La Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento presenta la fornace di età romana in opera reticolata a San Prisco
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Descrizione
Venerdì 24 febbraio 2023 sopralluogo al cantiere della costruenda chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, tra via Gianfrotta e viale dello Sport a San Prisco, interessata dai lavori della ditta incaricata Duck Lab.
Lo scavo archeologico, che ha interessato l’area occupata dal sedime della chiesa, ha restituito una fornace di età romana in opera reticolata, la più grande mai rinvenuta nel comprensorio dei comuni adiacenti. Le indagini di archeologia preventiva hanno consentito di mettere in luce un sito pluristratificato con livelli di frequentazione che vanno almeno dall'età del bronzo antico fino ad età tardoantica. La fase più antica documenta la presenza di una viabilità costituita da battuti sovrapposti che vengono defunzionalizzati, a seguito della realizzazione di una necropoli dell'età del bronzo, che ha restituito diverse sepolture con relativo corredo e alcune sepolture di infanti in anfora o altri grandi contenitori. In età romana l'area viene utilizzata per lo sfruttamento di una cava, finalizzata al recupero di materiale edilizio e alla realizzazione di una monumentale fornace, probabilmente funzionale alla realizzazione di calce. In considerazione delle notevoli dimensioni di tale fornace è probabile che essa dovesse soddisfare una committenza non solo privata, ma anche pubblica, relativa alle innumerevoli costruzioni di grande impegno dal punto di vista costruttivo che vengono realizzate nella città dell'antica Capua, di cui l'area dell'attuale centro urbano di S. Prisco costituiva parte integrante.
Presenti al sopralluogo di questa mattina l’arcivescovo di Capua, S.E.R. Mons. Salvatore Visco; l’incaricato diocesano ai beni culturali e all’edilizia di culto e delegato vescovile ai rapporti con la Soprintendenza monsignor Filippo Melone; il Soprintendente Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento architetto Gennaro Leva; il funzionario archeologo e responsabile dell’area funzionale Patrimonio Archeologico dottoressa Antonella Tomeo; il sindaco di San Prisco dottor Domenico D’Angelo; il direttore dei lavori architetto Luca Branco e l’ingegnere Massimo Sapio; il parroco emerito don Peppino Cappabianca, storico sacerdote della chiesa Santa Maria di Costantinopoli e il nuovo parroco don John Kenneth Kwesi Mortty, che è anche direttore del Centro Missionario Diocesano.
Nel corso del sopralluogo il soprintendente ha effettuato un grande plauso alla dottoressa Tomeo per l’importante scoperta e al team di archeologi che l’ha supportata e ha annunciato che i lavori archeologici dureranno al massimo altri dieci giorni lavorativi. Ferme restando le priorità della SABAP, che sono la salvaguardia e la tutela dell’importante scoperta, da domani inizieranno, nell’area non interessata dal rinvenimento, gli scavi propedeutici al gettito delle fondamenta della chiesa. Le persone che si recheranno in chiesa, successivamente, potranno raggiungere l’ipogeo e ammirare il ritrovamento.
Al termine dell’incontro, il soprintendente si è impegnato a reperire finanziamenti, attraverso future programmazioni, per l’avvio del restauro degli ambienti ipogei; anche il sindaco ha assunto precisi impegni per la costruenda chiesa.
Posizione
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento
Piazza Carlo di Borbone - (Reggia) - 81100 Caserta (CE)
Contatti
- Tel
- 0823277505
- sabap-ce.segreteria@cultura.gov.it
- Website
- https://www.sopri-caserta.beniculturali.it/
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