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CINEMA Primi contatti Mibac-Woody Allen per il film a Roma
Testo del comunicato
La prima “telefonata” c’è già stata. Subito dopo l’annuncio del sottosegretario Francesco Giro sulla creazione di un gruppo di lavoro per assistere tecnicamente e logisticamente Woody Allen, che intende girare a Roma il suo prossimo film, il ministero dei Beni culturali ha già preso contatti con lo staff del regista. Il Mibac ha manifestato la propria disponibilità e, da New York, il personale che assiste il regista avrebbe accolto positivamente l’offerta del Collegio romano. Dopo questo contatto preliminare, la decisione è stata di fissare prossimamente un incontro con lo staff di Woody Allen, che dovrebbe trascorrere tutta l'estate a Roma per i sopralluoghi e le riprese. E se il sottosegretario Giro ha ipotizzato il coinvolgimento nel tavolo di lavoro dei soprintendenti Anna Maria Moretti (Beni archeologici), Rossella Vodret (Polo museale), Umberto Broccoli (Beni culturali di Roma Capitale) e del direttore del Maxxi, Pio Baldi, in realtà i nomi non ci sarebbero ancora.
“È ancora presto per ipotizzare la partecipazione di qualcuno piuttosto che di un altro - dice al VELINO il dg per la Valorizzazione Mario Resca, chiamato a fare da ‘capofila’ all’iniziativa ministeriale -. Prima dobbiamo capire che tipo di necessità ha il regista e su cosa verte esattamente il suo progetto. Noi vogliamo solo ‘facilitargli’ il lavoro laddove possibile, stimolando o suggerendo alcuni siti a Roma poco noti o magari meno conosciuti”. L’obiettivo è quello di bissare le imponenti ricadute positive su Roma avute da un film come “Il gladiatore”. Circostanza che, soprattutto dal punto di vista economico, in tempo di tagli alla cultura viene vista con ancora più interesse.
fonte dati: IL VELINO
“È ancora presto per ipotizzare la partecipazione di qualcuno piuttosto che di un altro - dice al VELINO il dg per la Valorizzazione Mario Resca, chiamato a fare da ‘capofila’ all’iniziativa ministeriale -. Prima dobbiamo capire che tipo di necessità ha il regista e su cosa verte esattamente il suo progetto. Noi vogliamo solo ‘facilitargli’ il lavoro laddove possibile, stimolando o suggerendo alcuni siti a Roma poco noti o magari meno conosciuti”. L’obiettivo è quello di bissare le imponenti ricadute positive su Roma avute da un film come “Il gladiatore”. Circostanza che, soprattutto dal punto di vista economico, in tempo di tagli alla cultura viene vista con ancora più interesse.
fonte dati: IL VELINO
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:17 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:17