#iorestoacasa. Il rione Campitelli nel Catasto pontificio di Roma
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Avete mai immaginato di passeggiare tra i vicoli e le piazze di Roma nell’Ottocento?
Possiamo riscoprire luoghi della città ormai scomparsi attraverso le antiche mappe catastali: vere “fotografie” dell’assetto urbano e della vita economica della città preunitaria, che ci permettono di ammirare monumenti e chiese, piazze e vicoli, orti e giardini di una città di sapore ancora campestre.
Il Catasto Gregoriano, all’interno del quale si inserisce quello della città di Roma, della prima metà del XIX secolo rappresenta il primo catasto geometrico particellare dello Stato pontificio. I primi catasti di questo tipo si realizzano nella seconda metà del Settecento in Piemonte, a Mantova e nella Lombardia di Maria Teresa (1758), sull’esempio di quello realizzato in Austria nel 1718. A differenza dei catasti descrittivi quello particellare offre una rappresentazione grafica in scala con la raffigurazione di ogni particella di terreno o abitazione all’interno di un comune. Nello Stato ecclesiastico già nel Settecento vi erano stati dei tentativi in tale direzione ma solo per territori circoscritti (ad esempio in Umbria). Il Catasto Piano del 1777 comprendeva tutto lo Stato, ma era basato ancora sulle assegne. Sono i francesi a iniziare nei territori del Regno d’Italia le rilevazioni cartografiche utilizzando il sistema metrico decimale. Dopo la parentesi napoleonica, Pio VII riforma il sistema fiscale con un nuovo catasto generale basato sul modello francese. Con il motu proprio del 1816 istituisce la Presidenza del censo quale e organo centrale e ripristina le cancellerie del censo locali istituite dai francesi. Il Catasto si attiva nel 1835, durante il regno di papa Gregorio XVI dal quale prende il nome, e le mappe rimangono in vigore fino al 1870. Per la città di Roma gli architetti Salvi e Palazzi, ai quali è affidata nel 1818 la rilevazione, utilizzano la pianta del Nolli (1748), suddividendola in isolati e componendola in fogli di mappa per rione. La redazione delle mappe in scala 1:1000 servirà alla compilazione dei registri descrittivi delle proprietà. Il catasto urbano è in vigore già dal 1824. Le sue 90 tavole ad acquerello, di grande valore artistico oltre che documentale, racchiudono oltre 15mila particelle.
Le due mappe qui pubblicate sono il foglio 1 e 3 del rione X Campitelli. Nel foglio 3 spicca il Colosseo immerso nel verde di giardini, orti e vigne; nel foglio 1 è disegnato invece un fitto tessuto cittadino nel quale emergono la piazza del Campidoglio con la fontana della dea Roma e la basilica dell’Ara Coeli con la sua lunga scalinata. Tutto il quartiere, qui rappresentato con il suo dedalo di vicoli, è stato cancellato per erigere il Vittoriano nel 1885. E così più tardi, negli anni del governatorato romano, l’intero agglomerato di case e piccole vie tra le pendici del colle capitolino e il Teatro Marcello viene radicalmente distrutto. In questi luoghi c'era la Roma degli acquerelli ottocenteschi di Roesler Franz, affastellata di case medioevali, pullulante di gente, botteghe, mercati e osterie. Ancora nell’800, ai piedi della Rupe Tarpea, c’era PiazzaMontanara, oggi non più esistente, dove si faceva il “mercato delle opere” (le opere erano i lavori nei campi) e qui arrivavano dall’agro romano braccianti e lavoratori per farsi ingaggiare dai caporali. Tutt’attorno era un brulicare di attività e di mestieri come quella dei barbieri “de la meluccia” o degli scrivani che redigevano lettere o atti su richiesta. E da qui si poteva raggiungere la basilica di San Paolo fuori le Mura prendendo un omnibus a cavalli, primo esempio di trasporto pubblico di una “Roma sparita”.
In un altro foglio di mappa del rione Campitelli (foglio 2) è visibile al centro di piazza Montanara la fontana cinquecentesca dell’Acqua Vergine di Giacomo Della Porta. Oggi la fontana si trova in piazza S. Simeone lungo la via dei Coronari.
ASR, Catasto urbano, Rione Campitelli, fogli 1 e 3.
Le mappe sono consultabili nella pagina del sito web al link: http://www.cflr.beniculturali.it/Urbano/s_piante.php?Rione=Campitelli&Foglio=I
Posizione
Archivio di Stato di Roma
Corso Rinascimento, 40 (Palazzo della Sapienza) - 00036 Roma (RM)
Contatti
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- 06/67235600
- as-rm@beniculturali.it mbac-as-rm@mailcert.beniculturali.it
- Website
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