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SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 86 OPERE PRESSO LA CHIESA DI SANTA MARIA IN VIA A CAMERINO
Testo del comunicato
Mercoledì 15 febbraio 2017 la squadra beni mobili del MiBACT composta da Amedeo Abate, Gaspare Baggieri, Elisabetta Giffi, Rossana Vitiello, Pierluigi Moriconi, Sonia Melideo, il Nucleo TPC e i Vigili del Fuoco, sono intervenuti nella chiesa di Santa Maria in Via a Camerino. Sono state redatte 54 schede per un totale di 86 beni recuperati, distinti principalmente in 49 dipinti (olio su tela), crocifissi, ex voto, candelieri, reliquiari. Tutti i beni sono stati prelevati dai Vigili del fuoco e depositati nella piazza antistante dove è stato allestito il banco d’imballaggio.
Le opere sono state portate in sicurezza nei locali predisposti a deposito dalla Diocesi di Camerino (deposito V. Pennesi).
Una parte della squadra nelle ore del mattino si è recata in sopralluogo presso Visso per rilevare altre opere da recuperare. In particolare alla Collegiata della chiesa di S. Maria è stata riscontrata la necessità di prelevare i pannelli con affreschi staccati collocati alla parete di fronte all’ingresso sulla sinistra. Gli affreschi risalgono al XVI secolo e sono dello Spagna. Nella cappella del battistero, a fianco alla parete degli affreschi, si segnala la necessità di custodire con adatte protezioni le lastre in pietra scolpite con figure di periodo medioevale. Altrettanto dicasi per la fonte battesimale ed altre decorazioni-fregio sempre in pietra.
Si evidenziano tre altari lignei di raffinata esecuzione del sei-settecento, due laterali al presbiterio, ed uno laterale alla parete di sinistra.
Il sopralluogo è continuato alla chiesa di San Giovanni Battista, le cui condizioni di stabilità dell’edificio sono da ritenersi gravissime. Si rileva la necessità di recuperare: la statua lignea di San Giovanni collocata nella nicchia posteriore all’altare maggiore, di particolare esecuzione scultorea (XVI sec.); i quadri della Via Crucis; due dipinti (La scala di Giacobbe e Giacobbe lotta con l’Angelo, sulla facciata di contraltare; due dipinti (San Carlo Borromeo, e Madonna e santi) alla parete laterale sinistra; i ritratti di due santi alla parte destra; un’ancona lignea (statua di Madonna col Bambino), ed infine la campana che risulta avere una iscrizione con la datazione in rilievo.
Il terzo sopralluogo è stato effettuato al convento dei Cappuccini, chiesa di San Andrea, dove è presente una importante pala d’altare di scuola fiorentina e un ulteriore dipinto raffigurante una Crocifissione posta sul retro della citata pala.
Gaspare Baggieri
Foto di Rossana Vitiello e Amedeo Abate
UCCR Marche - 15 febbraio 2017
Fonte dati:
Servizio Comunicazione e Promozione del Segretariato Regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per le Marche - Marina Mengarelli, Michela Mengarelli
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:56 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:56