Conferenza “Gli Etruschi del Po” a cura di Roberto Macellari
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Descrizione
Dal VII secolo a.C. il predominio politico e culturale degli
Etruschi nel territorio emiliano si fa sempre più evidente; tuttavia essi
convivono, in questo territorio, con genti di diversa origine e provenienza. Il
Po, fondamentale per i commerci, ha senza dubbio contribuito dunque anche agli
incontri tra uomini e culture. Tra i diversi ritrovamenti significativi, il più
antico (650 a.C. circa), è costituito da una tomba femminile, rinvenuta presso
la foce dell'Enza a Brescello: apparteneva a una ricca “imprenditrice”, che si
immagina in relazione con chi gestiva i traffici lungo l'asta del grande fiume.
Non lontano da Brescello, tre iscrizioni etrusche che riportano il medesimo
gentilizio (Perkalina) sono
state ritrovate in corrispondenza di un’area di circa 200 mq di superficie posta
a ridosso di un antico alveo del Po, a Fodico di Poviglio. Altri ritrovamenti
fra Viadana, Brescello, Gualtieri, Guastalla, risalenti al IV secolo a.C.,
sembrano testimoniare la sopravvivenza di un'enclave etrusca che, ancora in
relazione con le città di Mantova e Spina, continuava ad importare ceramiche
attiche e bronzi figurati, quando ormai l'invasione gallica aveva altrove
determinato il declino della civiltà etrusco padana. Pare sopravvivere a lungo
poi anche l’antico culto tributato a una divinità del fiume, culto documentato
già nella precedente età del Bronzo con l’offerta di armi e proseguito in epoca
romana, come dimostra un’iscrizione latina del I secolo a.C. da Pegognaga, con
dedica al Padus Pater.
Posizione
Complesso monumentale della Pilotta
Piazzale della Pilotta,151 - 43121 Parma (PR)
Contatti
- arkheoparma@gmail.com
- Website
- https://complessopilotta.it/