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MiC, la Tomba François entra nel patrimonio dello Stato italiano
Testo del comunicato
Sarà
esposta permanentemente al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia dal 25
giugno
Con la firma dell’atto di
compravendita, avvenuta oggi al Ministero della Cultura alla presenza del
Ministro Alessandro Giuli, la celebre Tomba
François di Vulci entra ufficialmente a far parte del patrimonio dello
Stato italiano. Uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e della
pittura antica sarà così definitivamente consegnato alla piena fruizione
pubblica e troverà collocazione permanente presso il Museo Nazionale Etrusco di
Villa Giulia.
Giunge così a compimento
un percorso avviato oltre un secolo fa, quando già nel 1921 lo Stato manifestò
il proprio interesse per l’acquisizione della Tomba François.
“L’acquisizione della Tomba François rappresenta un risultato di straordinario valore per il patrimonio culturale nazionale e testimonia l’impegno del Ministero della Cultura nel rafforzare le collezioni pubbliche attraverso la restituzione alla collettività di opere fondamentali della nostra storia – dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli – Con questo atto lo Stato acquisisce uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e dell’arte antica mediterranea, consegnandolo definitivamente alla fruizione pubblica e alla ricerca scientifica. La Tomba François è una testimonianza identitaria della civiltà etrusca e del ruolo centrale che essa ha avuto nella formazione culturale dell’Italia antica. Questa acquisizione conferma la volontà del Ministero di investire nella tutela, nella valorizzazione e nell’accessibilità del patrimonio culturale come bene comune e strumento di conoscenza condivisa”.
Il Ministero della
Cultura raggiunge così un risultato di eccezionale rilievo per il patrimonio
culturale nazionale, riportando sotto tutela pubblica un monumento fondamentale
per la conoscenza della civiltà etrusca e dell’immaginario figurativo del
Mediterraneo antico. L’operazione, del valore complessivo di 15 milioni di
euro, rappresenta uno dei più importanti investimenti realizzati negli ultimi
anni dal Ministero della Cultura nel campo delle acquisizioni patrimoniali.
L’acquisizione è stata
resa possibile grazie alla collaborazione degli eredi delle famiglie Torlonia,
Sforza Cesarini e Gaetani, proprietari dell’opera e al lavoro congiunto della
Direzione generale Musei, diretta da Massimo Osanna e del Museo Nazionale
Etrusco di Villa Giulia, diretto da Luana Toniolo.
Erano inoltre presenti il
Capo di Gabinetto del MiC, Valentina Gemignani e il Capo Dipartimento per la
Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Alfonsina Russo.
La Tomba François
Scoperta il 1° maggio
1857 dall’archeologo Alessandro François nei terreni del principe Alessandro
Torlonia, nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci, la tomba è scavata nel tufo e
composta da trentasette pannelli dipinti e da due cippi litici rinvenuti nel
corridoio di accesso. Realizzata tra il 340 e il 320 a.C., rappresenta una
delle più alte testimonianze della pittura etrusca e, più in generale, della pittura
antica giunta fino a noi.
La decorazione pittorica
della Tomba François costituisce uno straordinario intreccio tra mito greco,
memoria storica etrusca e costruzione dell’identità aristocratica di Vulci.
Attraverso iscrizioni dipinte accanto ai personaggi, le scene permettono ancora
oggi di riconoscere nomi, volti ed episodi che intrecciano storia, leggenda e
rappresentazione del potere.
Tra le immagini più
celebri spicca il grande pannello con il sacrificio dei prigionieri troiani
presso la tomba di Patroclo: al centro compare Achille, mentre il mito greco
viene reinterpretato secondo la sensibilità etrusca attraverso la presenza del
demone Charun, dalla pelle bluastra e armato del martello, accompagnato dalla
figura alata di Vanth. Sulla parete opposta è invece rappresentata la
liberazione di Celio Vibenna da parte del fratello Aulo e di Macstarna,
identificato dalla tradizione con il futuro re di Roma Servio Tullio, in una
scena di eccezionale importanza storica e politica.
A completare il ciclo
corre il più lungo fregio animalistico noto dell’antichità, popolato da
grifoni, leoni, pantere, cervi, cinghiali e altre creature reali e fantastiche,
testimonianza della straordinaria qualità artistica dell’opera.
Per
celebrare questa importante acquisizione, il prossimo 25 giugno sarà inaugurata
al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia una grande esposizione dedicata alla
Tomba François. Grazie alla collaborazione di alcune delle più prestigiose
istituzioni museali italiane e internazionali, sarà possibile ricomporre
idealmente il contesto originario del monumento.
Il Musée du Louvre, il
British Museum, il Royal Museum of Art and History di Bruxelles, il Musée
cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, i Musei Vaticani e l’Istituto
Archeologico Germanico di Roma hanno concesso prestiti eccezionali che
permetteranno di riunire reperti, documenti, copie storiche e opere provenienti
dal corredo della tomba o connesse alla sua vicenda collezionistica.
L’allestimento, concepito
secondo i più avanzati criteri di accessibilità fisica e cognitiva, consentirà
al pubblico di approfondire la conoscenza del monumento attraverso strumenti innovativi,
tavoli tattili e contenuti in Lingua dei Segni Italiana.
Link alle foto https://we.tl/t-LYPX6UJtKV3a04EM
Roma, 29 maggio 2026
Ufficio Stampa e Comunicazione MiC
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