GEP 2026_Il 25 e 26 settembre la seconda edizione del Festival di teatro classico Antica Capua: due giornate straordinarie tra tragedia, commedia, mito, patrimonio e nuove generazioni all'Anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere
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- 3386353806
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Descrizione
Venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026 la Direzione regionale Musei nazionali della Campania unitamente alla Direzione del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua di Santa Maria Capua Vetere, in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, con il Comune di Santa Maria Capua Vetere e con l’Associazione Italiana di cultura classica, con il coinvolgimento del Liceo “Federico Quercia” di Marcianise, dell’Isiss “Amaldi-Nevio” di Santa Maria Capua Vetere, del Liceo “Manzoni” di Caserta, del Liceo “Leonardo Da Vinci” di Vairano Patenora-Scalo, del Liceo “Pietro Giannone” di Caserta, del Liceo classico Statale "Vittorio Emanuele II – Garibaldi” di Napoli, del Liceo Scientifico Statale "Renato Caccioppoli" di Scafati e del Laboratorio di Teatro Classico dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, presenta la seconda edizione del Festival di teatro classico Antica Capua. Due attesissime giornate di teatro, passione, conoscenza e straordinaria energia creativa per riscoprire la forza inesauribile del mondo antico attraverso lo sguardo delle nuove generazioni; un appuntamento culturale capace di trasformare uno dei luoghi più evocativi e straordinari del patrimonio archeologico nazionale in uno spazio vivo di incontro tra passato e presente. Un festival delle nuove generazioni, nel quale il teatro classico si rinnova, si interroga e torna a parlare con sorprendente immediatezza al nostro tempo, dando voce ai grandi interrogativi dell’umanità: il destino e la responsabilità individuale, il potere e la guerra, la libertà e la giustizia, l’amore e il conflitto, l’identità e l’incontro con l’altro.
Alle consuete aperture dell'Anfiteatro Campano del 26 e del 27 settembre a costo ordinario, si aggiungerà un prolungamento straordinario dell’orario, dalle 19.00 alle 23.00, nella giornata di sabato con biglietto di ingresso al prezzo simbolico di 1,00 euro (eccetto le gratuità previste per legge).
Programma
Venerdì 25 Settembre dalle ore 15.00
Il destino, il conflitto e la forza della ribellione
1. L'enigma (liberamente tratto da Edipo re di Sofocle) - Liceo Statale A. Manzoni – Caserta
2. Sette contro Tebe (liberamente tratto da Eschilo) - Liceo Scientifico Statale "E. Amaldi" - Santa Maria Capua Vetere (CE)
3. Lisistrata di Aristofane - Liceo Classico "Pietro Giannone" Caserta
Venerdì 25 settembre alle ore 15 sono previsti i saluti istituzionali del sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra, della Direttrice regionale Musei nazionali della Campania Luigina Tomay, della delegata della Terza Missione dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” Lucia Monaco, del Direttore del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali Giulio Sodano e della presidente dell’AICC “Terra di Lavoro” Maria Luisa Chirico.
L'enigma
Seguirà “L’enigma”, liberamente tratto dall’Edipo re di Sofocle, portato in scena dal Liceo Statale “A. Manzoni” di Caserta. Una rilettura intensa di uno dei miti più potenti e universali della cultura occidentale, nel quale la ricerca della verità diventa un viaggio vertiginoso dentro l’identità dell’uomo. L’enigma di Edipo continua infatti a interrogare il presente, ponendo domande profonde sul rapporto tra destino, conoscenza e responsabilità.
Sette contro Tebe
Seguirà “Sette contro Tebe”, liberamente tratto da Eschilo, proposto dal Liceo Scientifico Statale “E. Amaldi” di Santa Maria Capua Vetere. La tragedia del conflitto fratricida e della lotta per il potere torna così a mostrare tutta la sua drammatica contemporaneità: una riflessione potente sulle guerre, sulle divisioni e sulle conseguenze devastanti dell’odio che attraversa una stessa comunità.
Lisistrata
La giornata si concluderà con “Lisistrata” di Aristofane, portata in scena dal Liceo Classico “Pietro Giannone” di Caserta. Con la sua straordinaria ironia e la sua irriverente intelligenza, Aristofane offre una delle più celebri e sorprendenti riflessioni sulla guerra e sulla pace. Una commedia brillante e ancora straordinariamente attuale, nella quale il riso diventa strumento di critica, libertà e consapevolezza.
Sabato 26 Settembre
Miti senza tempo tra libertà, giustizia e identità
Mattina dalle ore 10.00
1. Prometeo incatenato di Eschilo - Liceo Scientifico Classico "Federico Quercia" - Marcianise (CE)
2. Le Rane di Aristofane- Liceo Classico "Cneo Nevio" - Santa Maria Capua Vetere (CE)
3. Antigone di Sofocle- Liceo Scientifico Statale "Renato Caccioppoli" - Scafati (SA)
Prometeo incatenato
La seconda giornata si aprirà con “Prometeo incatenato” di Eschilo, proposto dal Liceo Scientifico Classico “Federico Quercia” di Marcianise. Prometeo, simbolo della conoscenza e della ribellione contro il potere, continua a rappresentare una delle figure più affascinanti della cultura occidentale: il suo sacrificio per l’umanità è una straordinaria metafora del coraggio di pensare, della libertà e della responsabilità di chi sceglie di non piegarsi.
