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#iorestoacasa e festeggio Santa Caterina Patrona d'Europa
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Informazioni apertura
Info
14
Descrizione
Buongiorno, cari amici!
Oggi la Chiesa celebra Santa Caterina da Siena, patrona d'Italia insieme a San Francesco d'Assisi e compatrona d'Europa: proprio questa mattina Papa Francesco ha voluto ricordarla, invocando la sua protezione contro la Pandemia e per un’Europa unita e fraterna.
La biografia e le opere di Caterina testimoniano di una personalità straordinaria.
Nata a Siena nel 1347, in una numerosa e modesta famiglia, lottò per non sposarsi e per entrare fra le Terziarie domenicane e vi riuscì a soli 16 anni, prima fanciulla ammessa in un Ordine fino ad allora composto solo da vedove o donne in età matura e di buona fama.
Analfabeta, più che alle preghiere collettive, in un latino che non comprendeva, Caterina si dedicò ad assistere gli ammalati e i poveri e fu attiva soprattutto presso l'ospedale di Santa Maria della Scala, che accoglieva pazienti afflitti da malattie contagiose affidati alle modeste cure mediche del tempo e alla pietosa assistenza dei parenti e di qualche volontario.
Fece proseliti: a partire dal 1370 iniziò ad essere accompagnata dalla “Bella brigata”, un gruppo di uomini e donne che la seguivano, la sorvegliavano nelle sue lunghe estasi, l'aiutavano in ogni modo nelle attività caritative e anche nella corrispondenza che gente di ogni parte intratteneva con lei.
Quando la fama della sua santità si diffuse, fu protagonista di un’intensa attività di consiglio spirituale nei confronti di ogni categoria di persone: nobili e uomini politici, artisti e gente del popolo, persone consacrate, ecclesiastici, compreso il Papa Gregorio XI che in quel periodo risiedeva ad Avignone e che Caterina esortò energicamente ed efficacemente a fare ritorno a Roma.
Viaggiò molto per sollecitare la riforma interiore della Chiesa e per favorire la pace tra gli Stati: anche per questo motivo Giovanni Paolo II la volle dichiarare Compatrona d’Europa.
Caterina morì a Roma il 29 aprile del 1380.
Religiosa, teologa, filosofa e mistica, anche le sue opere letterarie, spesso dettate anche se Caterina in età adulta aveva imparato a scrivere, sono di grande interesse.
Le “Lettere”, che affrontavano problemi e temi religiosi, sociali, morali e politici, riscossero fin da subito un enorme successo. L'editio princeps, curata da Bartolomeo Alzano, fu data alle stampe da Aldo Manuzio a Venezia nel 1500.
Le “Orazioni” sono un'antologia delle molte preghiere che Caterina pronunciò nel corso delle sue estasi, messe per iscritto dai suoi discepoli presenti. Furono pubblicate in appendice alle lettere nell'edizione aldina del 1500
Ma l’opera più significativa, ritenuta il suo testamento spirituale, fu senz’altro "Il Dialogo della Divina Provvidenza", dettato in volgare ai suoi discepoli nell'autunno del 1378. Il Dialogo, oggi considerato uno dei capolavori della letteratura mistica medievale e della prosa italiana del XIV secolo, fu uno dei primi libri a stampa pubblicati in Italia accanto ai grandi classici dell'antichità. Edito a Bologna nel 1472 dal tipografo Baldassare Azzoguidi, fu ristampato molte volte negli anni successivi e ne furono realizzate anche traduzioni in francese, inglese, tedesco e spagnolo.
Caterina è stata la prima donna a ricevere il titolo di dottore della Chiesa da Papa Paolo VI il 4 ottobre 1970.
Nella foto, un particolare che la ritrae nel nostro ormai famoso manoscritto miniato Aldini 74.
Vi aspettiamo oggi alle 17 sulla nostra pagina facebook per il nostro primo evento virtuale, inserito nel Maggio dei libri: la presentazione di “Sotto le stelle”, collana di musica diretta da Igor Ebuli Poletti. Partecipano Antonella Campagna, Elena Carmagnola di Pavia che legge, Lele Rozza, Igor Ebuli Poletti e Marco Colonna.
