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#io resto a casa e vi mostro l'ottava puntata de La grande bellezza dei libri
Apertura
Date di apertura
Evento giornaliero
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Orario di apertura:
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- Chiuso
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- Chiuso
Informazioni apertura
Info
10.00
Descrizione
Buongiorno amici!
Il tempo della quarantena è scandito da appuntamenti che ci diamo e che in qualche modo ci tengono ancorati gli uni agli altri e al mondo fuori.
Uno di questi sono le puntate in cui abbiamo diviso la nostra "lezione" sulla Biblioteca e i suoi manoscritti, che trasmettiamo qui ogni martedì e venerdì. Oggi siamo all'ottava, in cui raccontiamo di uno dei nostri manoscritti più belli, rari, e e preziosi, l'Aldini 74 "Ars sive doctrina de transmutatione metallorum".
E' di un codice datato, 1461, in pergamena, con bellissimi disegni a penna con figure ed emblemi nei fogli di guardia e nei margini del testo e moltissime raffigurazioni a colori di strumenti alchemici. Il manoscritto è anonimo ma quasi certamente di origine milanese, come di desume da alcune iscrizioni ai margini riferite alla famiglia Oldani di Milano. Codice studiatissimo, per dirla con Giovanni Carbonelli che per primo se ne occupò a fondo nel 1925, si tratta di “una storia illustrata della chimica e dell’alchimia in Italia nel Quattrocento”. È infatti una raccolta enciclopedica di formule, 532 ricette, e un catalogo di strumenti. Il codice è copia di un altro più antico, è scritto in latino ma ha anche qualche ricetta in volgare.
Vogliamo scusarci con il Professor Giorgio Mellerio, docente di Chimica all’Università di Pavia e vero cultore di questo codice, che non manca di presentare a tutti gli ospiti illustri, compresi Premi Nobel, in visita all’Ateneo, per aver sbagliato il suo nome nella foga del racconto. Lui sa che non si tratta di mancanza di affetto e di rispetto!
Dall’elenco dei lettori che accompagna tutti i nostri manoscritti, apprendiamo che l’Aldini 74 ha partecipato a diverse esposizioni temporanee: nel 1917 alla Biblioteca Nazionale di Torino, assicurato per un valore di 2000 lire (circa 4 milioni di euro attuali; cifra di rivalutazione controllata rispetto agli 800mila euro citati); nel 1985 è partito alla volta di Bruxelles per la mostra “Art et Alchimie”, e l’anno successivo è stato esposto in ben due occasioni, a Ravenna e alla XLII Biennale d’arte di Venezia . Anche la Bibliografia su questo codice è ricca.
Grazie per la vostra attenzione, vi ricordiamo l’appuntamento di domani con il nostro primo evento virtuale, in attesa che riapra il Salone Teresiano. Vi aspettiamo alle 17 sulla nostra pagina facebook per presentare Sotto le stelle, collana di musica diretta da Igor Ebuli Poletti. Partecipano Antonella Campagna, Lele Rozza, Igor Poletti e Marco Colonna.
Non mancate! Un abbraccio, e a domani
#iorestoacasa #litaliachiamo #laculturanonsiferma
Il tempo della quarantena è scandito da appuntamenti che ci diamo e che in qualche modo ci tengono ancorati gli uni agli altri e al mondo fuori.
Uno di questi sono le puntate in cui abbiamo diviso la nostra "lezione" sulla Biblioteca e i suoi manoscritti, che trasmettiamo qui ogni martedì e venerdì. Oggi siamo all'ottava, in cui raccontiamo di uno dei nostri manoscritti più belli, rari, e e preziosi, l'Aldini 74 "Ars sive doctrina de transmutatione metallorum".
E' di un codice datato, 1461, in pergamena, con bellissimi disegni a penna con figure ed emblemi nei fogli di guardia e nei margini del testo e moltissime raffigurazioni a colori di strumenti alchemici. Il manoscritto è anonimo ma quasi certamente di origine milanese, come di desume da alcune iscrizioni ai margini riferite alla famiglia Oldani di Milano. Codice studiatissimo, per dirla con Giovanni Carbonelli che per primo se ne occupò a fondo nel 1925, si tratta di “una storia illustrata della chimica e dell’alchimia in Italia nel Quattrocento”. È infatti una raccolta enciclopedica di formule, 532 ricette, e un catalogo di strumenti. Il codice è copia di un altro più antico, è scritto in latino ma ha anche qualche ricetta in volgare.
Vogliamo scusarci con il Professor Giorgio Mellerio, docente di Chimica all’Università di Pavia e vero cultore di questo codice, che non manca di presentare a tutti gli ospiti illustri, compresi Premi Nobel, in visita all’Ateneo, per aver sbagliato il suo nome nella foga del racconto. Lui sa che non si tratta di mancanza di affetto e di rispetto!
Dall’elenco dei lettori che accompagna tutti i nostri manoscritti, apprendiamo che l’Aldini 74 ha partecipato a diverse esposizioni temporanee: nel 1917 alla Biblioteca Nazionale di Torino, assicurato per un valore di 2000 lire (circa 4 milioni di euro attuali; cifra di rivalutazione controllata rispetto agli 800mila euro citati); nel 1985 è partito alla volta di Bruxelles per la mostra “Art et Alchimie”, e l’anno successivo è stato esposto in ben due occasioni, a Ravenna e alla XLII Biennale d’arte di Venezia . Anche la Bibliografia su questo codice è ricca.
Grazie per la vostra attenzione, vi ricordiamo l’appuntamento di domani con il nostro primo evento virtuale, in attesa che riapra il Salone Teresiano. Vi aspettiamo alle 17 sulla nostra pagina facebook per presentare Sotto le stelle, collana di musica diretta da Igor Ebuli Poletti. Partecipano Antonella Campagna, Lele Rozza, Igor Poletti e Marco Colonna.
Non mancate! Un abbraccio, e a domani
#iorestoacasa #litaliachiamo #laculturanonsiferma
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-06-22 12:38:29 / Ultimo aggiornamento 2020-06-22 12:38:29
Posizione
Biblioteca Universitaria di Pavia
Strada Nuova, 65 - 27100 Pavia (PV)
Contatti
- Tel
- +39 038224764
- bu-pv@beniculturali.it mbac-bu-pv@mailcert.beniculturali.it
- Website
- http://www.bibliotecauniversitariapavia.it/bu/index.php?it/1/home
Responsabile: