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TERREMOTO: ALTRE 68 SCOSSE. DANNI PER 1% PIL (ORE14)
Testo del comunicato
Sono state 68 le scosse che si sono susseguite dalla mezzanotte fra le province di Modena, Ferrara e Mantova, zona gia' colpita dai sismi del 20 e 29 maggio, a quanto si apprende dall'Ingv. I danni ammontano a miliardi di euro. E una nuova scossa di magnitudo 3.2 e' stata registrata alle 13.18 in provincia di Ferrara, nei pressi dei comuni di Mirabello, Vigarano, Mainarda e Poggio Renatico. La piu' forte delle scosse che si sono verificate nelle ultime ore, di magnitudo 3.6, e' avvenuta alle 6,20 con epicentro Finale Emilia. Tra i paesi piu' colpiti dal sisma c'e' Mirandola, dove la zona industriale della citta' e' stata chiusa per ordine del sindaco. Chiuso anche l'ultimo supermercato rimasto aperto.
Sono 7.231 gli sfollati ospitati nella notte tra martedi' e mercoledi' in 23 campi, 17 strutture coperte e diversi alberghi anche nell'Appennino modenese. Lo rende noto la prefettura di Modena. In totale, la disponibilita' di posti coordinata dal Centro unificato di protezione civile di Marzaglia, a una decina di chilometri da Modena, sale a 8867.
Il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ha ribadito la necessita' di un piano per la sicurezza del territorio.
"Dobbiamo avere un Piano nazionale che duri il tempo che serve, quindi 15 anni, e' una priorita' per il nostro Paese". "L'area dove si e' scatenata la drammatica forza del sisma - ha sottolineato il Presidente della Confindustria Emilia Romagna, Maccaferri - e' un'area ad alta concentrazione industriale. Li'
- ha spiegato - c'e' il 10% del Pil regionale e l'1% di quello nazionale. Parliamo di 60mila aziende, molte delle quale con una forte componente tecnologica".
Il prefetto di Modena, Benedetto Basile, definendo atti di sciacallaggio le notizie false sulla previsione di nuove scosse di terremoto, ha dato mandato alle forze dell'ordine per individuare i responsabili, che saranno denunciati.
E in un comunicato stampa, la Protezione civile "ribadisce che lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensita' potranno ancora interessare la stessa area".
Critico il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sulla celebrazione del 2 giugno: "Prendiamo atto della decisione del Presidente della Repubblica, Napolitano. Abbiamo punti di vista diversi, ma prendiamo atto della sua decisione".
fonte dati: AGI
Sono 7.231 gli sfollati ospitati nella notte tra martedi' e mercoledi' in 23 campi, 17 strutture coperte e diversi alberghi anche nell'Appennino modenese. Lo rende noto la prefettura di Modena. In totale, la disponibilita' di posti coordinata dal Centro unificato di protezione civile di Marzaglia, a una decina di chilometri da Modena, sale a 8867.
Il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ha ribadito la necessita' di un piano per la sicurezza del territorio.
"Dobbiamo avere un Piano nazionale che duri il tempo che serve, quindi 15 anni, e' una priorita' per il nostro Paese". "L'area dove si e' scatenata la drammatica forza del sisma - ha sottolineato il Presidente della Confindustria Emilia Romagna, Maccaferri - e' un'area ad alta concentrazione industriale. Li'
- ha spiegato - c'e' il 10% del Pil regionale e l'1% di quello nazionale. Parliamo di 60mila aziende, molte delle quale con una forte componente tecnologica".
Il prefetto di Modena, Benedetto Basile, definendo atti di sciacallaggio le notizie false sulla previsione di nuove scosse di terremoto, ha dato mandato alle forze dell'ordine per individuare i responsabili, che saranno denunciati.
E in un comunicato stampa, la Protezione civile "ribadisce che lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensita' potranno ancora interessare la stessa area".
Critico il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sulla celebrazione del 2 giugno: "Prendiamo atto della decisione del Presidente della Repubblica, Napolitano. Abbiamo punti di vista diversi, ma prendiamo atto della sua decisione".
fonte dati: AGI
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:25 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:25