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INCONTRO 150° Unità d'Italia. Passato e futuro del Capitolium.
Testo del comunicato
Brescia e il Risorgimento … nelle storie dei municipi vedranno i popoli italiani la comunanza della origine …
Questa frase, che ricorre in una pagina del Museo Bresciano Illustrato, il primo catalogo archeologico ragionato della città, dedicato dall’Ateneo nel 1838 a Ferdinando I d’Austria, esprime molto bene il senso dell’orgoglio bresciano rispetto al suo patrimonio culturale, rivendicato come motore primario di coscienza civica e come sentimento di appartenenza ad una comune storia nazionale.
Il processo di consapevole recupero della storia della città e della sua valorizzazione, già avviato dagli umanisti del ‘400 e‘500 e proseguito poi nei secoli secoli successivi con vari illustri personaggi come Rossi, Averoldi, fino a Labus e a Mommsen, trova per Brescia negli anni del Risorgimento un momento di concreto compimento, che porterà da un lato alla campagna di scavi nel 1823 e al recupero di molti importanti reperti, dall’altro alla costituzione del Museo Patrio sulle rovine del Capitolium nel 1826. Notevolissima e significativa la compattezza dietro quelle iniziative, che riunirono politici, amministratori ed intellettuali intorno allo stesso progetto consentendone la realizzazione.
Coscienza civica e tensione culturale si intrecciano dunque per tradizione in questa città che durante il Risorgimento fu protagonista di primo piano nelle lotte contro l’Austria, registrando, nei decenni centrali del XIX secolo grande fermento, politico e culturale.
Brescia 2011: l’intervento del MiBAC in un luogo-simbolo della città
L’intuizione, estremamente illuminata e moderna, che portò i cittadini bresciani nel 1823, anche sull’onda di una tendenza che già dalla fine del ‘700, inizi dell’’800, attraversava l’Europa e l’Italia, alla decisione di costituire il primo Museo Patrio non in un luogo a caso, ma precisamente nel Capitolium, lì dove si concentravano le massime potenzialità archeologiche intuibili all’epoca, riuscì ad esplicitarsi in rapide iniziative concrete che la trasformarono in una scelta compiuta e ancora oggi, a distanza di circa duecento anni, condivisibile nei presupposti e nel metodo.
L’idea di costruire il primo museo della città sopra e dentro un’area archeologica complessa, di raccogliervi dentro le testimonianze archeologiche dal sito e dal territorio resta ancora oggi una bella idea di valorizzazione, nel senso più ricco del termine, oltre che, allora come oggi, una sfida, architettonica, concettuale, museologica e museografica. Essa per di più si impostava all’interno di un organico progetto di tutela e di conoscenza, con l’antico e il moderno come fasi di un unico svolgimento.
La grande tradizione di studi che si è sviluppata intorno al tema del Capitolium, da sempre vero luogo-simbolo per la comunità bresciana, arricchita da una visione ampia ed innovativa per la città nel suo insieme, è stata la premessa obbligata da cui ha preso avvio l’intervento attivato dal MiBAC nel 2008. Obiettivo primario di questo progetto era la valorizzazione di quest’area, la sua riqualificazione, la riconferma del suo ruolo nel contesto contemporaneo attraverso la chiave di lettura che meglio ne spiega e rafforza i contenuti, archeologici ma anche umani e storici, quella cioè della nobile esperienza culturale e civile maturata negli anni centrali del 1800.
Il progetto, ora in fase di completamento, si propone di rendere fruibile l’area dei grandi santuari pubblici della città recuperandola all’interno di un percorso museale che andrà ad integrare e completare gli altri già realizzati ed in particolare quelli del Museo della Città in S. Giulia. Prenderà forma così un itinerario che consentirà al visitatore di oggi di ridiventare protagonista dei grandi monumenti antichi e di rileggerli, nel cuore del tessuto della città moderna, alla luce del più ampio quadro storico della città e delle sue trasformazioni nel tempo.
Il 12 aprile 2011, in occasione della XIII Settimana della Cultura e per celebrare la ricorrenza del 150° dell’Unità d’Italia, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, con il Comune di Brescia e la Fondazione Brescia Musei, promuoveranno un incontro aperto a tutta la cittadinanza nell’Auditorium di Santa Giulia nel quale verranno presentati i progetti di indagine e valorizzazione in corso nell’area del Capitolium e le scoperte più importanti effettuate negli ultimi mesi ed ancora inedite.
