Pubblicato il:
Iscriviti alla newsletter
LIBRI Legge 1 su 3 ma gli acquirenti sono meno e mirano al risparmio
Testo del comunicato
Un italiano su tre ha acquistato almeno un libro negli ultimi tre mesi del 2010. E visti i tempi di crisi economica, gli acquirenti hanno puntato soprattutto al risparmio (il 57 per cento degli acquisti riguarda libri da 6-15 euro) e ai prestiti: infatti i grandi “divoratori” (più di tre libri letti nel trimestre) sono stati più dei grandi acquirenti (più di tre libri comprati). È quanto emerge dal Rapporto sull’acquisto e la lettura commissionato dal Centro per il libro e la lettura ed elaborato dalla Nielsen. Tremila le famiglie monitorate ogni mese nell’indagine, pensata per approfondire i dati Istat, tanto da farne un work in progress che proseguirà per tutto il 2011. Un lavoro che avrà anche il compito di “depurare” lo studio dalle concomitanti festività natalizie, che verosimilmente hanno indotto al rialzo dei dati. Il lettore tipo, come già emerso in passato, è prevalentemente donna (34 contro 31 per cento), con un livello di istruzione medio-alta e residente nel centro-nord (al sud i lettori scendono a un quarto della popolazione). Nel trimestre ha speso in media 27 euro, pari a quasi mezzo miliardo di euro a livello globale. Dove? Per lo più nella tradizionale libreria (65 per cento) ma anche nei centri commerciali (27 per cento). Solo un decimo dei lettori ha optato per internet, strumento prediletto soprattutto dai giovani laureati.
I generi preferiti sono la narrativa e la letteratura (58 per cento), seguiti a lunghissima distanza da manuali e testi divulgativi (13 per cento). Gli autori italiani occupano i tre quarti del mercato, mentre gli stranieri sono scelti solo dalla metà dei lettori. I classici riscuotono successo soprattutto fra gli adolescenti (23 per cento), in particolare quelli del Sud (15 per cento, contro il sei per cento del Nord). Quiz e libri di umorismo vanno invece forti fra gli uomini di 55-64 anni e con un basso livello di istruzione. La ricerca dedica un approfondimento particolare alla Calabria, tra le regioni con il peggior tassi di lettura: gli acquirenti qui sono molti meno del Meridione (20 contro 25 per cento), mentre i lettori sono sostanzialmente gli stessi (24 per cento), anche se molto meno del dato nazionale (32 per cento). Un fattore che nei mesi scorsi ha spinto il governatore Giuseppe Scopelliti ad avviare, in collaborazione con il Centro per il libro, un progetto sperimentale su base regionale per la promozione della lettura.
fonte dati: IL VELINO
I generi preferiti sono la narrativa e la letteratura (58 per cento), seguiti a lunghissima distanza da manuali e testi divulgativi (13 per cento). Gli autori italiani occupano i tre quarti del mercato, mentre gli stranieri sono scelti solo dalla metà dei lettori. I classici riscuotono successo soprattutto fra gli adolescenti (23 per cento), in particolare quelli del Sud (15 per cento, contro il sei per cento del Nord). Quiz e libri di umorismo vanno invece forti fra gli uomini di 55-64 anni e con un basso livello di istruzione. La ricerca dedica un approfondimento particolare alla Calabria, tra le regioni con il peggior tassi di lettura: gli acquirenti qui sono molti meno del Meridione (20 contro 25 per cento), mentre i lettori sono sostanzialmente gli stessi (24 per cento), anche se molto meno del dato nazionale (32 per cento). Un fattore che nei mesi scorsi ha spinto il governatore Giuseppe Scopelliti ad avviare, in collaborazione con il Centro per il libro, un progetto sperimentale su base regionale per la promozione della lettura.
fonte dati: IL VELINO
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:17 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:17