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INIZIATIVE "Aperti per voi". I volontari del Touring Club Italiano per il patrimonio culturale al servizio dei luoghi della cultura statali in Emilia-Romagna
Testo del comunicato
La Settimana della Cultura 2011 vede impegnati i volontari del Touring Club Italiano in alcuni prestigiosi siti statali dell’Emilia-Romagna: il Museo di Palazzo Pepoli Campogrande di Bologna, la sala mostre della Biblioteca Estense Universitaria di Modena, il suggestivo Teatro Farnese e la Camera di San Paolo di Parma.
L’iniziativa “Aperti per voi” è nata in Lombardia nel 2005, dalla collaborazione fra il T.C.I e la locale Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici con l’intento di promuovere e diffondere la conoscenza dei beni culturali attraverso la presenza dei Volontari di provata competenza e professionalità che assicurano aperture e prolungamenti di orario in vari musei.
Riproposta in Emilia-Romagna in virtù delle convenzioni siglate nel 2009 e 2010 tra la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna e il Tournig Club Italiano, ha contribuito ad incrementare il numero di visitatori in tutti i musei interessati.
Il 13 e il 15 aprile, rispettivamente a Palazzo Litta a Milano e a Palazzo Pepoli Campogrande a Bologna, i direttori regionali per i beni culturali della Lombardia Caterina Bon Valsassina e dell’Emilia-Romagna Carla Di Francesco e il direttore generale del T.C.I. Fabrizio Galeotti discuteranno insieme ai dirigenti di biblioteche musei e interessati sul tema “Aperti per voi: sviluppi e prospettive del volontariato culturale in Italia”.
13 aprile – ore 11.30
Milano, Palazzo Litta, Corso Magenta
Sede della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
15 aprile – ore 11.30
Bologna, Palazzo Pepoli Campogrande, via Castigline 7
Sede distaccata della Pinacoteca Nazionale di Bologna
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna
Strada Maggiore 80 40125 - Bologna
Tel. 051 4298211 Fax 051 4298277
dr-ero@beniculturali.it - www.emiliaromagna.beniculturali.it
Promosso da: Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna e Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici in collaborazione con Touring Club Italiano, Biblioteca Estense Universitaria di Modena, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Bologna, Ferrara, Forlì/Cesena, Ravenna e Rimini, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Parma e Piacenza.
“Aperti per voi” a Palazzo Pepoli Campogrande - Bologna
Quando nel 1653 il conte Odoardo Pepoli, membro di una delle più importanti famiglie bolognesi, venne insignito del titolo senatorio, avviò la costruzione di una nuova residenza di famiglia ubicata di fronte al palazzo medioevale dei Pepoli, oggi chiamato “Palazzo Pepoli Vecchio”.
La vasta fabbrica fu completata nei primi anni del Settecento: l’architetto Francesco Albertoni ne disegnò la facciata su via Castiglione, mentre Giuseppe Antonio Torri realizzò quella prospiciente via Clavature, ultimata nel 1709.
La decorazione delle volte interne e dei saloni venne attuata nell’arco della seconda metà del Seicento e coinvolse i maggiori protagonisti della scena artistica bolognese: Domenico Maria Canuti, Donato Creti, i fratelli Rolli e Giuseppe Maria Crespi.
Oggi in questo magnifico appartamento, di proprietà del Comune di Bologna, è esposta una selezione della quadreria Zambeccari, acquisita dallo Stato nel 1883, in cui figurano opere dei capiscuola della pittura emiliana, quali Ludovico Carracci, Guercino, Francesco Albani, Giuseppe Maria Crespi, oltre che opere di scuola fiorentina, veneta e napoletana.
Dagli anni Settanta del Novecento è sede distaccata della Pinacoteca Nazionale.
9-17 aprile, ore 9.00-19.00, tutti i giorni tranne il lunedì
Palazzo Pepoli Campogrande
Via Castiglione, 7 - Bologna
Tel. 051 229858 Fax 051 279926
sbsae-bo@beniculturali.it - www.pinacotecabologna.it
“Aperti per voi” alla Biblioteca Estense Universitaria - Modena
La Biblioteca Estense Universitaria, situata al primo piano del Palazzo dei Musei di Modena, è tra le più prestigiose biblioteche italiane. Avviata da Lonello d’Este, colto ed appassionato umanista, conserva oggi una raccolta di oltre 40.000 volumi, opuscoli, manoscritti musicali, codici miniati, cinqueecentine e rari incunaboli.
