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Musei: Il passato? Si racconta con le tecnologie del futuro
Testo del comunicato
Per raccontare l’orrore della guerra nella ex Jugoslavia, a Sarajevo l’università cittadina ha realizzato il museo della Sopravvivenza: una mostra (virtuale) del modo in cui i cittadini bosniaci hanno dovuto ingegnarsi per scampare ai massacri. Nella Baghdad che a difficoltà torna alla normalità dopo la guerra, in mancanza di personale e fondi per gestirlo, i tesori del museo nazionale sono visitabili grazie al museo virtuale dell’Iraq. A Roma, invece, le visite alla villa di Livia, sulla Flaminia, si fanno direttamente dal museo Nazionale romano. Sembra un paradosso, eppure per raccontare il passato i musei ricorrono sempre più alle tecnologie del futuro: percorsi di visita personalizzati, istallazioni virtuali e guide interattive sono divenuti all’ordine del giorno. L’Europa sembra credere in questo processo: nell’ultimo programma quadro ha finanziato con due milioni e mezzo di euro una rete chiamata a fare da collante fra le varie realtà: V-MusT.net (Virtual museum transnational network). Una rete di eccellenza di cui fanno parte 18 musei distribuiti in 13 nazioni: Italia, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Olanda, Inghilterra, Irlanda, Svezia, Grecia, Cipro, Bosnia e - unico paese extra-europeo - l’Egitto. Decine i progetti, fra quelli realizzati e quelli ancora in cantiere, dalla ricostruzione dell’antica Tebe egiziana a quella della battaglia delle Termopili alla Dublino medievale.
Il progetto - coordinato dal Cnr - durerà quattro anni. Obiettivo: superare la frammentazione della ricerca e il divario fra la ricerca tecnologica e la sua concreta applicazione nel settore museale. La prima incognita riguarda infatti gli investimenti da parte delle aziende, in una congiuntura che deve una costante contrazione del’intervento pubblico. Ma fra i punti da risolvere c’è anche la mancanza di coordinamento fra le singole iniziative, mentre resta da valutare l’effettivo ritorno economico sul fronte degli introiti, tale da compensare le spese sostenute. “Anche le tecnologie non interattive possono raccontare una storia ma quando gli oggetti sono acquisiti digitalmente si può far vivere un’esperienza al pubblico - spiega al VELINO Sofia Pescarin, dell’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Cnr -. L’Italia si piazza ai primi posti in questa classifica d’avanguardia insieme alla Grecia e Spagna ma il problema resta come rendere accessibili queste tecnologie anche a bassi costi. Ma una mano può venire dal contributo dei grossi istituti di ricerca pubblici, come il Cnr o Cineca”. E proprio a Bologna il Centro di supercalcolo sta mettendo a punto un film in stereoscopia per il museo della città: un video interattivo che racconta la storia del capoluogo felsineo dall’VIII secolo avanti Cristo ai giorni nostri.
fonte dati: IL VELINO
Il progetto - coordinato dal Cnr - durerà quattro anni. Obiettivo: superare la frammentazione della ricerca e il divario fra la ricerca tecnologica e la sua concreta applicazione nel settore museale. La prima incognita riguarda infatti gli investimenti da parte delle aziende, in una congiuntura che deve una costante contrazione del’intervento pubblico. Ma fra i punti da risolvere c’è anche la mancanza di coordinamento fra le singole iniziative, mentre resta da valutare l’effettivo ritorno economico sul fronte degli introiti, tale da compensare le spese sostenute. “Anche le tecnologie non interattive possono raccontare una storia ma quando gli oggetti sono acquisiti digitalmente si può far vivere un’esperienza al pubblico - spiega al VELINO Sofia Pescarin, dell’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Cnr -. L’Italia si piazza ai primi posti in questa classifica d’avanguardia insieme alla Grecia e Spagna ma il problema resta come rendere accessibili queste tecnologie anche a bassi costi. Ma una mano può venire dal contributo dei grossi istituti di ricerca pubblici, come il Cnr o Cineca”. E proprio a Bologna il Centro di supercalcolo sta mettendo a punto un film in stereoscopia per il museo della città: un video interattivo che racconta la storia del capoluogo felsineo dall’VIII secolo avanti Cristo ai giorni nostri.
fonte dati: IL VELINO
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:17 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:17