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Galan: "I fondi si trovano con idee e progetti"
Testo del comunicato
''Dobbiamo lavorare fin da subito per progetti effettivamente sostenibili, dobbiamo puntare a traguardi effettivamente raggiungibili, perche' e' con le idee e con i progetti che troveremo i finanziamenti necessari e indispensabili per ridare senso e vitalita' alla cultura italiana''. E' la dichiarazione di intenti del neo ministro per i Beni Culturali, Giancaro Galan, secondo il quale ''se non vogliamo allontanarci per sempre, come ha scritto qualcuno, dalla patria fatta di paesaggio, storia e arte, dobbiamo credere nella forza delle idee''.
''Prima di leggere le carte, gli atti ufficiali, i bilanci accertati - dice -, non sfugge a nessuno, e nemmeno a me, il fatto che non sono mancati in tempi recenti, articoli, editoriali, commenti, approfondite riflessioni sui problemi e sulle difficolta' che affliggono, ormai da tempo, il Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali e con esso l'intero sistema culturale italiano. La verita' e' che bisognera' ripartire dallo 0,21 per cento del bilancio dello Stato, che e' quanto, fino ad ora, e' stato messo a disposizione del Ministero dei Beni culturali. Dico questo sapendo che a tutt'oggi sarebbe di soli 50 milioni di euro il fondo a disposizione per il complessivo patrimonio dei beni culturali italiani''.
''Naturalmente - aggiunge - esprimo soddisfazione per quanto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri a proposito dei finanziamenti per il Fondo Unico per lo Spettacolo e per quanto stanziato a vantaggio della conservazione e della tutela dei beni culturali e per le attivita' promosse dagli Istituti culturali. Comunque, le cifre, le statistiche, i raffronti, i tagli, la mancanza di personale, le proteste, le dimissioni, gli scioperi hanno documentato nelle scorse settimane il drammatico stato in cui versa il mondo che gravita attorno alla cultura del nostro Paese''.
Il neo ministro, poi,''nel salutare l'amico Sandro Bondi'', esprime ''il piu' sincero riconoscimento per quanto da lui fatto al fine di avviare una stagione di riforme di cui la cultura italiana ha per davvero urgente bisogno''.
E ringrazia ''il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per aver proposto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di affidarmi l'incarico di Ministro per i Beni e le Attivita' culturali. In tal senso, ribadisco il mio grazie al Capo dello Stato per la fiducia in me riposta e questo nel momento in cui sto per assumere un compito certamente non facile, anche se, da piu' punti di vista, davvero entusiasmante''.
fonte dati ASCA
''Prima di leggere le carte, gli atti ufficiali, i bilanci accertati - dice -, non sfugge a nessuno, e nemmeno a me, il fatto che non sono mancati in tempi recenti, articoli, editoriali, commenti, approfondite riflessioni sui problemi e sulle difficolta' che affliggono, ormai da tempo, il Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali e con esso l'intero sistema culturale italiano. La verita' e' che bisognera' ripartire dallo 0,21 per cento del bilancio dello Stato, che e' quanto, fino ad ora, e' stato messo a disposizione del Ministero dei Beni culturali. Dico questo sapendo che a tutt'oggi sarebbe di soli 50 milioni di euro il fondo a disposizione per il complessivo patrimonio dei beni culturali italiani''.
''Naturalmente - aggiunge - esprimo soddisfazione per quanto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri a proposito dei finanziamenti per il Fondo Unico per lo Spettacolo e per quanto stanziato a vantaggio della conservazione e della tutela dei beni culturali e per le attivita' promosse dagli Istituti culturali. Comunque, le cifre, le statistiche, i raffronti, i tagli, la mancanza di personale, le proteste, le dimissioni, gli scioperi hanno documentato nelle scorse settimane il drammatico stato in cui versa il mondo che gravita attorno alla cultura del nostro Paese''.
Il neo ministro, poi,''nel salutare l'amico Sandro Bondi'', esprime ''il piu' sincero riconoscimento per quanto da lui fatto al fine di avviare una stagione di riforme di cui la cultura italiana ha per davvero urgente bisogno''.
E ringrazia ''il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per aver proposto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di affidarmi l'incarico di Ministro per i Beni e le Attivita' culturali. In tal senso, ribadisco il mio grazie al Capo dello Stato per la fiducia in me riposta e questo nel momento in cui sto per assumere un compito certamente non facile, anche se, da piu' punti di vista, davvero entusiasmante''.
fonte dati ASCA
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:29:51 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:29:51