Venere in Musica 2026
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InfoDescrizione
Il Parco archeologico del Colosseo annuncia la quinta edizione di Venere in Musica, rassegna che coniuga l’eccellenza del patrimonio culturale con le espressioni più innovative della scena sonora contemporanea. Promossa dal Parco archeologico del Colosseo diretto da Simone Quilici e affidata alla direzione artistica di Fabrizio Arcuri, la manifestazione si svolgerà dal 18 al 25 giugno.
Palcoscenico per le serate sarà il Tempio di Venere e Roma, il più grande edificio sacro dell’antica Roma, che per l’occasione accoglierà sei appuntamenti a ingresso gratuito, voluti per offrire al pubblico un’esperienza culturale di alto profilo.
Il programma esplora diverse declinazioni della musica internazionale. Si parte il 18 giugno con la sonorità cubane di Eliades Ochoa; il 19 giugno spazio al cantautorato visionario di Venerus; il 21 giugno arrivano i Cabaret Voltaire, pionieri dell’avanguardia elettronica; la rassegna prosegue il 22 giugno con Tricky, icona del trip-hop mondiale, per poi passare al noise-punk dei SI! BOOM! VOILÀ! il 24 giugno e concludere infine il 25 giugno con Syria.
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IL PROGRAMMA
La rassegna si apre il 18 giugno con Eliades Ochoa, una delle figure più iconiche della musica cubana contemporanea e una leggenda vivente del son cubano, che ha iniziato la sua carriera con il leggendario Cuarteto Patria, formazione storica di Santiago de Cuba, per poi divenire membro della prima ora del progetto Buena Vista Social Club. Eliades Ochoa ha portato la tradizione musicale di Cuba sui palcoscenici di tutto il mondo con la sua voce inconfondibile e il suo stile autentico. Le sue canzoni raccontano l’anima profonda dell’isola, tra poesia popolare, eleganza e straordinaria maestria musicale. Per il “Johnny Cash cubano”, così chiamato per la sua attitudine a vestire di nero e indossare il cappello da cowboy, l’esibizione a “Venere in musica”, a pochi giorni dal suo ottantesimo compleanno, rappresenterà una delle tappe del suo tour mondiale intitolato “Como Nunca”, con cui celebra la sua straordinaria carriera e il suo ruolo di storico membro del Buena Vista Social Club.
Il 19 giugno è in programma il concerto di Venerus, cantautore, polistrumentista e produttore tra le figure più originali della nuova scena musicale italiana. La sua produzione musicale integra elementi di soul, jazz, elettronica e cantautorato contemporaneo, in una ricerca sonora raffinata e visionaria, capace di coniugare sperimentazione e immediatezza emotiva. Sarà accompagnato sul palco da una formazione full band: Filippo Cimatti (dubmaster), Danilo Mazzone alle tastiere, Danny Bronzini alla chitarra, Andrea Colicchia al basso, Davide Savarese alla batteria e Raffaella Nicolazzo alla voce, per un suono stratificato e dinamico che sostiene e amplifica ogni sfumatura del live.
Il 21 giugno si esibiranno i Cabaret Voltaire, tra i progetti più influenti della storia della musica elettronica, attivi dal 1973 e originari di Sheffield. Il gruppo è riconosciuto per l’approccio innovativo che ha contribuito alla definizione dei linguaggi industrial, post-punk ed elettronici influenzando generazioni di musicisti e produttori. A 50 anni dal primo live, ripercorrono le tracce della loro formazione e della prima era dell’elettronica sperimentale.
Il 22 giugno la rassegna prosegue con Tricky, figura centrale della scena trip-hop britannica, attivo da oltre trent’anni. La sua produzione musicale attraversa elettronica, dub, rock e hip hop, mantenendo una costante tensione sperimentale. Rinomato come uno degli artisti più innovativi e influenti degli ultimi decenni, Tricky torna sul palco per una potente esperienza live presentando nel 2026 uno spettacolo completamente rinnovato.
Il 24 giugno il palco accoglie i SI! BOOM! VOILÀ!, collettivo noise-punk formato da Roberta Sammarelli, Davide Lasala, Giulio Ragno Favero, Giulia Formica e Michelangelo Mercuri (N.A.I.P.). Il progetto si distingue per un sound crudo e privo di sovrastrutture, dove l’istinto e l’urgenza espressiva prevalgono sulla perfezione tecnica. Dal vivo, la band trasforma l’esibizione in uno spazio di sperimentazione spontanea, puntando su un dialogo sonoro asciutto, autentico e di grande impatto fisico.
La rassegna si conclude il 25 giugno con “Perché non canti più”. Syria — artista dal percorso eclettico tra pop, elettronica e teatro — rende omaggio a Gabriella Ferri insieme al chitarrista Massimo Germini. Lo spettacolo è un viaggio intimo costruito attorno a una “valigia rossa” contenente scritti e appunti inediti messi a disposizione dalla famiglia dell’artista romana. Attraverso un approccio che fonde recitazione e canto, Syria mette il suo vissuto trentennale al servizio della memoria, rileggendo il repertorio e i pensieri di un’icona leggendaria con la sensibilità di una ricercatrice sonora. Una performance sospesa tra concerto e racconto, che restituisce l’anima profonda e irripetibile di una delle voci più amate della musica italiana.
Posizione
Parco Archeologico del Colosseo
Piazza S. Maria Nova - 00186 Roma (RM)