Nonostante parziali distruzioni e perdite succedutesi nel corso dei secoli, la consistenza delle raccolte e la preziosità dei singoli pezzi rimangono di qualità altissima. Sono testimoniate dalla mostra permanente di preziosi codici miniati, capolavori d’epoca medievale e rinascimentale fra cui la famosissima Bibbia di Borso d’Este, miniata da Taddeo Crivelli alla metà del Quattrocento; il volume De Sphaera, ritenuto il più bel libro astrologico illustrato del primo Rinascimento, il portolano detto Del Cantino, dei primi del Cinquecento; un mappamondo catalano del XV secolo ed un prezioso evangelario d’epoca bizantina
9 aprile: ore 9.00 - 13.00 e 14.00 - 20.00 - visita guidata ore 17,00
10 aprile: ore 10.00-19.00 - visita guidata ore 17.00
11 aprile: ore 9.00-13.00
12, 13,14 aprile: 9.00-13.00 - 14.30-18.30
15 aprile: ore 9.00-13.00
16 aprile: ore 9.00-13.00 e 14.00-20.00 - visita guidata ore 17.00
17 aprile ore 10.00-19.00 - visita guidata ore 17.00
Biblioteca Estense Universitaria
Piazzale Sant’Agostino, 337 41100 - Modena
Tel. 059 222248 Fax 059 230195
biblio.estense@cedoc.mo.it - http://www.cedoc.mo.it/estense/index.html
“Aperti per voi” –al Teatro Farnese - Parma
Il Teatro Farnese, voluto dai Farnese tra il 1583 e il 1622 e rimasto incompiuto ha sede all'interno del palazzo della Pilotta. Costruito in brevissimo tempo e per volontà di Ranuccio I, duca di Parma e Piacenza dal 1593 al 1622, che intendeva festeggiare con sfarzo la sosta a Parma del Granduca di Toscana Cosimo II de' Medici in viaggio verso Milano per visitare la tomba di San Carlo Borromeo. Sfumato il viaggio di Cosimo, l'inaugurazione avvenne solo nel 1628, in occasione delle nozze tra Margherita de' Medici e il duca Odoardo.
Il progetto, dell’architetto ferrarese Giovan Battista Aleotti, detto l'Argenta, fu in parte modificato nel corso dei lavori. Data la complessità degli allestimenti scenici e i loro altissimi costi, il teatro fu utilizzato soltanto nove volte, in occasione di matrimoni ducali o di importanti visite di Stato. Dopo l'ultima rappresentazione, avvenuta nel 1732, decadde lentamente. Colpito durante il bombardamento del maggio del 1944, che determinò la quasi completa distruzione delle parti lignee e di gran parte delle statue in stucco, il Teatro Farnese fu ricostruito nel 1956, secondo il primitivo disegno.
9 - 17 aprile: ore 8.15–13.45, tutti i giorni tranne il lunedì
Teatro Farnese
Palazzo della Pilotta in Piazzale della Pilotta
Tel. 0521 233617 – 0521 233309 Fax 0521 206336
Parma - Camera di San Paolo
Il complesso monumentale dell'ex monastero benedettino femminile di San Paolo ebbe origine nel 1005 e conobbe il momento di maggior splendore a cavallo tra XV e XVI secolo, quando divenne uno dei centri culturali più significativi della città.
L'attuale percorso museale della "Camera di San Paolo" ricostruisce gli ambienti dell'appartamento privato della badessa Giovanna da Piacenza. Alla stanza quadrata, con soffitto, dipinto a fresco nel 1514 dal pittore parmense Alessandro Araldi (1460 c. - 1528), segue la più celebre "camera", dalla volta tardogotica ad ombrello, affrescata nel 1519 dal giovane Antonio Allegri detto il Correggio (1489 c. - 1534). Sul camino è raffigurata Diana, dea della castità, evidente riferimento a Giovanna da Piacenza, la cui insegna araldica si trova al centro del soffitto.
Alla morte della Badessa, la camera venne compresa nella parte di clausura del Convento e il capolavoro del giovane Correggio fu completamente dimenticato. Fu riscoperta nel Settecento, grazie alla curiosità e alla cultura del grande erudito parmigiano Ireneo Affò e al pittore tedesco Anton Raphael Mengs.
