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#iorestoacasa. L'abbigliamento in età romana
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Descrizione
In questi giorni in cui dobbiamo avere ancora pazienza e restare a casa, una domanda sorge spontanea: ma voi... restate tutto il giorno in pigiama?
E nell'antica Roma esisteva il pigiama? La risposta è no!
L'abitudine era quella di dormire con una tunica che veniva indossata anche di giorno.
Ma qual era l'abbigliamento in età romana?
Gli abiti erano realizzati generalmente in lana e lino, ma col tempo si diffusero tessuti costosissimi dai colori sgargianti come il cotone e la seta, che arrivavano rispettivamente dall'India e dalla Cina. Nelle regioni più fredde si usavano anche pellicce e cappelli di feltro.
Sopra gli intimi (il “subligaculum”: la mutanda; lo “strophium”: il reggiseno) sia gli uomini che le donne indossavano la tunica (anche più di una se era freddo).
Gli uomini poi indossavano la toga: un ampio semicerchio di stoffa che misurava ben 2,70 metri di diametro! La toga veniva avvolta intorno alla persona e drappeggiata in modo elaborato. Quella “praetexta”, cioè ornata da un bordo rosso, era usata solo dai magistrati, dagli alti sacerdoti e dai bambini.
Le donne, sopra la tunica, indossavano la stola: un tubo senza cuciture che veniva fermato in vita da una o più cinture. Non indossare la cintura era simbolo di dissolutezza: solo le donne incinte erano autorizzate a non indossarla!
Le donne sposate, infine, avevano sempre il capo coperto, di solito dal lembo di un mantello drappeggiato (palla).
E nell'antica Roma esisteva il pigiama? La risposta è no!
L'abitudine era quella di dormire con una tunica che veniva indossata anche di giorno.
Ma qual era l'abbigliamento in età romana?
Gli abiti erano realizzati generalmente in lana e lino, ma col tempo si diffusero tessuti costosissimi dai colori sgargianti come il cotone e la seta, che arrivavano rispettivamente dall'India e dalla Cina. Nelle regioni più fredde si usavano anche pellicce e cappelli di feltro.
Sopra gli intimi (il “subligaculum”: la mutanda; lo “strophium”: il reggiseno) sia gli uomini che le donne indossavano la tunica (anche più di una se era freddo).
Gli uomini poi indossavano la toga: un ampio semicerchio di stoffa che misurava ben 2,70 metri di diametro! La toga veniva avvolta intorno alla persona e drappeggiata in modo elaborato. Quella “praetexta”, cioè ornata da un bordo rosso, era usata solo dai magistrati, dagli alti sacerdoti e dai bambini.
Le donne, sopra la tunica, indossavano la stola: un tubo senza cuciture che veniva fermato in vita da una o più cinture. Non indossare la cintura era simbolo di dissolutezza: solo le donne incinte erano autorizzate a non indossarla!
Le donne sposate, infine, avevano sempre il capo coperto, di solito dal lembo di un mantello drappeggiato (palla).
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-06-22 12:38:18 / Ultimo aggiornamento 2020-06-22 12:38:18
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