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David di Donatello, Giuli: “Tuteleremo il cinema italiano come lavoro, industria, arte e presidio culturale”
Testo del comunicato
“Il cinema italiano è grande quando è anche scomodo, quando critica debitamente il potere, qualsiasi potere, affinché non si faccia dominio. La nostra volontà è chiara, quanto la nostra azione è perfettibile: tutelare il cinema italiano come lavoro, industria, arte e presidio culturale. Significa garantire la tutela dei diritti rivendicati dagli invisibili del cinema: le maestranze precarie, i disoccupati, le donne e gli uomini privati della prospettiva pensionistica e del riconoscimento dello status di malati o di genitori. Con grande sforzo abbiamo appena stanziato altri 20 milioni di euro per il Fondo Cinema e Audiovisivo, che si aggiungono alle risorse già ripartite per il 2026 e portano la dotazione complessiva a 626 milioni di euro. Non lo stiamo facendo in solitudine: le associazioni di categoria ci accompagnano in un confronto continuo”.