Tipo Luogo:
Area Archeologica
Il foro romano e la domus dei triclini ad Oderzo
Apertura
Prenotazione Non richiesta
Orario di apertura:
Informazioni apertura
Info
Prenotazione obbligatoria per visite guidate al n. 339 4733106
Descrizione
La scoperta e lo scavo
L’individuazione del foro di Oderzo romana e degli edifici limitrofi è il risultato delle campagne di scavo condotte tra il 1983 e il 1992, in vista dei lavori edilizi per la costruzione dell’attuale complesso residenziale, nell’area compresa tra via Roma e via Mazzini, prima occupata da una filanda.
Le indagini evidenziarono due distinte aree archeologiche, una pubblica-monumentale nel settore orientale (il complesso forense) e una a carattere privato-residenziale nel settore occidentale (la domus).
Le due aree erano separate da una strada che per larghezza (6 metri), posizione e orientamento (nord-sud) è stata identificata con il cardo maximus, uno dei due assi viari principali della città, sotto il quale correva un grande condotto fognario.
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Il foro
Nell’area pubblica sono stati messi in luce ampi tratti della piazza forense lastricata in trachite euganea, che aveva una lunghezza complessiva di 98,70 metri e una larghezza di 40 metri. I lati lunghi del foro erano fiancheggiati da un portico sopraelevato, al quale si accedeva dalla piazza con una gradinata. Sul portico occidentale prospettava la basilica della quale restano quindici plinti di fondazione.
A sud della basilica una duplice fila di botteghe si apriva sul portico del foro e sulla strada. Sul lato breve meridionale è localizzabile il Capitolium, centro religioso della città.
La realizzazione del complesso forense, costruito sui resti del precedente foro tardo-repubblicano, risale all’età augustea (fine del i secolo a.C. – inizio del i secolo d.C) e ne è attestata la frequentazione fino al VI–VII secolo d.C. In questo arco cronologico tutto il complesso fu certamente sottoposto a restauri e modifiche, tra cui la radicale ristrutturazione
delle botteghe al posto delle quali venne costruita una teoria di edifici ad aula unica.
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La domus
In età augustea è databile anche la grande domus (casa) messa in luce nel settore occidentale, delimitata dal cardo maximus e dal decumanus maximus. L’edificio risulta composto dall’unione di due serie di ambienti diversamente orientati, nei quali si può riconoscere un primo nucleo, appartenente a un edificio precedente, inglobato fra gli ambienti di una nuova domus, cui si raccordava attraverso corridoi e vani a pianta triangolare e trapezoidale. In questo nuovo corpo di fabbrica sono eccezionali le pavimentazioni di tre triclini in cementizio a fondo bianco, caratterizzate dal classico schema bipartito e da un ricco repertorio di motivi decorativi ottenuti con l’inserzione di tessere multicolori e frammenti di marmi variopinti.
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La valorizzazione
Per consentire la pubblica fruizione del contesto archeologico, gli edifici attuali sono stati realizzati in modo tale da
mantenerne a vista le parti più conservate, che comprendono due tratti del lastricato del foro, la basilica civile e il settore della domus con i triclini. L’area archeologica è così attualmente godibile sia dall’alto (a livello stradale) sia in quota, grazie al percorso sotterraneo di collegamento che ha inizio dalla scala di discesa al foro, al quale si accede solo con visita accompagnata.
L’itinerario può essere percorso agevolmente a piedi e in autonomia, grazie alla visibilità almeno parziale delle aree archeologiche dal fronte strada e alla presenza di pannelli informativi.
È inoltre disponibile un servizio di visite guidate, in giorni fissi o su prenotazione, svolto a titolo gratuito dall’Associazione di volontariato ATHENA, che consente l’accesso alle aree del Foro, solo parzialmente visibile dal fronte strada, e delle ex Carceri-Gellius.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2023-12-06 09:31:16 / Ultimo aggiornamento 2025-03-01 14:44:34
Posizione
Il foro romano e la domus dei triclini ad Oderzo
piazzza del Foro Romano, 1 - 31046 Oderzo (TV)
Contatti
- Tel
- 339 4733106 - per visite guidate
- sabap-ve-met.urp@cultura.gov.it
- Website
- http://www.soprintendenzapdve.beniculturali.it/soprintendenza/aree-archeologiche/oderzo-tv-il-percorso-archeologico/
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