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Morin, Giuli: “Scompare uno dei più grandi pensatori del nostro tempo, con un profondo legame con l’Italia”
Testo del comunicato
“Con la scomparsa di Edgar Morin il mondo perde uno dei grandi pensatori del nostro tempo, un intellettuale che ha saputo attraversare un secolo di storia mantenendo sempre uno sguardo lucido, aggiornato e profondamente umano.
Per chi ha l'onore di servire le istituzioni culturali, la lezione di Morin rappresenta un orientamento imprescindibile. Morin ha sempre respinto l'idea di una cultura intesa come mero sapere accademico, per lui la cultura era una necessità vitale, lo strumento capace di connettere i saperi, di leggere la complessità intesa come “ciò che è intessuto assieme”. Tra i suoi insegnamenti resta fondamentale quel principio che dovrebbe guidare ogni politica culturale ed educativa: l'idea che sia “meglio una testa ben fatta che una testa ben piena”; che la conoscenza non è il cumulo combinatorio di ciò che è stato pensato ma è la capacità di pensare, di sviluppare il senso critico, di saper distinguere ogni volta l'essenziale dal superfluo, di rinvenire sempre ciò che è universalmente umano e così trovare possibilità di dialogo anche nella diversità e nella contrapposizione.
In Italia Morin aveva una seconda patria accademica e affettiva, qui rinveniva le radici di quell’umanesimo universale di cui è stato nuovo interprete e qui ha lasciato un'impronta indelebile nella pedagogia e nel dibattito civile. La cultura oggi saluta un maestro che non ha mai smesso di interpretare il mondo, di dialogare con le nuove generazioni, di lavorare alla convergenza e al dialogo tra popoli e culture. Il Ministero della Cultura si stringe al dolore della famiglia, della Francia e di tutta la comunità scientifica e intellettuale internazionale”.
Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Roma, 30 maggio 2026
Ufficio Stampa e Comunicazione MiC