9 - 17 aprile: ore 8.15–13.45, tutti i giorni tranne il lunedì
Camera di San Paolo
Via Macedonio Melloni, 3/a 43100 - Parma
Tel. 0521 233617 – 0521 233309 Fax 0521 206336
L’iniziativa “Aperti per voi” è nata in Lombardia nel 2005, dalla collaborazione fra il T.C.I e la locale Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici con l’intento di promuovere e diffondere la conoscenza dei beni culturali attraverso la presenza dei Volontari di provata competenza e professionalità che assicurano aperture e prolungamenti di orario in vari musei.
Riproposta in Emilia-Romagna in virtù delle convenzioni siglate nel 2009 e 2010 tra la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna e il Tournig Club Italiano, ha contribuito ad incrementare il numero di visitatori in tutti i musei interessati.
Il 13 e il 15 aprile, rispettivamente a Palazzo Litta a Milano e a Palazzo Pepoli Campogrande a Bologna, i direttori regionali per i beni culturali della Lombardia Caterina Bon Valsassina e dell’Emilia-Romagna Carla Di Francesco e il direttore generale del T.C.I. Fabrizio Galeotti discuteranno insieme ai dirigenti di biblioteche musei e interessati sul tema “Aperti per voi: sviluppi e prospettive del volontariato culturale in Italia”.
13 aprile – ore 11.30
Milano, Palazzo Litta, Corso Magenta
Sede della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
15 aprile – ore 11.30
Bologna, Palazzo Pepoli Campogrande, via Castigline 7
Sede distaccata della Pinacoteca Nazionale di Bologna
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna
Strada Maggiore 80 40125 - Bologna
Tel. 051 4298211 Fax 051 4298277
dr-ero@beniculturali.it - www.emiliaromagna.beniculturali.it
Promosso da: Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna e Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici in collaborazione con Touring Club Italiano, Biblioteca Estense Universitaria di Modena, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Bologna, Ferrara, Forlì/Cesena, Ravenna e Rimini, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Parma e Piacenza.
“Aperti per voi” a Palazzo Pepoli Campogrande - Bologna
Quando nel 1653 il conte Odoardo Pepoli, membro di una delle più importanti famiglie bolognesi, venne insignito del titolo senatorio, avviò la costruzione di una nuova residenza di famiglia ubicata di fronte al palazzo medioevale dei Pepoli, oggi chiamato “Palazzo Pepoli Vecchio”.
La vasta fabbrica fu completata nei primi anni del Settecento: l’architetto Francesco Albertoni ne disegnò la facciata su via Castiglione, mentre Giuseppe Antonio Torri realizzò quella prospiciente via Clavature, ultimata nel 1709.
La decorazione delle volte interne e dei saloni venne attuata nell’arco della seconda metà del Seicento e coinvolse i maggiori protagonisti della scena artistica bolognese: Domenico Maria Canuti, Donato Creti, i fratelli Rolli e Giuseppe Maria Crespi.
Oggi in questo magnifico appartamento, di proprietà del Comune di Bologna, è esposta una selezione della quadreria Zambeccari, acquisita dallo Stato nel 1883, in cui figurano opere dei capiscuola della pittura emiliana, quali Ludovico Carracci, Guercino, Francesco Albani, Giuseppe Maria Crespi, oltre che opere di scuola fiorentina, veneta e napoletana.
Dagli anni Settanta del Novecento è sede distaccata della Pinacoteca Nazionale.
9-17 aprile, ore 9.00-19.00, tutti i giorni tranne il lunedì
Palazzo Pepoli Campogrande
Via Castiglione, 7 - Bologna
Tel. 051 229858 Fax 051 279926
sbsae-bo@beniculturali.it - www.pinacotecabologna.it
“Aperti per voi” alla Biblioteca Estense Universitaria - Modena
La Biblioteca Estense Universitaria, situata al primo piano del Palazzo dei Musei di Modena, è tra le più prestigiose biblioteche italiane. Avviata da Lonello d’Este, colto ed appassionato umanista, conserva oggi una raccolta di oltre 40.000 volumi, opuscoli, manoscritti musicali, codici miniati, cinqueecentine e rari incunaboli.
