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#iorestoacasa e vi mostro la quinta puntata de La grande bellezza dei libri
Apertura
Date di apertura
Evento giornaliero
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Orario di apertura:
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- Chiuso
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Informazioni apertura
Info
10.40
Descrizione
Carissimi amici, buongiorno e bentornati!
Oggi l'appuntamento è con la quinta "lezione" de "La grande bellezza dei libri" una breve rassegna sulla nostra Biblioteca e alcuni dei suoi manoscritti.
Ci piacerebbe, in questi giorni, cancellare gli ultimi mesi, tornare a prima del virus, alle nostre vite piene di baci, abbracci, contatti anche casuali vissuti con una disinvoltura che faremo fatica a ritrovare.
Questo è quello che avveniva nei Palinsesti (dal greco pálin psestòs, lett. "raschiato di nuovo"), codici scritti, cancellati con la pietra pomice e scritti nuovamente per recuperare la pergamena che, come ormai sapete, era materiale assai costoso. Era un procedimento molto diffuso nel Medioevo che in alcuni casi portò all’eliminazione di opere molto più importanti di quelle che le sostituirono. Si riesce a leggere il testo sottostante con una lampada di Wood a raggi ultravioletti.
Il palinsesto che vi presentiamo è l'Aldini 330, che attualmente contiene l'Arbor vitae crucifixae di Ubertino da Casale, ma è Palinsesto di un Antifonario (testo liturgico con musica) che sopravvive in quattro carte come fogli di guardia all’inizio e alla fine e nelle tracce ai margini di alcune carte.
Siamo nella seconda metà XIV secolo. Alla prima carta è possibile ammirare un'iniziale miniata con motivi geometrici, ai margini interno e inferiore disegni floreali e figure di animali. Le iniziali dei capitoli sono alternate rosse e azzurre, in rosso i paragrafi. Sul primo foglio di guardia nota di possesso del Monastero di San Salvatore a Venezia.
La legatura è quattrocentesca in pelle con borchie, restaurata.
Citato da Dante nel canto XII del Paradiso, Ubertino da Casale è uno dei personaggi principali del romanzo "Il nome della rosa" di Umberto Eco, dove è presentato come un amico del protagonista, Guglielmo da Baskerville (che è invece un personaggio immaginario creato da Eco). Ne "L'albero della vita crocifissa di Gesù Cristo" dava voce all'attesa, diffusa al suo tempo, di un'era di pace in cui la Chiesa sarebbe stata guidata dal "papa angelico", un pastore povero e umile che avrebbe restituito al ministero papale quella autorevolezza che la cattiva condotta dei papi del tempo aveva ormai offuscato. L'opera non fu bene accolta e Ubertino venne scomunicato.
A martedì 21 per la prossima puntata su facebook!
Abbiate cura di voi, restate a casa e vogliateci bene
#iorestoacasa #litaliachiamo #laculturanonsiferma
Oggi l'appuntamento è con la quinta "lezione" de "La grande bellezza dei libri" una breve rassegna sulla nostra Biblioteca e alcuni dei suoi manoscritti.
Ci piacerebbe, in questi giorni, cancellare gli ultimi mesi, tornare a prima del virus, alle nostre vite piene di baci, abbracci, contatti anche casuali vissuti con una disinvoltura che faremo fatica a ritrovare.
Questo è quello che avveniva nei Palinsesti (dal greco pálin psestòs, lett. "raschiato di nuovo"), codici scritti, cancellati con la pietra pomice e scritti nuovamente per recuperare la pergamena che, come ormai sapete, era materiale assai costoso. Era un procedimento molto diffuso nel Medioevo che in alcuni casi portò all’eliminazione di opere molto più importanti di quelle che le sostituirono. Si riesce a leggere il testo sottostante con una lampada di Wood a raggi ultravioletti.
Il palinsesto che vi presentiamo è l'Aldini 330, che attualmente contiene l'Arbor vitae crucifixae di Ubertino da Casale, ma è Palinsesto di un Antifonario (testo liturgico con musica) che sopravvive in quattro carte come fogli di guardia all’inizio e alla fine e nelle tracce ai margini di alcune carte.
Siamo nella seconda metà XIV secolo. Alla prima carta è possibile ammirare un'iniziale miniata con motivi geometrici, ai margini interno e inferiore disegni floreali e figure di animali. Le iniziali dei capitoli sono alternate rosse e azzurre, in rosso i paragrafi. Sul primo foglio di guardia nota di possesso del Monastero di San Salvatore a Venezia.
La legatura è quattrocentesca in pelle con borchie, restaurata.
Citato da Dante nel canto XII del Paradiso, Ubertino da Casale è uno dei personaggi principali del romanzo "Il nome della rosa" di Umberto Eco, dove è presentato come un amico del protagonista, Guglielmo da Baskerville (che è invece un personaggio immaginario creato da Eco). Ne "L'albero della vita crocifissa di Gesù Cristo" dava voce all'attesa, diffusa al suo tempo, di un'era di pace in cui la Chiesa sarebbe stata guidata dal "papa angelico", un pastore povero e umile che avrebbe restituito al ministero papale quella autorevolezza che la cattiva condotta dei papi del tempo aveva ormai offuscato. L'opera non fu bene accolta e Ubertino venne scomunicato.
A martedì 21 per la prossima puntata su facebook!
Abbiate cura di voi, restate a casa e vogliateci bene
#iorestoacasa #litaliachiamo #laculturanonsiferma
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-06-22 12:38:20 / Ultimo aggiornamento 2020-06-22 12:38:20
Posizione
Biblioteca Universitaria di Pavia
Strada Nuova, 65 - 27100 Pavia (PV)
Contatti
- Tel
- +39 038224764
- bu-pv@beniculturali.it mbac-bu-pv@mailcert.beniculturali.it
- Website
- http://www.bibliotecauniversitariapavia.it/bu/index.php?it/1/home
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