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Su Colosseo vietata commercializzazione senza regole e vincoli della tutela.
Testo del comunicato
Il Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Francesco Giro, ha dichiarato:
“Prendo atto della dichiarazione della Segreteria Generale Uil per i Beni Culturali assai più prudente di quelle diffuse nei giorni scorsi. Come abbiamo più volte dichiarato e precisato, la trattativa e la successiva intesa con Tod’s Spa è stata coordinata dal Commissario delegato di Governo e non delega – e non potrebbe mai delegare – a soggetti privati la tutela del Colosseo che era, è, resterà sempre una prerogativa dello Stato, attraverso il rigoroso lavoro delle sue soprintendenze statali, così come prevede l’articolo 9 della Costituzione e il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. In questo senso non comprendo esattamente cosa voglia dire la Uil quando insiste nel denunciare una dismissione del Colosseo. Deve essere chiaro alla nostra Amministrazione, come a tutti coloro che operano nel settore dei Beni Culturali, che il Colosseo è un monumento dall’immagine e dal brand molto potente, ma, proprio per questo, sottoposto ad una speciale tutela e quindi l’uso commerciale di questa imponente struttura architettonica è e verrà sempre sottoposta, al di là dell’intesa con Tod’s Spa, a forti limitazioni. La polemica sul presunto diniego al progetto della Volkswagen, che peraltro non è mai stato presentato in maniera formale e dunque mai valutato, è costruita sul nulla perché sarebbe stato giudicato in base ai principi della tutela prescritta dal Codice e dalle leggi e dunque non c’entra un bel nulla con Tod’s perché anche essa deve sottostare a tali vincoli”.
E conclude: “Sono sorpreso dal mutato atteggiamento di chi solo un mese fa attaccava la nostra Amministrazione e il Sindaco Alemanno di voler commercializzare il Colosseo con l’intesa Tod’s e oggi, con una scelta di segno esattamente opposto, lanciano accuse su una insufficiente commercializzazione dello stesso Colosseo, se è vero quello che leggo sul ‘Fatto Quotidiano’ di ieri, dove si immagina addirittura, cito testualmente dal giornale ‘di affittare il Colosseo a una società cinematografica o a una casa automobilistica come location o come sfondo per una campagna’. Sappiano tutti quelli che hanno sollevato questa polemica che il Colosseo è un monumento preziosissimo che non verrà affittato né oggi né mai ma sarà tutelato e difeso nella sua integrità storica e culturale”.
Roma, 4 Aprile 2011
MiBAC
Ufficio Stampa del Sottosegretario Francesco Giro
06 67232750
“Prendo atto della dichiarazione della Segreteria Generale Uil per i Beni Culturali assai più prudente di quelle diffuse nei giorni scorsi. Come abbiamo più volte dichiarato e precisato, la trattativa e la successiva intesa con Tod’s Spa è stata coordinata dal Commissario delegato di Governo e non delega – e non potrebbe mai delegare – a soggetti privati la tutela del Colosseo che era, è, resterà sempre una prerogativa dello Stato, attraverso il rigoroso lavoro delle sue soprintendenze statali, così come prevede l’articolo 9 della Costituzione e il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. In questo senso non comprendo esattamente cosa voglia dire la Uil quando insiste nel denunciare una dismissione del Colosseo. Deve essere chiaro alla nostra Amministrazione, come a tutti coloro che operano nel settore dei Beni Culturali, che il Colosseo è un monumento dall’immagine e dal brand molto potente, ma, proprio per questo, sottoposto ad una speciale tutela e quindi l’uso commerciale di questa imponente struttura architettonica è e verrà sempre sottoposta, al di là dell’intesa con Tod’s Spa, a forti limitazioni. La polemica sul presunto diniego al progetto della Volkswagen, che peraltro non è mai stato presentato in maniera formale e dunque mai valutato, è costruita sul nulla perché sarebbe stato giudicato in base ai principi della tutela prescritta dal Codice e dalle leggi e dunque non c’entra un bel nulla con Tod’s perché anche essa deve sottostare a tali vincoli”.
E conclude: “Sono sorpreso dal mutato atteggiamento di chi solo un mese fa attaccava la nostra Amministrazione e il Sindaco Alemanno di voler commercializzare il Colosseo con l’intesa Tod’s e oggi, con una scelta di segno esattamente opposto, lanciano accuse su una insufficiente commercializzazione dello stesso Colosseo, se è vero quello che leggo sul ‘Fatto Quotidiano’ di ieri, dove si immagina addirittura, cito testualmente dal giornale ‘di affittare il Colosseo a una società cinematografica o a una casa automobilistica come location o come sfondo per una campagna’. Sappiano tutti quelli che hanno sollevato questa polemica che il Colosseo è un monumento preziosissimo che non verrà affittato né oggi né mai ma sarà tutelato e difeso nella sua integrità storica e culturale”.
Roma, 4 Aprile 2011
MiBAC
Ufficio Stampa del Sottosegretario Francesco Giro
06 67232750
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:29:51 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:29:51