#iorestoacasa. Il rione Borgo nel catasto pontificio di Roma
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InfoDescrizione
"Come i Romani per l'essercito molto,
l'anno del giubileo, su per lo ponte
hanno a passar la gente modo colto,
che da l'un lato tutti hanno la fronte
verso 'l castello e vanno a Santo Pietro,
da l'altra sponda vanno verso 'l monte."
I versi di Dante (Inferno, XVIII, 28-33) ci portano in un itinerario che in unico sguardo va da S. Pietro a Castel S. Angelo, in un luogo ricco di memorie storiche, culturali e religiose, il rione Borgo. Era il 1300, anno del primo Giubileo sotto Bonifacio VIII, quando migliaia di pellegrini sopraggiungevano qui per visitare il sepolcro di san Pietro, presso cui era sorta la basilica di Costantino.
Questa area, posta al di fuori delle mura Aureliane, è soggetta in età antica a vari saccheggi e attacchi dall’esterno. L’incendio che lo devasta nell’847 è stato immortalato da Raffaello Sanzio nell'affresco delle stanze Vaticane. Nel IX secolo Leone IV promuove la costruzione delle Mura che da lui prendono il nome. Qui sorgono le Scholae nazionali dedite all’accoglienza dei pellegrini connazionali. La Schola Saxonum darà vita alla fine del XII secolo all’Ospedale di S. Spirito in Saxia. Con il trasferimento della sede papale dal complesso Lateranense al Vaticano, l’area diviene il centro di potere della Chiesa e conosce un grande fervore nel Rinascimento. La ricostruzione di San Pietro (iniziata nel 1506) è accompagnata da un'intensa attività edilizia che attrae qui artisti famosi. Alti prelati, nobili e ricchi borghesi erigono magnifici edifici ed eleganti palazzetti come Palazzo Branconio dell'Aquila, progettato da Raffaello e successivamente demolito. Nuove arterie vengono aperte, come la via Sistina (l’odierna Borgo S. Angelo) parallela al Passetto e aperta sotto Sisto IV, la via Alessandrina (poi Borgo nuovo), voluta da Alessandro VIIl per il Giubileo del 1500. Nel 1565 Pio IV inizia la costruzione di tre nuove strade, a nord del Passetto, chiamate rispettivamente Borgo Pio, Borgo Vittorio e Borgo Angelico. Per proteggere la nuova area, chiamata in onore del papa Civitas Pia, si innalzano nuove mura e una porta monumentale (Porta Angelica). Sotto Alessandro VII si completa il celebre colonnato del Bernini, cui introduce la nuova piazza Rusticucci, per la quale si demoliscono alcuni edifici, fra i quali ci fu palazzo Branconio.
Durante il Settecento la borghesia abbandona Borgo per i nuovi insediamenti in Campo Marzio, nel rione prendono abitazione artigiani e lavoratori presso il Vaticano. La connotazione religiosa della zona influenza anche le attività commerciali e produttive. Numerose sono le botteghe dei "Paternostrari", venditori di souvenir religiosi, le piccole fonderie specializzate nella fusione di oggetti artistici di bronzo, le osterie e le locande legate al flusso dei pellegrini e le fabbriche di campane per le chiese di Roma.
Dopo il 1870 profonde trasformazioni architettoniche modificano l’assetto urbanistico dell’area. Sono abbattute le mura con Porta Angelica poste a nord per collegare il rione al nuovo quartiere di Prati. Si erige il ponte di Vittorio Emanuele Il per unire la zona alla nuova arteria di Corso Vittorio Emanuele. Ma è nel Novecento che il tessuto cittadino del rione è radicalmente modificato: nel 1936 inizia la demolizione della Spina diBorgo, su progetto di Marcello Piacentini e Attilio Spaccarelli, approvato da Mussolini e Pio XI. Quasi tutti gli edifici a sud del Passetto sono abbattuti per la costruzione di via della Conciliazione che collegherà S. Pietro a Castel S. Angelo.
Le due mappe del Catasto urbano del 1824 che pubblichiamo ci mostrano l’assetto viario e urbanistico del Rione Borgo agli anni Venti dell’Ottocento. Si notino le vie che si irradiano da Castel S. Angelo nel foglio 6 e la “spina”, fila di case fra Via Borgo Nuovo e Borgo Vecchio, interrotta circa a metà da piazza Scossacavalli (al centro la fontana di Carlo Maderno, oggi davanti S. Andrea della Valle) e terminante con Piazza Rusticucci. Entrambe le piazze oggi non esistono più.
ASR, Catasto urbano, sec.XIX , Rione Borgo, ff. 5 e 6
Consulta le mappe alla pagina: http://www.cflr.beniculturali.it/Urbano/s_piante.php?Rione=Borgo&Foglio=V
http://www.cflr.beniculturali.it/Urbano/s_piante.php?Rione=Borgo&Foglio=VI
Posizione
Archivio di Stato di Roma
Corso Rinascimento, 40 (Palazzo della Sapienza) - 00036 Roma (RM)
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