
Papi e Santi marchigiani a Castel Sant’Angelo

Apertura
Date di apertura
Inizio evento
Fine evento
Prenotazione Facoltativa
Orario di apertura:
- Lun
- Chiuso
- Mar
- 09:00 - 19:30
- Mer
- 09:00 - 19:30
- Gio
- 09:00 - 19:30
- Ven
- 09:00 - 19:30
- Sab
- 09:00 - 19:30
- Dom
- 09:00 - 19:30
Informazioni apertura
InfoPer prenotare:
- Tel
- 06 32810
- Website
- https://www.gebart.it/musei/museo-nazionale-di-castel-santangelo/
Biglietteria
Orario di apertura:
- Lun
- Chiuso
- Mar
- 09:00 - 18:30
- Mer
- 09:00 - 18:30
- Gio
- 09:00 - 18:30
- Ven
- 09:00 - 18:30
- Sab
- 09:00 - 18:30
- Dom
- 09:00 - 18:30
Descrizione
Papi e Santi marchigiani a Castel Sant’Angelo
Da domani la grande mostra a Castel Sant’Angelo a Roma
Un viaggio tra arte, cultura e spiritualità nell’anno del Giubileo 2025
Roma, 2 ottobre 2024 – Domani apre la grande mostra “Papi e Santi marchigiani a
Castel Sant’Angelo”, che il pubblico potrà scoprire, inclusa nel biglietto d'ingresso al
Castello, dal 3 ottobre 2024 fino al 2
marzo 2025, nella suggestiva
cornice delle Sale dell’Armeria Superiore. Un’esposizione ricca di materiali, documenti e
testimonianze, molti dei quali provenienti dal
territorio marchigiano, opere del tutto inedite o poco note, che testimonia la
connessione di Roma – città
Eterna dei Papi dove passato e presente appaiono indissolubilmente legati – e del suo patrimonio storico, artistico e
culturale con le Marche.
La mostra è promossa dalla
Regione Marche, dall’ATIM Agenzia per il Turismo e per
l'Internazionalizzazione delle Marche, con la collaborazione della Direzione
generale Musei del Ministero della Cultura e dell'istituto Pantheon e Castel Sant'Angelo – Direzione
Musei nazionali della città di Roma, con il patrocinio di Giubileo 2025 e Conferenza
Episcopale Marchigiana. Prodotta e organizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia con la curatela di Marco
Pizzo e di Maria Cristina Bettini.
Le Marche, tra storia e cultura, hanno tessuto nel corso dei
secoli un legame profondo con la Chiesa cattolica. Il loro passato, intimamente
connesso con lo Stato Pontificio, dominio temporale dei papi, ha contribuito a
plasmare l'identità e il tessuto sociale della regione. L'autorità e l'influenza della Chiesa hanno
permeato molteplici aspetti della società marchigiana, guidando le istituzioni,
ispirando opere d’arte sacra e delineando le pratiche culturali e spirituali
della popolazione. Le Marche rappresentano un crocevia di storia e fede, dove
il patrimonio religioso si fonde armoniosamente con il tessuto della vita
quotidiana, caratterizzando le radici culturali della regione e rafforzandone il
ruolo centrale nella storia ecclesiastica dell'Italia.
L’obiettivo è quello di far affiorare l’intreccio tra arte,
cultura e spiritualità, il profondo e persistente legame con il territorio
marchigiano, coinvolgendo e catturando la curiosità di turisti, amatori e devoti
verso la scoperta di questi luoghi.
Le
figure dei santi marchigiani sono riuscite a caratterizzare perfettamente le
istanze del loro tempo divenendo punti di riferimento religioso e artistico
come, ad esempio, San Nicola da Tolentino.
“La mostra ‘Papi e Santi marchigiani a Castel Sant'Angelo’ – dichiara Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche – offre un viaggio straordinario attraverso la storia, l'arte e la spiritualità che unisce il territorio marchigiano alla Città Eterna. L'esposizione, che si snoda tra documenti preziosi e opere inedite, celebra il legame profondo tra le Marche e la Chiesa cattolica, rivelando l'influenza che i papi e i santi nati in questa regione hanno avuto nel plasmare la cultura ecclesiastica e artistica italiana. Un'occasione imperdibile per immergersi in una storia di fede e arte in un museo prestigioso come Castel Sant’Angelo, ma anche un'importante vetrina per la promozione del territorio marchigiano. Attraverso il dialogo tra arte sacra e storia ecclesiastica, questa esposizione invita infatti i visitatori ad esplorare la nostra regione per scoprirne le radici culturali e spirituali. Abbiamo dunque un'opportunità unica per valorizzare il patrimonio delle Marche, attirando l'attenzione di turisti, studiosi e appassionati d'arte verso un territorio ricco di tradizioni, paesaggi e cultura, favorendo così la crescita del turismo e la conoscenza delle sue eccellenze”.
Prosegue S.E.R. Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e incaricato da Papa Francesco all’organizzazione del Giubileo 2025: “Mentre mi congratulo per la lodevole iniziativa, auspico che i visitatori possano trasformarsi ‘Pellegrini di Speranza’ e che nel loro cammino verso la Porta Santa possano essere edificati dalle eminenti personalità che questa mostra desidera raccontare”.