Le Rane
A seguire, il Liceo Classico “Cneo Nevio” di Santa Maria Capua Vetere porterà in scena “Le Rane” di Aristofane, un’opera travolgente nella quale la comicità si intreccia alla riflessione sulla cultura, sulla politica e sul valore della parola. Attraverso il viaggio nell’oltretomba e il confronto tra i grandi poeti tragici, Aristofane costruisce una commedia sorprendentemente moderna, capace di interrogarsi sul ruolo dell’arte e della cultura nei momenti di crisi della società.
Antigone
La mattinata proseguirà con “Antigone” di Sofocle, interpretata dal Liceo Scientifico Statale “Renato Caccioppoli” di Scafati. È il dramma della coscienza individuale davanti alla legge, della forza morale contro il potere, della fedeltà ai propri valori fino alle estreme conseguenze. Antigone continua a essere una delle voci più alte e rivoluzionarie del teatro di tutti i tempi, simbolo universale di coraggio e libertà.
Pomeriggio dalle ore 15.30
1. Lo straniero che ci abita (liberamente tratto da Le Baccanti di Euripide) - Liceo classico Statale "Vittorio Emanuele II – Garibaldi” - Napoli
2. γάμος. Inganno Mortale (liberamente tratto dalle Trachinie di Sofocle) - Liceo Classico Teatrale "Leonardo Da Vinci" - Vairano Patenora - Scalo (CE)
3. Filottete (liberamente tratto da Omero, Sofocle e Gh. Ristos Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" - Dipartimento di Lettere e Beni Culturali - Santa Maria Capua Vetere (CE)
Lo straniero che ci abita
Nel pomeriggio il Festival proseguirà con “Lo straniero che ci abita”, liberamente tratto dalle Baccanti di Euripide, proposto dal Liceo Classico Statale “Vittorio Emanuele II – Garibaldi” di Napoli. Un’opera che si confronta con uno dei temi più complessi e affascinanti della tragedia euripidea: l’incontro con l’altro, con ciò che non conosciamo e che, proprio per questo, può generare paura ma anche rivelazione. Lo straniero diventa così una presenza che abita l’uomo stesso, mettendo in discussione certezze e confini.
γάμος. Inganno Mortale
Seguirà “γάμος. Inganno mortale”, liberamente tratto dalle Trachinie di Sofocle, presentato dal Liceo Classico Teatrale “Leonardo Da Vinci” di Vairano Patenora-Scalo. Una rilettura intensa e suggestiva di una tragedia attraversata da amore, attesa, gelosia, inganno e dolore, nella quale le relazioni umane rivelano tutta la loro fragilità e complessità.
Filottete
A concludere il Festival sarà “Filottete”, liberamente tratto da Omero, Sofocle e Gh. Ritsos, a cura del Laboratorio di Teatro Classico dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” – Dipartimento di Lettere e Beni Culturali di Santa Maria Capua Vetere. La figura di Filottete, l’eroe ferito e abbandonato, restituisce una riflessione di straordinaria profondità sulla solitudine, sull’esclusione e sulla dignità dell’individuo. Un finale particolarmente significativo per un Festival che fa del teatro uno spazio di ascolto, partecipazione e riconoscimento dell’esperienza umana.
“Il Festival rappresenta una straordinaria esperienza di collaborazione tra Istituzioni, università, scuole e territorio, ma soprattutto testimonia la vitalità di un patrimonio culturale che continua a generare conoscenza, creatività e partecipazione. Per due giorni saranno soprattutto i giovani a raccogliere questa eredità e a restituirla al pubblico con entusiasmo, talento e nuove sensibilità. Attraverso le parole di Sofocle, Eschilo, Aristofane ed Euripide, il mondo classico si rivelerà ancora una volta sorprendentemente vicino, fornendo spunti di riflessione su importanti temi contemporanei e offrendo alle nuove generazioni uno spazio privilegiato per comprendere se stesse e il mondo”, così Antonella Tomeo, direttore del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua commenta l’iniziativa.
Info:
Anfiteatro campano
Piazza Adriano, 36 – 81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)
Museo archeologico nazionale dell’antica Capua
via Roberto D’Angiò, 44 - 81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)
+39 338 6353806, drm-cam.museoanticacapua@cultura.gov.it
museicampania.cultura.gov.it facebook.com/anticacapuacircuitoarcheologico x.com/museosmcv instagram.com/drmcam.museoanticacapua
Posizione
Anfiteatro campano
piazza Adriano - 81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)
Contatti
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