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La memoria come strumento di coscienza creativa
Testo del comunicato
Museo Archeologico Nazionale di Napoli
19 aprile 2012, ore 12.
Anna Maria Pugliese.
La memoria come strumento di coscienza creativa
Finissage
Ore 12
Interventi di: Marco De Gemmis, Mario Franco, Carmine Gambardella, Ornella Zerlenga.
Ore 13
Reading poetico per l’opera in progress
Performance di Tomaso Binga.
e lettura dei testi di Angelo Andreotti, Mariano Baino, Carla Bertola, Caterina Davinio, Giovanni Fontana, Nicola Frangione, Stelio Maria Martini, Lamberto Pignotti, Fausta Squatriti.
Giovedì 19 aprile, alle ore 12, in occasione del finissage della mostra “La memoria come strumento di coscienza creativa”, dell’artista Anna Maria Pugliese, si terrà un incontro con il pubblico con interventi di Marco de Gemmis, Mario Franco, Carmine Gambardella e Ornella Zerlenga, focalizzato sulla ricerca dell’artista di cui è espressione l’installazione all’Archeologico. Articolata come un excursus sulla comunicazione, dall’alfabeto mnemonico della mano a internet, nella quale esplora la relazione tra radici e innovazione, tra pensiero umanistico e scientifico, affidando all’uso del Qrcode la visione di “Do You Know Parthenope?”, un video incentrato sulla confluenza di valori umanistici nell’era della comunicazione globale. Non ultimo quello di una riconversione dall’io al noi, sul quale ha impaginato una scultura a più voci incentrata sulla parola poetica come energia creativa, e sul valore della coralità nella costruzione del nuovo in quanto, per usare le sue parole, non si crea il nuovo da soli.
Un'opera in progress costruita, mediante reading settimanali, nei quali ogni poeta invitato, dopo la lettura di un componimento poetico sulla memoria come strumento di coscienza creativa, depositava il suo testo in un’urna trasparente, contribuendo con il suo gesto alla costruzione di un’opera che si concluderà, nel finissage, con la performance di Tomaso Binga, e la lettura di poeti di altre regioni italiane.
Nel corso dell'incontro con il pubblico, Carmine Gambardella, Preside della Facoltà di Architettura "Luigi Vanvitelli" della Seconda Università degli Studi di Napoli, e Ornella Zerlenga, Presidente del Corso di Studio aggregato in "Design e comunicazione" e "Design per la Moda", illustreranno le fasi successive di un progetto che vedrà interagire gli studenti universitari dei suddetti corsi di laurea con il tema della “memoria come strumento di coscienza creativa”. Nello specifico, gli studenti lavoreranno a progetti basati sulla reinterpretazione grafica dei testi poetici, della scultura a più voci, e alla loro comunicazione multimediale in termini di movie design, nonchè alla progettazione di un'istallazione urbana multimediale permanente sulla stessa tematica, che, partendo dal progetto per un'opera ambientale a firma dell'artista Anna Maria Pugliese, coinvolgerà non soltanto la video-installazione ma anche il soundscape. Gli esiti di questa progettazione materiale e immateriale saranno esposti in una successiva mostra che concluderà l'intero percorso, iniziato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e sarà accompagnata da una pubblicazione che conterrà numerosi interventi critici, gli esiti dei progetti, e il cui design grafico sarà a cura degli stessi studenti universitari.
Tomaso Binga, nome d’arte di Bianca Menna, vive a Roma.
Le sue opere vogliono soprattutto stupire ma anche far riflettere un pubblico, prevalentemente distratto, sul vero significato del sense e del non sense inscritto in una immagine, in una poesia o in una performance dove la voce e il ritmo diventano corpo della parola.
Tra i suoi progetti visuali, e poetici vanno ricordati: Il Polistirolo (1971), Vista Zero (1972), Scrittura Desemantizzata (1974), Carte da parato (1976), Scrittura Vivente (1976/77), Dattilocodice (1978), Biographic (1985), Scritture Catodiche (1995), ScriptaPicta (1997), Dittici Interscambiabili e Poesia a doppio finale (2001) Valore vaginale (2009) fino alle più recenti Scritture marine e Scritture petrose.
Le sue performances, come le sue opere, sono state presentate in musei e gallerie private in Italia e all’estero.
Anna Maria Pugliese, vive a Napoli.
Focalizza l’attenzione su come l’arte possa interagire con l’ambiente sociale, attraverso una ricerca indirizzata al rapporto tra la memoria come patrimonio per comprendere le dinamiche contemporanee, e l’evoluzione del senso di consapevolezza individuale come strumento di rinnovamento della società attuale.
Profondamente convinta di una correlazione tra etica ed estetica insiste sulla necessità di attivare, mediante l’energia creativa dell’arte, un processo di sensibilizzazione sul ruolo della cultura sia come espressione del proprio tempo sia come elemento di trasformazione e volano di sviluppo sociale.
Il suo modus operandi la porta a esplorare i diversi linguaggi dell’arte che di volta in volta modulano lo spazio dell’installazione concepito come spazio estetico nel senso greco di percezione, sensazione, conoscenza.
Il suo lavoro è stato presentato in musei e gallerie private in Italia e all’estero.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:24 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:24