Restauro partecipato della bandiera della Contrada Sovrana dell’Istrice: un cantiere aperto
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Informazioni apertura
InfoDescrizione
Siena, 20
giugno – Al via il restauro partecipato della bandiera della Contrada Sovrana
dell’Istrice donata al Re d’Italia nel 1938: un cantiere aperto e visibile
presso la Pinacoteca Nazionale
Venerdì 20 giugno alle 18.00, presso
la Pinacoteca Nazionale di Siena (via di San Pietro, 29), si inaugura il
cantiere di restauro della bandiera storica della Contrada Sovrana
dell’Istrice. All’evento saranno presenti il Sindaco di Siena, il Rettore del
Magistrato delle Contrade, il Priore dell’Istrice, insieme al Soprintendente,
ai Direttori e ai Funzionari degli istituti del Ministero della Cultura
coinvolti nel progetto.
La bandiera, insieme a quelle delle
altre 16 Contrade senesi, fu donata nel luglio del 1938 a Vittorio Emanuele III
in un elegante cofanetto intarsiato, come testimonianza dell’identità e della
coesione civica della città di Siena e dal 1956 è custodita presso il MUCIV-Museo
delle Civiltà di Roma.
Il restauro rappresenta un’ottima occasione
per cittadini e visitatori: per tutta la durata dell’intervento, che si
protrarrà fino alla fine di settembre 2025, il cantiere sarà aperto al pubblico e visibile durante gli orari di
apertura della Pinacoteca. Un’iniziativa che coniuga tutela, valorizzazione e
salvaguardia del patrimonio culturale, offrendo uno sguardo diretto e
trasparente sul delicato lavoro di conservazione.
Il progetto è frutto della sinergia
tra diversi uffici del Ministero della Cultura – l’Istituto Centrale per il
Patrimonio Immateriale, il MUCIV-Museo delle Civiltà, la Soprintendenza
Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
e i Musei Nazionali di Siena – in collaborazione con il Comune di
Siena e il Magistrato delle Contrade.
Cittadini, visitatori e contradaioli
potranno osservare il lavoro
quotidiano delle restauratrici, ponendo domande e interagendo con loro, e
seguire le diverse fasi del restauro. Inoltre, durante il periodo dell’intervento,
verranno
organizzati incontri pubblici con esperti, studiosi, accademici
e funzionari del Ministero della Cultura volti a divulgare risultati e aspetti
specifici del lavoro e a raccogliere testimonianze, impressioni e conoscenze legate
alla bandiera e ai suoi significati culturali. Questo approccio
partecipativo riflette i principi della Convenzione
di Faro del 2005, che riconosce come parte fondamentale del
patrimonio culturale i beni definiti tali dalle comunità che li vivono, li
trasmettono e li riconoscono come propri. L’intervento conservativo, quindi,
non riguarderà solo il restauro materiale dell’oggetto, ma anche la memoria
degli usi, delle
pratiche e dei significati che nel tempo vi si sono depositati.
L’iniziativa è voluta e finanziata dall’Istituto
Centrale per il Patrimonio Immateriale nell’ambito del Progetto di “Sperimentazione
delle Linee guida per la tutela del patrimonio culturale demoetnoantropologico
e immateriale” ed è finalizzata a sperimentare modalità partecipative di
restauro di beni culturali etnoantropologici. Si tratta di beni il cui
interesse culturale è definito a partire dalle storie, dai vissuti e dal valore
identitario attribuito loro dalla comunità di riferimento e di cui, dunque, il
restauro deve mantenere traccia sul bene, a partire dalla documentazione degli
usi che ne sono stati fatti nel corso del tempo.
L’iniziativa si inserisce nel solco del progetto avviato nel 2018
dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e dalla Soprintendenza
Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo,
che ha portato al riconoscimento del Palio di Siena e della vita di
Contrada come patrimonio culturale nazionale. Un
percorso raccontato anche nella mostra "Palio 365. Un progetto di tutela partecipata"
(Siena, Santa Maria della Scala, 22 novembre 2024 – 2 marzo 2025) e
nell’omonimo volume pubblicato nel 2024 (a cura di Trupiano V., Ventura
L., Villanucci A., Visioni d’archivio, Quaderno 7, Effigi, 2024, Roma).
Grazie alla collaborazione con i Musei Nazionali di Siena, questo importante
esperimento di restauro partecipativo potrà essere vissuto direttamente da
tutta la comunità senese, ma anche da chiunque sia interessato a un nuovo modo
di vivere la tutela del patrimonio, con l’obiettivo di condividere prospettive
e saperi sulla bandiera oggetto di restauro e su tutti i temi di
interesse in relazione al progetto in corso.
Pinacoteca Nazionale di Siena, 20 giugno – 30 settembre 2025
Cantiere aperto: da martedì a sabato: 9.00-19.00; domenica e lunedì:
9.00-13.30
Incontri e approfondimenti multidisciplinari con restauratrici
ed esperti:
sab.
12 luglio 2025 ore 15.00 – 19.00
sab.
26 luglio 2025 ore 15.00 – 19.00
sab.
02 agosto 2025 ore 15.00 – 19.00
sab.
23 agosto 2025 ore 15.00 – 19.00
sab. 06
settembre 2025 ore 15.00 – 19.00
sab. 13
settembre 2025 ore 15.00 – 19.00
sab. 20
settembre 2025 ore 15.00 – 19.00
sab. 27
settembre 2025 ore 15.00 – 19.00
Posizione
Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale
Piazza Marconi, 8/10 - 00144 Roma (RM)
Leandro Ventura
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