TRA GESTO E MEMORIA: DIALOGHI DEL PRIMO NOVECENTO
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Descrizione
TRA GESTO E MEMORIA:
DIALOGHI DEL PRIMO NOVECENTO
Giovedì 10 settembre, ore 21
L’Ensemble Accademia Ducale nasce in Basilicata come nucleo artistico e concertistico della Fondazione Accademia Ducale - Centro Studi Musicali. Sotto la direzione artistica di Giuseppe D’Amico, prende parte alle stagioni e aiprogetti della Fondazione, sviluppando programmi che attraversano repertori, organici e linguaggi differenti.
La sua natura a geometria variabile fa sì che l’ensemble assuma di volta in volta una diversa fisionomia in relazione al repertorio proposto. Il programma si presenta in una particolare formazione di cinque strumenti - oboe, clarinetto,
violino, viola e contrabbasso - un organico insolito, nel quale il colore dei fiati si intreccia con quello degli archi e ogni strumento conserva, al tempo stesso, una forte individualità.
Il programma mette a confronto due differenti modi di attraversare il primo Novecento. In Maurice Ravel, le forme e le danze del passato vengono filtrate attraverso una sensibilità moderna: nel Prélude, nel Menuet e nel Rigaudon da Le Tombeau de Couperin la scrittura è limpida, mobile e finemente cesellata, costruita su equilibri, trasparenze e continui mutamenti di colore. L’adattamento di Marco Monitto trasferisce queste pagine nel particolare organico del quintetto, facendo emergere nuove combinazioni tra il respiro dei fiati e la trama degli archi.
Con il Quintetto in sol minore op. 39 “Trapèze” di Sergej Prokof’ev il paesaggio sonoro cambia radicalmente. Ritmo, energia, accenti improvvisi e contrasti più marcati danno vita a una musica inquieta e teatrale, nella quale i cinque strumenti sembrano di volta in volta allearsi, contrapporsi e rincorrersi. Alle sonorità più dense si alternano episodi rarefatti, al carattere ironico o spigoloso momenti di sorprendente lirismo.
Due scritture profondamente diverse, affidate allo stesso organico, diventano così l’occasione per esplorare le molte possibilità del suono d’insieme: fusione e separazione dei timbri, leggerezza e densità, equilibrio e tensione, in un continuo dialogo tra identità individuali e colore collettivo.
Programma
Maurice Ravel
da Le Tombeau de Couperin
Prélude, Menuet e Rigaudon
adattamento di Marco Monitto per oboe, clarinetto,
violino, viola e contrabbasso
Sergej Prokof’ev
Quintetto in sol minore, op. 39 “Trapèze”
per oboe, clarinetto, violino, viola e contrabbasso
Ensemble Accademia Ducale
Maria March Vazquez - Oboe
Erminia Nigro - Clarinetto
Brunella Cucumazzo - Violino
Giuseppe Lo Sasso - Viola
Giuseppe D’Amico - Contrabbasso
Posizione
Pinacoteca nazionale di Bologna
Via delle Belle Arti, 56 - 40126 Bologna (BO)