Non mancate! Un abbraccio, grazie per il vostro affetto e a domani
#iorestoacasa #litaliachiamo #laculturanonsiferma
Oggi la Chiesa celebra Santa Caterina da Siena, patrona d'Italia insieme a San Francesco d'Assisi e compatrona d'Europa: proprio questa mattina Papa Francesco ha voluto ricordarla, invocando la sua protezione contro la Pandemia e per un’Europa unita e fraterna.
La biografia e le opere di Caterina testimoniano di una personalità straordinaria.
Nata a Siena nel 1347, in una numerosa e modesta famiglia, lottò per non sposarsi e per entrare fra le Terziarie domenicane e vi riuscì a soli 16 anni, prima fanciulla ammessa in un Ordine fino ad allora composto solo da vedove o donne in età matura e di buona fama.
Analfabeta, più che alle preghiere collettive, in un latino che non comprendeva, Caterina si dedicò ad assistere gli ammalati e i poveri e fu attiva soprattutto presso l'ospedale di Santa Maria della Scala, che accoglieva pazienti afflitti da malattie contagiose affidati alle modeste cure mediche del tempo e alla pietosa assistenza dei parenti e di qualche volontario.
Fece proseliti: a partire dal 1370 iniziò ad essere accompagnata dalla “Bella brigata”, un gruppo di uomini e donne che la seguivano, la sorvegliavano nelle sue lunghe estasi, l'aiutavano in ogni modo nelle attività caritative e anche nella corrispondenza che gente di ogni parte intratteneva con lei.
Quando la fama della sua santità si diffuse, fu protagonista di un’intensa attività di consiglio spirituale nei confronti di ogni categoria di persone: nobili e uomini politici, artisti e gente del popolo, persone consacrate, ecclesiastici, compreso il Papa Gregorio XI che in quel periodo risiedeva ad Avignone e che Caterina esortò energicamente ed efficacemente a fare ritorno a Roma.
Viaggiò molto per sollecitare la riforma interiore della Chiesa e per favorire la pace tra gli Stati: anche per questo motivo Giovanni Paolo II la volle dichiarare Compatrona d’Europa.
Caterina morì a Roma il 29 aprile del 1380.
Religiosa, teologa, filosofa e mistica, anche le sue opere letterarie, spesso dettate anche se Caterina in età adulta aveva imparato a scrivere, sono di grande interesse.
Le “Lettere”, che affrontavano problemi e temi religiosi, sociali, morali e politici, riscossero fin da subito un enorme successo. L'editio princeps, curata da Bartolomeo Alzano, fu data alle stampe da Aldo Manuzio a Venezia nel 1500.
Le “Orazioni” sono un'antologia delle molte preghiere che Caterina pronunciò nel corso delle sue estasi, messe per iscritto dai suoi discepoli presenti. Furono pubblicate in appendice alle lettere nell'edizione aldina del 1500
Ma l’opera più significativa, ritenuta il suo testamento spirituale, fu senz’altro "Il Dialogo della Divina Provvidenza", dettato in volgare ai suoi discepoli nell'autunno del 1378. Il Dialogo, oggi considerato uno dei capolavori della letteratura mistica medievale e della prosa italiana del XIV secolo, fu uno dei primi libri a stampa pubblicati in Italia accanto ai grandi classici dell'antichità. Edito a Bologna nel 1472 dal tipografo Baldassare Azzoguidi, fu ristampato molte volte negli anni successivi e ne furono realizzate anche traduzioni in francese, inglese, tedesco e spagnolo.
Caterina è stata la prima donna a ricevere il titolo di dottore della Chiesa da Papa Paolo VI il 4 ottobre 1970.
Nella foto, un particolare che la ritrae nel nostro ormai famoso manoscritto miniato Aldini 74.
Vi aspettiamo oggi alle 17 sulla nostra pagina facebook per il nostro primo evento virtuale, inserito nel Maggio dei libri: la presentazione di “Sotto le stelle”, collana di musica diretta da Igor Ebuli Poletti. Partecipano Antonella Campagna, Elena Carmagnola di Pavia che legge, Lele Rozza, Igor Ebuli Poletti e Marco Colonna.
Non mancate! Un abbraccio, grazie per il vostro affetto e a domani
#iorestoacasa #litaliachiamo #laculturanonsiferma
#maggiodeilibri
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-06-22 12:38:32 / Ultimo aggiornamento 2020-06-22 12:38:32
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