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#io resto a casa e vi mostro l'undicesima puntata de La grande bellezza dei libri
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Info
12
Descrizione
Carissimi amici, buongiorno!
Siamo all'undicesimo appuntamento con la nostra lezione su "La grande bellezza dei libri”, e parliamo del più importante editore e del più bel libro a stampa del Rinascimento: Aldo Manuzio e il Polifilo.
Editore, grammatico e umanista italiano, Aldo Pio Manuzio è ritenuto tra i maggiori editori d'ogni tempo, fra i primi editori in senso moderno in Europa. Introdusse numerose innovazioni destinate a segnare la storia dell'editoria e promosse avanzamenti della tipografia insuperati fino ai nostri giorni.
Nel 1494 aprì a Venezia la sua casa editrice, che ebbe come motto "festina lente" ovvero "affrettati con calma" e come logo, il primo marchio aziendale, un'ancora con un delfino, immagine che Manuzio aveva ricavato da un'antica moneta romana donatagli da Pietro Bembo: l'ancora stava a indicare la solidità, il delfino la velocità. In tutta Europa, i suoi volumi furono conosciuti con il nome di "edizioni Aldine".
Il contributo forse più significativo di Aldo Manuzio alla moderna cultura della scrittura fu la definitiva sistemazione della punteggiatura: il punto come chiusura di periodo, la virgola, l'apostrofo e l'accento impiegati per la prima volta nella loro forma odierna, nonché dell'invenzione del punto e virgola. Manuzio è considerato anche l'inventore del carattere corsivo (corsivo italico o aldino), che si richiamava alla scrittura carolina allora ritenuta di epoca romana.
Per i suoi volumi, Aldo introdusse, nell'editoria di cultura, il cosiddetto formato in ottavo, maneggevole, portatile e di piccole dimensioni, presto adottato in tutta Europa, quasi un precursore dei libri tascabili odierni. Spetta ancora a lui il merito di aver pubblicato il primo catalogo delle proprie edizioni greche (1498) poi aggiornato con le successive opere latine e volgari (1503-13). Manuzio, infine, editò il primo libro con le pagine numerate su entrambi i lati (recto e verso) e fu fondatore di una dinastia editoriale d’eccellenza.
Il suo capolavoro è un libro in volgare, che ebbe scarsa fortuna editoriale ma è oggi considerato il più bel libro a stampa del Rinascimento, l'Hypnerotomachia Polyphili, attribuito a Francesco Colonna e stampato a Venezia nel dicembre 1499.
Romanzo allegorico, il cui titolo può essere tradotto "combattimento d'amore in sogno dell'amante di Polia", la sua novità e ricchezza sta nelle bellissime 168 xilografie anonime e nell'uso grafico dei caratteri tipografici, che ne fanno il primo, moderno racconto per immagini.
A venerdì per la prossima puntata!
Grazie per il vostro affetto
#laculturanonsiferma
Siamo all'undicesimo appuntamento con la nostra lezione su "La grande bellezza dei libri”, e parliamo del più importante editore e del più bel libro a stampa del Rinascimento: Aldo Manuzio e il Polifilo.
Editore, grammatico e umanista italiano, Aldo Pio Manuzio è ritenuto tra i maggiori editori d'ogni tempo, fra i primi editori in senso moderno in Europa. Introdusse numerose innovazioni destinate a segnare la storia dell'editoria e promosse avanzamenti della tipografia insuperati fino ai nostri giorni.
Nel 1494 aprì a Venezia la sua casa editrice, che ebbe come motto "festina lente" ovvero "affrettati con calma" e come logo, il primo marchio aziendale, un'ancora con un delfino, immagine che Manuzio aveva ricavato da un'antica moneta romana donatagli da Pietro Bembo: l'ancora stava a indicare la solidità, il delfino la velocità. In tutta Europa, i suoi volumi furono conosciuti con il nome di "edizioni Aldine".
Il contributo forse più significativo di Aldo Manuzio alla moderna cultura della scrittura fu la definitiva sistemazione della punteggiatura: il punto come chiusura di periodo, la virgola, l'apostrofo e l'accento impiegati per la prima volta nella loro forma odierna, nonché dell'invenzione del punto e virgola. Manuzio è considerato anche l'inventore del carattere corsivo (corsivo italico o aldino), che si richiamava alla scrittura carolina allora ritenuta di epoca romana.
Per i suoi volumi, Aldo introdusse, nell'editoria di cultura, il cosiddetto formato in ottavo, maneggevole, portatile e di piccole dimensioni, presto adottato in tutta Europa, quasi un precursore dei libri tascabili odierni. Spetta ancora a lui il merito di aver pubblicato il primo catalogo delle proprie edizioni greche (1498) poi aggiornato con le successive opere latine e volgari (1503-13). Manuzio, infine, editò il primo libro con le pagine numerate su entrambi i lati (recto e verso) e fu fondatore di una dinastia editoriale d’eccellenza.
Il suo capolavoro è un libro in volgare, che ebbe scarsa fortuna editoriale ma è oggi considerato il più bel libro a stampa del Rinascimento, l'Hypnerotomachia Polyphili, attribuito a Francesco Colonna e stampato a Venezia nel dicembre 1499.
Romanzo allegorico, il cui titolo può essere tradotto "combattimento d'amore in sogno dell'amante di Polia", la sua novità e ricchezza sta nelle bellissime 168 xilografie anonime e nell'uso grafico dei caratteri tipografici, che ne fanno il primo, moderno racconto per immagini.
A venerdì per la prossima puntata!
Grazie per il vostro affetto
#laculturanonsiferma
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-06-22 12:38:43 / Ultimo aggiornamento 2020-06-22 12:38:43
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