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Restauro: Italia e Cina a confronto a Shangai sulle città storiche
Testo del comunicato
L’Italia conferma il suo impegno a sostegno del patrimonio culturale cinese. Oggi è infatti previsto a Shanghai il seminario su “Il restauro delle città storiche - Esperienze italiane e cinesi”, organizzato dall’Istituto di cultura italiano (Iic) nel paese asiatico, in collaborazione con IsIao, Tongji University, Unesco, Artes International, Regione Emilia-Romagna e Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. All'iniziativa interverranno i professori Alberto Wang (“Campus Sino-Italiano”), Ruan Yisan (“Ruan Yisan Foundation”), Giorgio Casacchia (addetto culturale Iic Shanghai) e Giampiero Cuppini (“Artes International”). Inoltre, l’avvocato Giampaolo Naronte (“Studio Zunarelli”) e un rappresentante del distretto di Qufu. Il nostro Paese aiuta la Cina sul versante della protezione del patrimonio culturale da tempo, grazie all’azione della direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina, che ha in essere da oltre 20 anni iniziative a sostegno del patrimonio culturale, con particolare riguardo alla formazione dei restauratori-conservatori. Inoltre, ai primi di luglio del 2010 in occasione dell’Expo di Shanghai, l’allora ambasciatore italiano in Cina Riccardo Sessa firmò il rinnovo dell’accordo sulla protezione del patrimonio culturale cinese, che vede un contributo da parte del nostro paese di dieci milioni di euro. In quell’occasione si tenne anche un workshop sulle tecnologie italiane per il restauro e la tutela del patrimonio culturale della Repubblica popolare, al termine del quale le autorità cinesi manifestarono grande apprezzamento e interesse sia per il lavoro svolto dalla Cooperazione italiana sia per l’expertise e le tecnologie fornite dal nostro paese.
fonte dati: IL VELINO
fonte dati: IL VELINO
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:17 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:17