Apertura serale straordinaria , visite guidate gratuite e concerto “Amore Toscano” dell’Ensemble Il Groviglio
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InfoDescrizione
Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, la Toscana fu il laboratorio di una delle più straordinarie rivoluzioni della storia della musica. A Firenze, sotto la protezione della corte medicea, poeti, musicisti e umanisti si riuniscono attorno alla Camerata de’ Bardi con l’ambizione di riscoprire il potere espressivo del teatro dell’antichità. Da quelle riflessioni nasce un nuovo modo di intendere il rapporto tra parola e musica: la monodia accompagnata e, con essa, le prime forme del melodramma, destinate a trasformare profondamente la storia della musica occidentale.
Dopo il trasferimento di Giovanni de’ Bardi a Roma, questo straordinario fermento artistico prosegue grazie al mecenatismo di Jacopo Corsi, dando vita allo stile rappresentativo: un nuovo linguaggio musicale, capace di esaltare la forza della parola e la ricchezza degli affetti. Nascono così le prime opere di Jacopo Peri, mentre le Nuove musiche di Giulio Caccini fissano i principi di un canto espressivo destinato a influenzare intere generazioni di compositori.
Attorno alla corte dei Medici gravitano cantanti, compositori e virtuosi che contribuiscono a questa straordinaria stagione creativa: Jacopo Peri, Giulio Caccini, Marco da Gagliano, ma anche musicisti oggi meno conosciuti come Antonio Brunelli, Giovanni Pietro Bucchianti e Antonio Carbonchi, ai quali seguiranno, qualche decennio più tardi, Antonio Cesti e Jacopo Melani. Le loro opere raccontano una Toscana vivace, innovativa e profondamente legata alla ricerca artistica, culla di un linguaggio destinato a diffondersi in tutta Europa.
Amore Toscano nasce dal desiderio di riscoprire questo patrimonio e di restituirlo ai luoghi che lo hanno visto nascere. Più che un semplice concerto, è un viaggio nella Toscana del primo Seicento, dove musica, poesia e storia si intrecciano per raccontare una delle stagioni più feconde della cultura europea.
Il progetto propone un itinerario che attraversa luoghi simbolo e territori meno conosciuti della regione, riportando questo repertorio tanto nei grandi palazzi quanto nei borghi e nelle città che ancora oggi ne custodiscono la memoria. Perché la Toscana non si racconta soltanto attraverso i suoi monumenti, le sue opere d’arte e i suoi paesaggi, ma anche attraverso la musica che ha prodotto nei secoli.
- Il concerto è compreso nel biglietto di ingresso al Museo di Casa Vasari. Prenotazione obbligatorie e prevendite online qui
Giulio Caccini (1551–1618)
O che felice giorno
Francesco Rasi (1574–1621)
O dolcezza d’amore *
Andrea Falconieri (1585 -1656)
La suave melodia per arpa
Giovanni Pietro Bucchianti (ca. 1608–1627)
O bella Clori *
Jacopo Peri (1561–1633)
Torna, deh torna
Francesco Lambardi (1587–1642)
Toccata per arpa
Antonio Brunelli (1577–1630)
Non havea Febo *
Giulio Caccini
Il rapimento di Cefalo – scena finale «Ineffabile ardore» (Cefalo)
Girolamo Frescobaldi
Se l’aura spira
Luigi Rossi (1597–1653)
Passacaglia per arpa
Francesca Caccini (1587–1641)
Lasciatemi qui solo
Francesco Rasi
Indarno Febo
Anonimo del 17esimo secolo
Balletto per arpa
Marco da Gagliano (1582–1643)
La Dafne – «Non curi la mia pianta» (Apollo)
Giovanni Pietro Bucchianti
Ecco il giorno *
Jacopo Peri
L’Euridice – aria « Gioite al canto mio » (Orfeo)
* Prima esecuzione moderna mondiale
IL GROVIGLIO
Marco Angioloni – tenore
Marina Bonetti – arpa doppia a tre ordini
Posizione
Museo di Casa Vasari
via XX settembre, 55 - 52100 Arezzo (AR)
Contatti
- Tel
- +39 0575 354125
- drm-tos.museocasavasari@cultura.gov.it
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