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MOSTRAL’Abbigliamento Tradizionale della Sardegna nella Collezione Clemente. Riapertura della sezione Etnografica
Testo del comunicato
La Sezione Etnografica del Museo Sanna comprende la più antica collezione pubblica di materiali di interesse demo-antropologico dell’Isola.
Essa è intitolata a Gavino Clemente, cui si deve la donazione di una preziosa raccolta di manufatti che, integrati da altre acquisizioni, vennero ordinati e presentati al pubblico nel 1951, a cura di Raffaello Delogu.
Successivamente, poiché i reperti, in prevalenza costituiti da materiali tessili, evidenziavano gravi problemi di degrado, si rese necessario chiudere l’esposizione.
Pertanto il nuovo allestimento di una Sala dedicata ai “costumi sardi”, che rappresentano una parte molto significativa della Collezione, colma una lacuna ultra ventennale.
L’esposizione, allogata in una sala dotata dei necessari presidi di conservazione, presenta 22 esemplari di antichi abiti maschili e femminili, montati su manichini, indumenti singoli e gioielli, ordinati scientificamente ed accompagnati da supporti didattico-esplicativi in italiano e inglese.
Le fogge vestimentarie esposte, femminili e maschili, scelte fra varianti festive, feriali, domenicali e da lutto, si ascrivono ad un arco cronologico che va dalla metà del 1800 sino al 1940 .
La loro provenienza riguarda le principali sub-regioni dell’ Isola: da Sassari, al Nuorese, al Campidano.
Fra tutti sono degli di nota i ricchi abiti femminili di gala da Osilo, Ploaghe, Ittiri e Cossoine (SS), caratterizzati da elaboratissimi ricami, uno splendido insieme femminile da lutto da Orani(NU) ed un raro costume maschile del Campidano di Cagliari, databile ai primi del 1900.
Tra i gioielli risaltano diversi esemplari di orecchini, pendenti, collane ed amuleti, opera di valenti orafi, provenienti da Sennori, Thiesi (SS,) Oliena (NU) e da Cagliari.
Vengono presentate, inoltre, sei preziose tempere attribuite al pittore cagliaritano Rafaele Arui, risalenti al 1840, che rappresentano inedite fonti iconografiche del vestiario tradizionale della Gallura, del Sassarese, del Nuorese, di Oristano e Cagliari .
L’evento e’ notevole per il significato culturale ed identitario che riveste la storica collezione.
9 aprile ore 18-00 inaugurazione
ore 9.00-20.00 lunedì chiuso - mostra
Museo Archeologico Nazionale Giovanni Antonio Sanna
Via Roma, 64 - Sassari
Tel 079 272203 / 079 272505 Fax 079 271524
museosanna@beniculturali.it - www.museosanna.it
Promosso da: Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Sassari e Nuoro
Essa è intitolata a Gavino Clemente, cui si deve la donazione di una preziosa raccolta di manufatti che, integrati da altre acquisizioni, vennero ordinati e presentati al pubblico nel 1951, a cura di Raffaello Delogu.
Successivamente, poiché i reperti, in prevalenza costituiti da materiali tessili, evidenziavano gravi problemi di degrado, si rese necessario chiudere l’esposizione.
Pertanto il nuovo allestimento di una Sala dedicata ai “costumi sardi”, che rappresentano una parte molto significativa della Collezione, colma una lacuna ultra ventennale.
L’esposizione, allogata in una sala dotata dei necessari presidi di conservazione, presenta 22 esemplari di antichi abiti maschili e femminili, montati su manichini, indumenti singoli e gioielli, ordinati scientificamente ed accompagnati da supporti didattico-esplicativi in italiano e inglese.
Le fogge vestimentarie esposte, femminili e maschili, scelte fra varianti festive, feriali, domenicali e da lutto, si ascrivono ad un arco cronologico che va dalla metà del 1800 sino al 1940 .
La loro provenienza riguarda le principali sub-regioni dell’ Isola: da Sassari, al Nuorese, al Campidano.
Fra tutti sono degli di nota i ricchi abiti femminili di gala da Osilo, Ploaghe, Ittiri e Cossoine (SS), caratterizzati da elaboratissimi ricami, uno splendido insieme femminile da lutto da Orani(NU) ed un raro costume maschile del Campidano di Cagliari, databile ai primi del 1900.
Tra i gioielli risaltano diversi esemplari di orecchini, pendenti, collane ed amuleti, opera di valenti orafi, provenienti da Sennori, Thiesi (SS,) Oliena (NU) e da Cagliari.
Vengono presentate, inoltre, sei preziose tempere attribuite al pittore cagliaritano Rafaele Arui, risalenti al 1840, che rappresentano inedite fonti iconografiche del vestiario tradizionale della Gallura, del Sassarese, del Nuorese, di Oristano e Cagliari .
L’evento e’ notevole per il significato culturale ed identitario che riveste la storica collezione.
9 aprile ore 18-00 inaugurazione
ore 9.00-20.00 lunedì chiuso - mostra
Museo Archeologico Nazionale Giovanni Antonio Sanna
Via Roma, 64 - Sassari
Tel 079 272203 / 079 272505 Fax 079 271524
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Promosso da: Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Sassari e Nuoro
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:18 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:18