“Questa mostra
nasce dalla storia e dalla straordinaria fecondità spirituale
e culturale della terra marchigiana – spiega S.E.R. Mons. Nazzareno Marconi,
presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana – Le Marche sono
cristiane grazie a Roma ma, essendo una terra feconda e grata, hanno ben presto
preso a restituire a Roma una grande ricchezza di fede, di cultura, di vita
cristiana. È così che fin dal IV secolo dalle Marche cristiane sono sorti i
primi santi la cui fama ha raggiunto Roma, come San Marcellino di Ancona citato
da San Gregorio Magno. Ancora di più nel Medioevo, le Marche hanno restituito a
Roma il dono della fede attraverso nuove vie di pellegrinaggio dove già dalla
fine del 1200, sono giunti nell’Urbe, i primi grandi papi marchigiani. Poi ‘dal
cielo’ il 10 dicembre 1294 avveniva la ‘Venuta’ della Santa Casa a Loreto.
Giunta dal cielo la Santa Casa darà origine ad una terza strada di legame tra
Roma e le Marche, una via più celeste che terrestre, segnata dai passi dei
pellegrini e sulla quale i papi ed i santi marchigiani prenderanno ad andare e
venire da Roma: La via Lauretana”.
Dichiara Massimo Osanna, Direttore Generale
Musei, nella prefazione al catalogo della Mostra:
“Nella precipua
ottica di lettura e interpretazione delle realtà territoriali, la mostra guarda
al panorama di abbazie, monasteri e luoghi di pellegrinaggio della regione e
entra al suo interno, per rivelarne le storie, in un intrigante intreccio di
voci, volti, tradizioni e memorie antiche che riescono ad attualizzarne la
potente portata e a diffonderne il messaggio, dialogando sapientemente con la
contemporaneità. E così le figure dei nove papi, alle quali le Marche hanno
conferito i natali, vengono analizzate attraverso i tratti più caratteristici e
significativi del rapporto tra territorio e fede, tratteggiando un quadro
inedito e affascinante”.
La mostra sarà divisa in 3
sezioni: nella prima vedremo il racconto dei papi
(età medievale, età moderna, Risorgimento) attraverso biografie ed elementi che
li contraddistinguono come ritratti, medaglie, oggetti legati alla loro
committenza. Come nel caso del tabernacolo di El Greco legato alla
figura del Papa Sisto V. Nella seconda i santi e i beati (San Marcellino, San Nicola
da Tolentino, il Beato Sante, San Giacomo della Marca, Santa Camilla Battista
da Varano, San Giuseppe da Copertino, Santa Veronica Giuliani, Santa Maria
Goretti) attraverso incisioni, quadri, oggetti di culto e di valore spirituale
come le preziose pagine dell’Evangelario di San Marcellino risalente al VI
secolo. Nella terza gli itinerari sacri delle Marche: eremi, oratori, santuari,
abbazie, rinomate chiese e cattedrali, splendide testimonianze dell’arte
romanica e rinascimentale. Questa sezione sarà illustrata anche attraverso
mappe, piante e disegni antichi, spesso poco conosciuti o totalmente inediti.
Quella che per noi appare la meta di un viaggio era un tempo la tappa di un più
complesso itinerario dell’anima, ricerca di luoghi sacri, ma anche di luoghi di
riflessione e connessione interiore.
Il percorso sarà narrato attraverso documenti provenienti da una
vasta gamma di fonti, che spaziano dalle istituzioni pubbliche alle organizzazioni
religiose, dai prestatori privati ai collezionisti. Ogni sezione del percorso
sarà arricchita dall’esposizione di opere d’arte autentiche, manufatti
originali, reperti archeologici, documenti storici, fotografie e filmati,
offrendo ai visitatori un’esperienza ricca di conoscenze ed emozioni. Allo stesso modo le figure dei santi saranno documentate
oltre che da profili biografici anche da suggestioni
spirituali tratte dai loro scritti o da processi di santificazione che ne hanno
fatto affiorare la ‘modernità’. Si pensi ad esempio alla figura di Santa Maria
Goretti, divenuta espressione nel XX secolo della spiritualità dei padri
passionisti di San Leonardo della Croce, che sarà presente in mostra con la
rara reliquia della sua veste.
La visita dei loro ‘luoghi’ e il
pellegrinaggio sulle loro tombe diventa quindi un cammino verso la conoscenza
di una cultura antica ancora in grado di parlare ai contemporanei.
Con l’avvicinarsi dell’anno
giubilare, nel prossimo 2025, la Regione Marche, con ATIM - Agenzia per il
Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche, ha voluto celebrare il proprio
territorio attraverso la figura di nove suoi illustri figli eletti al soglio
Pontificio e dei santi, analizzando i tratti più caratteristici del rapporto
territorio-fede che rendono questa regione una delle più spirituali d’Italia.
Posizione








Castel Sant'Angelo
Lungotevere Castello, 50 - 00193 Roma (RM)