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Ai Musei Vaticani nuove "visioni" per visitatori sordi e ciechi
Testo del comunicato
Musica, odori, forme e volumi: è anche così che si “vede” un’opera d’arte ai Musei Vaticani. Due opere pittoriche - “Angelo che suona il liuto” di Melozzo da Forlì e la “Deposizione” di Caravaggio – sono da oggi usufruibili anche da persone cieche o ipovedenti. Mentre per le persone non udenti ci sono guide ad hoc, operatori didattici sordi, formati direttamente all’interno dei Musei, che accompagneranno i gruppi due volte a settimana, interagendo con il linguaggio dei segni. Due iniziative uniche per le loro caratteristiche nel panorama museale mondiale, che arricchiscono l’ampio programma didattico dei Musei e che sono state incoraggiate dal Papa con “particolare compiacimento”. Lo ha riferito in conferenza stampa il cardinale Giovanni Lajolo, presidente del governatorato dello Stato della Città del vaticano. Tali iniziative – ha aggiunto – sono “il segno della vocazione umana e cristiana all’origine dei Musei Vaticani e caratterizzante la loro attività.
Attraverso un percorso di due ore, le persone cieche o ipovedenti saranno introdotte da una esperienza plurisensoriale a “vedere” le due opere selezionate, partecipando con tutti i sensi e con l’occhio dell’interiorità. Il percorso, riservato a gruppi di poche unità e completamente gratuito, comincia con lettura bibliche, ascolto di musica gregoriana (in alcune occasioni anche dal vivo) la presentazione dell’artista e del contesto storico. Si entra quindi in contatto vero e proprio con l’opera, attraverso un percorso tattile (su una riproduzione in rilievo dell’opera) utile alla costruzione di una immagine mentale, per poi entrare in profondità: il visitatore diventa l’angelo e imbraccia il liuto, tocca le stoffe, il lino che avvolge il corpo del Cristo deposto, o la pianta di tasso barbasso dipinta ai piedi del quadro di Caravaggio. Si tratta di un progetto complesso e unico nel suo genere, anche se esperienze simili sono in atto in alcuni musei all’estero e negli stessi Musei Vaticani dagli anni ’90 sono possibili visite tattili su un’ampia selezione di sculture originali nel Museo Gregoriano Profano, spiega Maria Serlupi, direttore dell’Ufficio per le attività didattiche.
E unico nel suo genere il progetto rivolto alle persone non udenti. Per loro, il mercoledì e il sabato, sono previste visite ad hoc, con accompagnatori anch’essi sordi. Si tratta del primo caso nel mondo. I Musei Vaticani hanno deciso di formare personale non udente con studi specifici: un gesto missionario, nel rispetto della cultura dell’accoglienza e dell’accessibilità, ma anche una grande opportunità lavorativa e di qualificazione professionale per queste persone, spesso escluse dal normale ciclo produttivo a causa del loro handicap. Anche la conferenza stampa di presentazione di queste iniziative è stata totalmente tradotta nel linguaggio dei segni. Le visite sono per gruppi di 15 persone al massimo e sono gratuite. I Musei Vaticani – che ogni giorno vengono visitati in media da oltre 20 mila persone - mettono a disposizione anche particolari soluzioni didattiche per gli studenti, con laboratori, percorsi tematici, visite animate con attività creative. La responsabile dei progetti ha riferito che non sono previste iniziative didattiche specifiche per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
fonte dati: IL VELINO
Attraverso un percorso di due ore, le persone cieche o ipovedenti saranno introdotte da una esperienza plurisensoriale a “vedere” le due opere selezionate, partecipando con tutti i sensi e con l’occhio dell’interiorità. Il percorso, riservato a gruppi di poche unità e completamente gratuito, comincia con lettura bibliche, ascolto di musica gregoriana (in alcune occasioni anche dal vivo) la presentazione dell’artista e del contesto storico. Si entra quindi in contatto vero e proprio con l’opera, attraverso un percorso tattile (su una riproduzione in rilievo dell’opera) utile alla costruzione di una immagine mentale, per poi entrare in profondità: il visitatore diventa l’angelo e imbraccia il liuto, tocca le stoffe, il lino che avvolge il corpo del Cristo deposto, o la pianta di tasso barbasso dipinta ai piedi del quadro di Caravaggio. Si tratta di un progetto complesso e unico nel suo genere, anche se esperienze simili sono in atto in alcuni musei all’estero e negli stessi Musei Vaticani dagli anni ’90 sono possibili visite tattili su un’ampia selezione di sculture originali nel Museo Gregoriano Profano, spiega Maria Serlupi, direttore dell’Ufficio per le attività didattiche.
E unico nel suo genere il progetto rivolto alle persone non udenti. Per loro, il mercoledì e il sabato, sono previste visite ad hoc, con accompagnatori anch’essi sordi. Si tratta del primo caso nel mondo. I Musei Vaticani hanno deciso di formare personale non udente con studi specifici: un gesto missionario, nel rispetto della cultura dell’accoglienza e dell’accessibilità, ma anche una grande opportunità lavorativa e di qualificazione professionale per queste persone, spesso escluse dal normale ciclo produttivo a causa del loro handicap. Anche la conferenza stampa di presentazione di queste iniziative è stata totalmente tradotta nel linguaggio dei segni. Le visite sono per gruppi di 15 persone al massimo e sono gratuite. I Musei Vaticani – che ogni giorno vengono visitati in media da oltre 20 mila persone - mettono a disposizione anche particolari soluzioni didattiche per gli studenti, con laboratori, percorsi tematici, visite animate con attività creative. La responsabile dei progetti ha riferito che non sono previste iniziative didattiche specifiche per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
fonte dati: IL VELINO
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:17 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:17