Tipo Evento:
Incontro/presentazione
L’arte ai piedi della Laga
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Informazioni apertura
Info
Ore 17.00
Descrizione
L’arte ai piedi della Laga, il nuovo libro della Fondazione Varrone edito da Electa sarà presentato al pubblico mercoledì 18 dicembre alle 17 alla Chiesa San Giorgio.
Il volume (221 pagine, in vendita in tutta Italia dal 14 gennaio) è dedicato all’arte sacra di Amatrice e Accumoli recuperata dal Mibact dopo la drammatica sequenza sismica del 2016/2017. Aperto da un indirizzo di saluto del ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini, il libro si compone di due parti: “Memorie, arte e devozione”, ovvero una ricognizione storica del territorio, e una seconda parte dal titolo “Dalle rovine alla luce”, dedicata alla ricostruzione.
Venti gli autori che hanno dato il loro contributo all’opera, curata da Paola Refice, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Frosinone, Latina e Rieti, Monica Grossi, soprintendente ai Beni Archivistici e Bibliografici del Lazio e Paolo Iannelli, soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma, con il coordinamento editoriale di Giuseppe Cassio, ispettore di zona della Soprintendenza.
Il libro è il primo passo di un percorso più lungo che comprende l’avvio, a gennaio, di un laboratorio di restauro a Palazzo Dosi e, in primavera, l’apertura di una grande mostra a Palazzo Potenziani dedicata all’arte sacra dei paesi della Laga.
“Lo strappo violentissimo patito dalle nostre comunità con il terremoto del 2016 ci spinge a riannodare i fili della cronaca con quelli della storia. Lo facciamo con questo libro, per fissare su carta la memoria del patrimonio artistico andato perduto e per immaginare un nuovo futuro per ciò che si è salvato o che potrà essere ricostruito – spiega il presidente della Fondazione Varrone Antonio D’Onofrio –. Questo libro rappresenta anche il tentativo di sottrarre il dibattito sulla ricostruzione al rumore dei social e alla dittatura del tempo-reale per consegnarlo ad una dimensione più meditata e approfondita. Ed è quanto vogliamo condividere con istituzioni ed opinione pubblica il 18 dicembre a San Giorgio”.
Il volume (221 pagine, in vendita in tutta Italia dal 14 gennaio) è dedicato all’arte sacra di Amatrice e Accumoli recuperata dal Mibact dopo la drammatica sequenza sismica del 2016/2017. Aperto da un indirizzo di saluto del ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini, il libro si compone di due parti: “Memorie, arte e devozione”, ovvero una ricognizione storica del territorio, e una seconda parte dal titolo “Dalle rovine alla luce”, dedicata alla ricostruzione.
Venti gli autori che hanno dato il loro contributo all’opera, curata da Paola Refice, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Frosinone, Latina e Rieti, Monica Grossi, soprintendente ai Beni Archivistici e Bibliografici del Lazio e Paolo Iannelli, soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma, con il coordinamento editoriale di Giuseppe Cassio, ispettore di zona della Soprintendenza.
Il libro è il primo passo di un percorso più lungo che comprende l’avvio, a gennaio, di un laboratorio di restauro a Palazzo Dosi e, in primavera, l’apertura di una grande mostra a Palazzo Potenziani dedicata all’arte sacra dei paesi della Laga.
“Lo strappo violentissimo patito dalle nostre comunità con il terremoto del 2016 ci spinge a riannodare i fili della cronaca con quelli della storia. Lo facciamo con questo libro, per fissare su carta la memoria del patrimonio artistico andato perduto e per immaginare un nuovo futuro per ciò che si è salvato o che potrà essere ricostruito – spiega il presidente della Fondazione Varrone Antonio D’Onofrio –. Questo libro rappresenta anche il tentativo di sottrarre il dibattito sulla ricostruzione al rumore dei social e alla dittatura del tempo-reale per consegnarlo ad una dimensione più meditata e approfondita. Ed è quanto vogliamo condividere con istituzioni ed opinione pubblica il 18 dicembre a San Giorgio”.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-04-14 18:01:55 / Ultimo aggiornamento 2020-04-14 18:01:55
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