Via Maris
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InfoDescrizione
L’Istituto Centrale per il Patrimonio
Immateriale – ICPI – partecipa alla XIX Mostra Biennale di Architettura di
Venezia (10 maggio23 novembre 2025) con la videoinstallazione VIA MARIS
nel Padiglione Italia – Tesa I.
La presenza dell’ICPI nel Padiglione Italia è
una diretta conseguenza del lavoro di ricerca, documentazione e valorizzazione
della cultura marinara che l’Istituto sta conducendo da diversi anni e che ha
già portato ad alcuni esiti importanti, come l’apertura dello spazio museale
immersivo dei “Cantieri della Civiltà Marinara” a Porto San Giorgio, la
mappatura delle processioni a mare italiane o, ancora, la sistematizzazione e
valorizzazione dei preziosi documenti videocinematografici presenti presso
l’Archivio audiovisuale dell’Istituto.
In questa occasione, il regista-compositore
Francesco De Melis, sulla scia della sua intensa collaborazione
antropologico-visiva di questi anni con l’Istituto, ha realizzato per l’ICPI un
affresco digitale, cinematografico e musicale, in forma di poetico omaggio alla
civiltà marinara italiana.
Nel contesto del Padiglione Italia, curato da
Guendalina Salimei, l’opera VIA MARIS si inserisce come introduzione
antropologica al percorso espositivo. Il tema del Padiglione, infatti, è TERRÆ
AQUÆ. L’Italia e l’Intelligenza del mare, e intende proporre nuove modalità
di visione e interpretazione di proposte sperimentali, finalizzate a
individuare forme di soluzioni contemporanee ai problemi derivanti dalle
variazioni climatiche ed ambientali del mare e al loro influsso sul patrimonio
marino e costiero italiano.
La lettura antropologica di questo rapporto tra
terra e mare si concretizza nella poetica visione di Francesco De Melis, che
documenta la vita del mare, dalle immagini “plananti” della laguna veneta vista
dal cielo, simbolo per antonomasia dello sposalizio tra natura e cultura, alle
“opere e i giorni” dei mari d’Italia, battuti dal vento e dal lavoro dell’uomo.
Il grande affresco digitale sulla nostra civiltà marinara si presenta in forma
caleidoscopica, come una incessante trasfigurazione cinematografica sugli
impulsi di una partitura fatta di sonorità navali, di bordo e di porto. Le
sequenze aeree girate sulla laguna veneta danno il la a una sinfonia
audiovisuale ordita sugli elementi di mare e di costa del nostro patrimonio
intangibile: dai battiti dei maestri d’ascia in cantiere, alla ritmica
gestualità di bordo durante le quotidiane battute di pesca, alla formidabile
tecnica lavorativa dell’armatura delle reti a strascico o a tramaglio; ma anche
i miti e i riti marinari, dalla Madonna di marmo venuta dall’acqua e portata a
spalla da una miriade di pescatori scalzi, alle processioni a mare dei santi
patroni.
VIA MARIS come imago fluens della Biennale
Architettura, dunque: un affresco in movimento e in proiezione, le cui sequenze
“immateriali” danzano come in un sogno sulla musica originale e sullo
straordinario ventaglio timbrico delle sonorità antropologico-marinare,
tracciando un percorso visivo che racconta tutti quei “mari” che, circondandola,
disegnano l’Italia.
Posizione
Padiglione Italia
Campo della Tana, 2169/F - 30122 Venezia (VE)