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#iorestoacasa e vi porto nel Mediterraneo con la meravigliosa Carta nautica di Jaume Olives, 1533
Apertura
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Informazioni apertura
Info
11.00
Descrizione
Buongiorno amici, inizia una nuova settimana in casa, forse la più dura
e importante per capire quando tutte le restrizioni che stiamo
praticando, con grande consapevolezza, avranno il risultato di fermare
questo virus orribile. Ma noi, con la cultura e la fantasia, continuamo a
viaggiare. E oggi lo facciamo con la nostra meravigliosa Carta nautica
manoscritta su pergamena realizzata a metà del secolo XVI da Jaume
Olives, membro di una famosa famiglia di cartografi operante in
Italia dalla natia Maiorca. A sinistra la Madonna col Bambino, che
rappresenta in qualche modo il "logo" dell'artista, cui segue la firma e
la data: "Iaume Olliues mallorqui en Mesina, any 1553".
La carta indica sia le sponde del Mediterraneo sia le regioni interne, con in evidenza le sedi dei poteri centrali delle varie formazioni statali. Oltre a Genova e Venezia abbiamo anche Costantinopoli, la Germania, la Spagna. Una rilevanza non comune è quella attribuita a Tunisi, porto in cui confluivano molte rotte grazie ai venti. Anche Enea era giunto, spinto dai venti di burrasca, a Cartagine proprio nei pressi di Tunisi, che peraltro fu, dal Cinquecento al 1830 circa, base della più pericolosa pirateria del Mediterraneo.
Da notare il leone e il dromedario che caratterizzano i territori africani e il largo cuneo rosso in basso a destra che raffigura, appunto, il Mar Rosso.
A domani con un altro racconto sulla nostra pagina facebook
#iorestoacasa #litaliachiamo #laculturanonsiferma
La carta indica sia le sponde del Mediterraneo sia le regioni interne, con in evidenza le sedi dei poteri centrali delle varie formazioni statali. Oltre a Genova e Venezia abbiamo anche Costantinopoli, la Germania, la Spagna. Una rilevanza non comune è quella attribuita a Tunisi, porto in cui confluivano molte rotte grazie ai venti. Anche Enea era giunto, spinto dai venti di burrasca, a Cartagine proprio nei pressi di Tunisi, che peraltro fu, dal Cinquecento al 1830 circa, base della più pericolosa pirateria del Mediterraneo.
Da notare il leone e il dromedario che caratterizzano i territori africani e il largo cuneo rosso in basso a destra che raffigura, appunto, il Mar Rosso.
A domani con un altro racconto sulla nostra pagina facebook
#iorestoacasa #litaliachiamo #laculturanonsiferma
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-04-14 18:03:23 / Ultimo aggiornamento 2020-04-14 18:03:23
Posizione
Biblioteca Universitaria di Pavia
Strada Nuova, 65 - 27100 Pavia (PV)
Contatti
- Tel
- +39 038224764
- bu-pv@beniculturali.it mbac-bu-pv@mailcert.beniculturali.it
- Website
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