Tipo Evento:
Incontro/presentazione
#iorestoacasa. Loggia di Amore e Psiche, #restauristoricICR
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Informazioni apertura
Info
h 24
Descrizione
#iorestoacasa #restauristoricICR
Oggi vi parliamo degli interventi condotti dall’ICR sul prezioso apparato pittorico della Loggia di Amore e Psiche nella Villa Farnesina-Chigi, dipinta nel 1518 dalla scuola di Raffaello su disegni del maestro con episodi ispirati all’Asino d’oro di Apuleio e alla favola di Amore e Psiche. Alle pitture lavorarono spesso numerosi pittori della bottega di Raffaello, tra cui Giovan Francesco Penni, Giulio Romano e Giovanni da Udine, autore, in particolare, dell’esuberante trionfo dei festoni di fiori e frutta.
Il restauro, come di consuetudine per l’istituto, ha visto il formarsi di una équipe interdisciplinare di storici dell’arte, architetti, restauratori, esperti scientifici, esecutori della documentazione fotografica e grafica, tecnici e amministrativi. Gli interventi si dovettero confrontare con le ampie lesioni della struttura della volta e con l’inserimento, sul finire del Seicento, di 850 grappe metalliche da parte del pittore Carlo Maratti, per le quali si è resa necessaria la verifica dell’efficienza statica, il trattamento antiossidante e il recupero estetico, con la consapevolezza che esse nascondessero, ma al tempo stesso proteggessero, preziose tracce della superficie originaria.
Nel corso degli interventi, le tecniche di esecuzione dello splendido ciclo pittorico sono state indagate chiarendo la struttura degli strati preparatori, l’esecuzione delle giornate, la tecnica di trasposizione del disegno, la gamma dei pigmenti utilizzati (per ampi versi innovativi e sconosciuti). Su questi ultimi sono state acquisite importanti informazioni grazie alle misure di fluorescenza a raggi X (XRF).
Oggi vi parliamo degli interventi condotti dall’ICR sul prezioso apparato pittorico della Loggia di Amore e Psiche nella Villa Farnesina-Chigi, dipinta nel 1518 dalla scuola di Raffaello su disegni del maestro con episodi ispirati all’Asino d’oro di Apuleio e alla favola di Amore e Psiche. Alle pitture lavorarono spesso numerosi pittori della bottega di Raffaello, tra cui Giovan Francesco Penni, Giulio Romano e Giovanni da Udine, autore, in particolare, dell’esuberante trionfo dei festoni di fiori e frutta.
Il restauro, come di consuetudine per l’istituto, ha visto il formarsi di una équipe interdisciplinare di storici dell’arte, architetti, restauratori, esperti scientifici, esecutori della documentazione fotografica e grafica, tecnici e amministrativi. Gli interventi si dovettero confrontare con le ampie lesioni della struttura della volta e con l’inserimento, sul finire del Seicento, di 850 grappe metalliche da parte del pittore Carlo Maratti, per le quali si è resa necessaria la verifica dell’efficienza statica, il trattamento antiossidante e il recupero estetico, con la consapevolezza che esse nascondessero, ma al tempo stesso proteggessero, preziose tracce della superficie originaria.
Nel corso degli interventi, le tecniche di esecuzione dello splendido ciclo pittorico sono state indagate chiarendo la struttura degli strati preparatori, l’esecuzione delle giornate, la tecnica di trasposizione del disegno, la gamma dei pigmenti utilizzati (per ampi versi innovativi e sconosciuti). Su questi ultimi sono state acquisite importanti informazioni grazie alle misure di fluorescenza a raggi X (XRF).
In foto: Villa Farnesina-Chigi, Loggia di Amore e Psiche. Arazzo del Convito. Particolare del volto della Musa in secondo piano, che mostra evidente l'uso della tecnica del tratteggio per rendere i volumi e le ombre.
Per saperne di più: http://www.icr.beniculturali.it/pagina.cfm?usz=5&uid=68&rid=95
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-06-22 12:38:52 / Ultimo aggiornamento 2020-06-22 12:38:52
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Via di San Michele, 23 - 00153 Roma (RM)
Contatti
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- 06 67236300
- is-cr.redazioneweb@beniculturali.it
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