandria d’Egitto. Una scritta al centro indica il miracolo, mentre a sinistra in basso un cammelliere regge un cartiglio con la firma.
Ecco di seguito un po’ di storia e di spiegazione del quadro, per apprezzarne tutta la portata significativa e simbolica.
L’impresa decorativa si compone di sette teleri – di cui due conservati dal 1808 al 1809 nella Pinacoteca di Brera – ed ebbe una durata pluridecennale. Fu iniziata da Gentile Bellini nel 1504, proseguita dal fratello Giovanni, entrambi membri della confraternita, e venne portata avanti da altri artisti legati alla loro bottega. Le cariche direttive della Scuola scelsero di rappresentare episodi salienti della missione di San Marco ad Alessandria d’Egitto, importanti per la legittimazione cristiana dell’impero commerciale della Serenissima sulle coste del Mediterraneo orientale, dove molti membri della confraternita avevano rilevanti interessi economici.
Questo dipinto realizzato da Mansueti narra la miracolosa guarigione, operata da san Marco, della ferita del calzolaio Aniano, grazie a un unguento di saliva e terra. Il miracolo, messo in relazione da Jacopo da Varagine nella Legenda Aurea a quello in cui Cristo, restituisce la vista al cieco, induce i pagani a convertirsi alla vera fede predicata dall’evangelista nella piazza di Alessandria d’Egitto. Una scritta al centro indica il miracolo, mentre a sinistra in basso un cammelliere regge un cartiglio con la firma.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-06-22 12:38:18 / Ultimo aggiornamento 2020-08-25 18:19:55
Posizione
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Campo della Carità 1050 - Dorsoduro - 30123 Venezia (VE)
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- 041-5222247
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