Storie di collezionismo e tutela | Museo d'Arte Orientale Venezia
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Descrizione
Mercoledì 29 aprile 2026, ore 16.00
Storie di collezionismo e tutela
Lo scioglimento della collezione fidecommissaria Barberini: cronaca di una diaspora
Gino Famiglietti
Introduce Daniele Ferrara
L’ultimo libro di Gino Famiglietti presenta, attraverso l’esame dei documenti dell’epoca, la narrazione di come si è giunti allo scioglimento del fedecommesso Barberini, uno degli eventi che hanno segnato la storia del patrimonio culturale italiano durante il fascismo. Dai fatti narrati, come sottolinea l'autore "emerge un quadro che può definirsi sconfortante: da un lato, il “tirare a campare” degli uomini e degli uffici dell’apparato amministrativo statale, che rimanevano inerti di fronte alle difficoltà, convinti che le leggi vigenti, che vietavano la divisione delle raccolte fedecommissarie e la loro eventuale vendita a soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici, costituissero, di per sé, un muro insormontabile eretto a difesa di tali raccolte. Dall’altro lato, le esigenze e gli interessi dei privati, che perseguivano i loro obiettivi di messa a profitto del patrimonio artistico di cui disponevano e il cui mero possesso era ormai vissuto come un peso. Nel mezzo la classe politica, che, allora come oggi, non aveva un progetto in materia di politica culturale, ma tendeva ad assecondare i desiderata dei portatori di interessi individuali, a scapito della tutela dell’interesse collettivo".
Gino Famiglietti – nota biografica
Laureato in Giurisprudenza, avvocato, entra nel Ministero per i beni culturali e ambientali nel 1980 e collabora con il sottosegretario di Stato per i Beni culturali, prof. Giuseppe Galasso, alla predisposizione del decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito con modificazioni nella legge 8 agosto 1985, n. 431 (cosiddetta “legge Galasso”).
È stato nominato dirigente nel 1991. Dal gennaio 2003 al luglio 2004, in qualità di vice-capo dell’Ufficio legislativo, si è occupato della elaborazione e redazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42).
Dal 2004 diviene dirigente generale e ha svolto le funzioni di Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia e successivamente del Molise. In seguito, ha ricoperto gli incarichi di direttore generale per l’Archeologia (2014-2016), per gli Archivi (2016-2018), per l’Archeologia, le belle arti e il paesaggio (dal 12 ottobre 2018 sino al collocamento a riposo, per raggiunti limiti di età, il 1° agosto 2019).
Tra le sue pubblicazioni: La tutela dei beni paesistici ed ambientali, Napoli, 1986 (con V. Giuffrè); Il regime delle zone di particolare interesse ambientale, Napoli, 1989 (con V. Giuffrè); Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, commento coordinato da R. Tamiozzo, Milano, 2005, ad indicem; A cosa serve Leonardo? La ragion di Stato e l’Uomo vitruviano, Roma, 2020 (con T. Montanari); Il Codice Maimonide. Un manoscritto medioevale, la tutela del patrimonio e l’identità culturale italiana, Roma, 2021 (con M. Procaccia); La commode. Una storia italiana. Il tradimento della tutela, Roma, 2022; Casi freddi. La «scure letterata» e le sue peregrinazioni: dalla Calabria al British Museum, Roma, 2023; La «Biccherna». Peripezie di una tavola dipinta, Roma, 2024 (con M. Procaccia); Un uomo, un quadro. Edoardo Pollak e la Deposizione nel Sepolcro, Roma 2025.
Nel 2004 ha ricevuto l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e nel 2011 gli è stato attribuito il premio nazionale Umberto Zanotti Bianco di Italia Nostra.
Ingresso gratuito su invito, fino esaurimento posti disponibili. Tel: 041-5241173
Posizione
Museo d'Arte Orientale
Santa Croce - 30135 Venezia (VE)
Contatti
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