12 aprile ore 15.00
Auditorium di Santa Giulia
Via Musei, 81 Brescia
Tel. 030 2400733
santagiulia@bresciamusei.com
Promosso da: Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia,
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei
Questa frase, che ricorre in una pagina del Museo Bresciano Illustrato, il primo catalogo archeologico ragionato della città, dedicato dall’Ateneo nel 1838 a Ferdinando I d’Austria, esprime molto bene il senso dell’orgoglio bresciano rispetto al suo patrimonio culturale, rivendicato come motore primario di coscienza civica e come sentimento di appartenenza ad una comune storia nazionale.
Il processo di consapevole recupero della storia della città e della sua valorizzazione, già avviato dagli umanisti del ‘400 e‘500 e proseguito poi nei secoli secoli successivi con vari illustri personaggi come Rossi, Averoldi, fino a Labus e a Mommsen, trova per Brescia negli anni del Risorgimento un momento di concreto compimento, che porterà da un lato alla campagna di scavi nel 1823 e al recupero di molti importanti reperti, dall’altro alla costituzione del Museo Patrio sulle rovine del Capitolium nel 1826. Notevolissima e significativa la compattezza dietro quelle iniziative, che riunirono politici, amministratori ed intellettuali intorno allo stesso progetto consentendone la realizzazione.
Coscienza civica e tensione culturale si intrecciano dunque per tradizione in questa città che durante il Risorgimento fu protagonista di primo piano nelle lotte contro l’Austria, registrando, nei decenni centrali del XIX secolo grande fermento, politico e culturale.
Brescia 2011: l’intervento del MiBAC in un luogo-simbolo della città
L’intuizione, estremamente illuminata e moderna, che portò i cittadini bresciani nel 1823, anche sull’onda di una tendenza che già dalla fine del ‘700, inizi dell’’800, attraversava l’Europa e l’Italia, alla decisione di costituire il primo Museo Patrio non in un luogo a caso, ma precisamente nel Capitolium, lì dove si concentravano le massime potenzialità archeologiche intuibili all’epoca, riuscì ad esplicitarsi in rapide iniziative concrete che la trasformarono in una scelta compiuta e ancora oggi, a distanza di circa duecento anni, condivisibile nei presupposti e nel metodo.
L’idea di costruire il primo museo della città sopra e dentro un’area archeologica complessa, di raccogliervi dentro le testimonianze archeologiche dal sito e dal territorio resta ancora oggi una bella idea di valorizzazione, nel senso più ricco del termine, oltre che, allora come oggi, una sfida, architettonica, concettuale, museologica e museografica. Essa per di più si impostava all’interno di un organico progetto di tutela e di conoscenza, con l’antico e il moderno come fasi di un unico svolgimento.
La grande tradizione di studi che si è sviluppata intorno al tema del Capitolium, da sempre vero luogo-simbolo per la comunità bresciana, arricchita da una visione ampia ed innovativa per la città nel suo insieme, è stata la premessa obbligata da cui ha preso avvio l’intervento attivato dal MiBAC nel 2008. Obiettivo primario di questo progetto era la valorizzazione di quest’area, la sua riqualificazione, la riconferma del suo ruolo nel contesto contemporaneo attraverso la chiave di lettura che meglio ne spiega e rafforza i contenuti, archeologici ma anche umani e storici, quella cioè della nobile esperienza culturale e civile maturata negli anni centrali del 1800.
Il progetto, ora in fase di completamento, si propone di rendere fruibile l’area dei grandi santuari pubblici della città recuperandola all’interno di un percorso museale che andrà ad integrare e completare gli altri già realizzati ed in particolare quelli del Museo della Città in S. Giulia. Prenderà forma così un itinerario che consentirà al visitatore di oggi di ridiventare protagonista dei grandi monumenti antichi e di rileggerli, nel cuore del tessuto della città moderna, alla luce del più ampio quadro storico della città e delle sue trasformazioni nel tempo.
Il 12 aprile 2011, in occasione della XIII Settimana della Cultura e per celebrare la ricorrenza del 150° dell’Unità d’Italia, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, con il Comune di Brescia e la Fondazione Brescia Musei, promuoveranno un incontro aperto a tutta la cittadinanza nell’Auditorium di Santa Giulia nel quale verranno presentati i progetti di indagine e valorizzazione in corso nell’area del Capitolium e le scoperte più importanti effettuate negli ultimi mesi ed ancora inedite.
12 aprile ore 15.00
Auditorium di Santa Giulia
Via Musei, 81 Brescia
Tel. 030 2400733
santagiulia@bresciamusei.com
Promosso da: Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia,
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:17 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:17