Nonostante parziali distruzioni e perdite succedutesi nel corso dei secoli, la consistenza delle raccolte e la preziosità dei singoli pezzi rimangono di qualità altissima. Sono testimoniate dalla mostra permanente di preziosi codici miniati, capolavori d’epoca medievale e rinascimentale fra cui la famosissima Bibbia di Borso d’Este, miniata da Taddeo Crivelli alla metà del Quattrocento; il volume De Sphaera, ritenuto il più bel libro astrologico illustrato del primo Rinascimento, il portolano detto Del Cantino, dei primi del Cinquecento; un mappamondo catalano del XV secolo ed un prezioso evangelario d’epoca bizantina
9 aprile: ore 9.00 - 13.00 e 14.00 - 20.00 - visita guidata ore 17,00
10 aprile: ore 10.00-19.00 - visita guidata ore 17.00
11 aprile: ore 9.00-13.00
12, 13,14 aprile: 9.00-13.00 - 14.30-18.30
15 aprile: ore 9.00-13.00
16 aprile: ore 9.00-13.00 e 14.00-20.00 - visita guidata ore 17.00
17 aprile ore 10.00-19.00 - visita guidata ore 17.00
Biblioteca Estense Universitaria
Piazzale Sant’Agostino, 337 41100 - Modena
Tel. 059 222248 Fax 059 230195
biblio.estense@cedoc.mo.it - http://www.cedoc.mo.it/estense/index.html
“Aperti per voi” –al Teatro Farnese - Parma
Il Teatro Farnese, voluto dai Farnese tra il 1583 e il 1622 e rimasto incompiuto ha sede all'interno del palazzo della Pilotta. Costruito in brevissimo tempo e per volontà di Ranuccio I, duca di Parma e Piacenza dal 1593 al 1622, che intendeva festeggiare con sfarzo la sosta a Parma del Granduca di Toscana Cosimo II de' Medici in viaggio verso Milano per visitare la tomba di San Carlo Borromeo. Sfumato il viaggio di Cosimo, l'inaugurazione avvenne solo nel 1628, in occasione delle nozze tra Margherita de' Medici e il duca Odoardo.
Il progetto, dell’architetto ferrarese Giovan Battista Aleotti, detto l'Argenta, fu in parte modificato nel corso dei lavori. Data la complessità degli allestimenti scenici e i loro altissimi costi, il teatro fu utilizzato soltanto nove volte, in occasione di matrimoni ducali o di importanti visite di Stato. Dopo l'ultima rappresentazione, avvenuta nel 1732, decadde lentamente. Colpito durante il bombardamento del maggio del 1944, che determinò la quasi completa distruzione delle parti lignee e di gran parte delle statue in stucco, il Teatro Farnese fu ricostruito nel 1956, secondo il primitivo disegno.
9 - 17 aprile: ore 8.15–13.45, tutti i giorni tranne il lunedì
Teatro Farnese
Palazzo della Pilotta in Piazzale della Pilotta
Tel. 0521 233617 – 0521 233309 Fax 0521 206336
Parma - Camera di San Paolo
Il complesso monumentale dell'ex monastero benedettino femminile di San Paolo ebbe origine nel 1005 e conobbe il momento di maggior splendore a cavallo tra XV e XVI secolo, quando divenne uno dei centri culturali più significativi della città.
L'attuale percorso museale della "Camera di San Paolo" ricostruisce gli ambienti dell'appartamento privato della badessa Giovanna da Piacenza. Alla stanza quadrata, con soffitto, dipinto a fresco nel 1514 dal pittore parmense Alessandro Araldi (1460 c. - 1528), segue la più celebre "camera", dalla volta tardogotica ad ombrello, affrescata nel 1519 dal giovane Antonio Allegri detto il Correggio (1489 c. - 1534). Sul camino è raffigurata Diana, dea della castità, evidente riferimento a Giovanna da Piacenza, la cui insegna araldica si trova al centro del soffitto.
Alla morte della Badessa, la camera venne compresa nella parte di clausura del Convento e il capolavoro del giovane Correggio fu completamente dimenticato. Fu riscoperta nel Settecento, grazie alla curiosità e alla cultura del grande erudito parmigiano Ireneo Affò e al pittore tedesco Anton Raphael Mengs.
9 - 17 aprile: ore 8.15–13.45, tutti i giorni tranne il lunedì
Camera di San Paolo
Via Macedonio Melloni, 3/a 43100 - Parma
Tel. 0521 233617 – 0521 233309 Fax 0521 206336
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:18 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:18