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Giro: "Impegno Governo non solo per FUS ma anche per libro e lettura"
Testo del comunicato
In occasione della presentazione del primo Rapporto del Centro per il Libro e la Lettura, affidato alla Nielsen Company e illustrato dal Presidente Gian Arturo Ferrari, che ha analizzato il comportamento di 9.000 famiglie su acquisto e lettura dei libri, il Sottosegretario di Stato ai Beni e alle Attività Culturali, Francesco Giro, ha dichiarato:
“Dall’indagine emerge che il 33% della popolazione italiana, pari a 17 milioni, ha acquistato almeno un libro nel corso del IV trimestre (Ottobre, Novembre, Dicembre).Gli acquirenti sono in prevalenza laureati o diplomati, risiedono soprattutto al Nord e al Centro Italia e hanno un profilo giovane tra i 24 e i 34 anni. Il Governo considera la difesa del libro e la diffusione della lettura due obiettivi prioritari. Nel settore del libro c’è il maggiore consumo culturale, con circa tre miliardi e mezzo di euro di ricavi, contro i due miliardi dei giornali e 1,8 miliardi dei periodici o i 650 milioni del cinema e i 155 del teatro. Siamo fra gli otto maggiori mercati mondiali nel settore editoriale ma solo settimi e in Europa davanti alla sola Spagna, ma con tre miliardi e mezzo di fatturato siamo dietro alla Germania che ha raggiunto quota 8 miliardi, al Regno Unito 5 miliardi e alla Francia 4,2 miliardi. Dobbiamo allora dimostrare un impegno maggiore per sviluppare questo settore, già assai promettente, e dobbiamo farlo in stretta collaborazione con le Regioni, i Comuni e le Province”.
Ed ha aggiunto: “La libreria tradizionale continua ad essere il canale di acquisto privilegiato con 1,1 miliardi di euro di fatturato e nel 2009, rispetto all’anno precedente, è cresciuta del 2,5%. Ma sono le librerie della grande distribuzione organizzata ad aver mostrato la performance migliore, con una crescita del 4,6%. Le librerie on line sono quelle che registrano una crescita maggiore con il 13,9% e 101 milioni di euro di fatturato. Anche l’export aumenta, rispetto al 2008, del 2,2%, con un valore di 42 milioni di euro. Diminuiscono i titoli tradotti degli autori stranieri, che sono il 20% del totale, e aumenta la pubblicazione di quelli italiani”.
E conclude: “Di fronte a questi dati, che dimostrano la vitalità del settore, lo Stato e il Governo hanno il dovere di difendere il libro e di diffonderne la lettura, patrimonio irrinunciabile della cultura nazionale. Per questo sarebbe auspicabile che da un lato i comuni si dotassero di un vero e proprio piano regolatore delle biblioteche: se si realizza una lottizzazione, accanto agli asili nido e ai servizi socio-sanitari, non dovremmo mai dimenticare l’apertura di una biblioteca civica, che favorisca l’aggregazione sociale e la crescita culturale, soprattutto a vantaggio delle fasce più deboli. Invece, lo Stato centrale non deve mai abbandonare le sue biblioteche nazionali come quella di Roma e di Firenze, che ogni anno ricevono circa un milione e mezzo di euro, quando la biblioteca di Parigi ne riceve 254, quella di Londra 159 e quella di Madrid 52. Se è vero che abbiamo disseminate sul territorio 46 biblioteche statali, è anche vero che per questo settore si dovrebbe spendere di più, invece sempre di pensare per i milioni per il Fus”.
Roma, 24 Marzo 2011
MiBAC
Ufficio Stampa del Sottosegretario Francesco Giro
“Dall’indagine emerge che il 33% della popolazione italiana, pari a 17 milioni, ha acquistato almeno un libro nel corso del IV trimestre (Ottobre, Novembre, Dicembre).Gli acquirenti sono in prevalenza laureati o diplomati, risiedono soprattutto al Nord e al Centro Italia e hanno un profilo giovane tra i 24 e i 34 anni. Il Governo considera la difesa del libro e la diffusione della lettura due obiettivi prioritari. Nel settore del libro c’è il maggiore consumo culturale, con circa tre miliardi e mezzo di euro di ricavi, contro i due miliardi dei giornali e 1,8 miliardi dei periodici o i 650 milioni del cinema e i 155 del teatro. Siamo fra gli otto maggiori mercati mondiali nel settore editoriale ma solo settimi e in Europa davanti alla sola Spagna, ma con tre miliardi e mezzo di fatturato siamo dietro alla Germania che ha raggiunto quota 8 miliardi, al Regno Unito 5 miliardi e alla Francia 4,2 miliardi. Dobbiamo allora dimostrare un impegno maggiore per sviluppare questo settore, già assai promettente, e dobbiamo farlo in stretta collaborazione con le Regioni, i Comuni e le Province”.
Ed ha aggiunto: “La libreria tradizionale continua ad essere il canale di acquisto privilegiato con 1,1 miliardi di euro di fatturato e nel 2009, rispetto all’anno precedente, è cresciuta del 2,5%. Ma sono le librerie della grande distribuzione organizzata ad aver mostrato la performance migliore, con una crescita del 4,6%. Le librerie on line sono quelle che registrano una crescita maggiore con il 13,9% e 101 milioni di euro di fatturato. Anche l’export aumenta, rispetto al 2008, del 2,2%, con un valore di 42 milioni di euro. Diminuiscono i titoli tradotti degli autori stranieri, che sono il 20% del totale, e aumenta la pubblicazione di quelli italiani”.
E conclude: “Di fronte a questi dati, che dimostrano la vitalità del settore, lo Stato e il Governo hanno il dovere di difendere il libro e di diffonderne la lettura, patrimonio irrinunciabile della cultura nazionale. Per questo sarebbe auspicabile che da un lato i comuni si dotassero di un vero e proprio piano regolatore delle biblioteche: se si realizza una lottizzazione, accanto agli asili nido e ai servizi socio-sanitari, non dovremmo mai dimenticare l’apertura di una biblioteca civica, che favorisca l’aggregazione sociale e la crescita culturale, soprattutto a vantaggio delle fasce più deboli. Invece, lo Stato centrale non deve mai abbandonare le sue biblioteche nazionali come quella di Roma e di Firenze, che ogni anno ricevono circa un milione e mezzo di euro, quando la biblioteca di Parigi ne riceve 254, quella di Londra 159 e quella di Madrid 52. Se è vero che abbiamo disseminate sul territorio 46 biblioteche statali, è anche vero che per questo settore si dovrebbe spendere di più, invece sempre di pensare per i milioni per il Fus”.
Roma, 24 Marzo 2011
MiBAC
Ufficio Stampa del Sottosegretario Francesco Giro
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:29:51 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:29:51