Domenica di carta 2023 - Archivio di Stato di Bari - Il filo nascosto. La tradizione tessile come fonte di arricchimento
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Descrizione
A Bari è in programma la mostra documentaria “Il filo
nascosto. La tradizione tessile come fonte di arricchimento”. L'intento è
di riscoprire la tradizione tessile presente in Terra di Bari e di come
essa sia stata fonte di arricchimento in ambito economico, educativo e
interculturale. A tal fine si è deciso di esporre alcuni dei beni più
rappresentativi (atti e documenti, fotografie e giornali d'epoca,
manifesti, opuscoli e piante di edifici) di due fondi poco conosciuti
custoditi in Archivio, ovvero il fondo dell'impresa Contegiacomo e il
fondo dell'Ente Pugliese per la Cultura Popolare e l'Educazione
Professionale.
L'impresa Contegiacomo sorge a Putignano nel 1905 in
società con la Nardone, imponendosi subito come industria di élite nella
manifattura di cappelli e ombrelli, per poi diversificare e ampliare la
produzione nel resto del settore tessile a partire dagli anni Venti,
dopo lo scioglimento del sodalizio con la Nardone. Come riportato
nell'introduzione all'inventario dell'archivio Contegiacomo curato da A.
De Lucia, per lo sviluppo dell'impresa è stato decisivo «l'utilizzo di
manodopera locale che viene reclutato soprattutto tra le giovani donne
putignanesi che, avendo consuetudine con l'uso dell'ago e del filo, sono
avviate, con l'aiuto di due sorelle dello stesso Contegiacomo, al
lavoro di fabbrica, fatto del tutto insolito in una società non avvezza
all'esternalizzazione del lavoro femminile».
La storia della
Contegiacomo si intreccia con quella del Novecento italiano: attraversa
il fascismo, conosce la crescita economica degli anni Cinquanta e la
successiva crisi industriale degli Ottanta.
L'Ente Pugliese per la
Cultura Popolare e l'Educazione Professionale nasce a Bari nel 1923 come
derivazione dell'Umanitaria, ponendo tra i suoi scopi benefici verso i
più bisognosi anche l'istruzione professionale. I corsi rivolti alle
ragazze erano soprattutto finalizzati all'occupazione nel settore
tessile (corsi di taglio e cucito, per merlettaie, biancheriste,
modiste...) ed erano diffusi prima a Bari e provincia, poi in tutta la
Puglia fino ad arrivare in quasi tutto il Meridione. Con l'avvio delle
attività delle Regioni negli anni Settanta, l'Ente ha visto via via
trasferire le proprie competenze in capo agli organi locali.
Scartabellando le carte del fondo, è balzata agli occhi la presenza fra
gli istruttori e i fornitori dei corsi di alcuni cognomi di chiara
origine armena. Di nuovo un intreccio con la storia, stavolta con la
diaspora armena dalla Turchia negli anni Dieci del Novecento e il
conseguente arrivo a Bari di un centinaio di profughi. E poi la
costruzione negli anni Venti del villaggio di Nor Arax ai bordi della
periferia barese e di un lanificio ad opera dell’ingegner Valerio, con
l’intento di creare una commistione fra la tradizione tessile locale e
la sapienza armena nella manifattura dei tappeti orientali: un esempio
di tentata inclusione sul quale riflettere ancora oggi.
Scartabellando il materiale del fondo, è balzata agli occhi la presenza,
tra gli insegnanti e i fornitori dei corsi, di alcuni cognomi di chiara
origine armena. Di nuovo un intreccio con la storia, stavolta con la
diaspora armena dalla Turchia negli anni Dieci del Novecento e il
successivo arrivo di un centinaio di profughi a Bari, con la fondazione
del villaggio di Nor Arax e di un lanificio nella periferia barese ad
opera dell'ingegner Valerio, desideroso di portare in Italia le
competenze e le tradizioni armene nella manifattura di tappeti: un
tentativo di inclusione che andrebbe studiato ancora oggi.
Il
percorso espositivo si svilupperà su due direttrici: da una parte la
storia dell’impresa Contegiacomo di Putignano, che ha fatto della
tradizione manifatturiera locale il suo punto di forza per diventare nel
corso del Novecento un’eccellenza nel settore dell’abbigliamento;
dall’altra l’esperienza dell’Ente Pugliese di Cultura Popolare, che ha
reso il “saper fare” tessile uno strumento di educazione e di
connessione con altri saperi, in particolare con la tradizione armena
nella produzione di tappeti orientali.
Saranno inoltre organizzate
delle presentazioni relative alle attività svolte all'interno
dell'Archivio e di una selezione del materiale archivistico conservato
all'interno dei depositi.
Le presentazioni saranno svolte ai seguenti orari: 9:00-10:00-11:00-12:00. Telefono 080/099311
Posizione
Biblioteca nazionale di Bari
Via Pietro Oreste, 45 - 70123 Bari (BA)
Contatti
- Tel
- 080/099339 e 080/099347
- as-ba@cultura.gov.it as-ba@pec.cultura.gov.it
- Website
- https://archiviodistatodibari.cultura.gov.it/home