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Inaugurata a L'Aquila la mostra: "Le Macerie Rivelano"
Testo del comunicato
La mostra è stata inaugurata venerdì 30 luglio alle ore 16.00 presso Palazzo Silone a L’Aquila, Via Leonardo Da Vinci 4, alla presenza del Commissario delegato per la ricostruzione e Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, del Vice Commissario e Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente e del Direttore Regionale BCP Abruzzo, Anna Maria Reggiani.
L’iniziativa è stata illustrata dal Vice Commissario per i Beni Culturali, Luciano Marchetti, dal Soprintendente ai Beni Archeologici per l’Abruzzo, Andrea Pessina e dal curatore della mostra Vincenzo Torrieri; a parlare del lavoro di recupero e sgombero svolto dai Vigili del Fuoco sarà il Direttore Regionale Vigile del Fuoco Sergio Basti e il coordinatore delle squadre SAF Gabriele Miconi.
Fonte dati: ASCA
Reperti lapidei e lacerti di affresco inediti, che il certosino, amorevole, lavoro di recupero della Saf (Squadra alpina speleo fluviale) dei Vigili del fuoco, ha portato alla luce. Pezzi di storia, pezzi di vita e di cultura da oggi esposti a palazzo Silone, all'Aquila, in un significativo percorso archeologico dal titolo ''Le macerie rivelano''. Tutto il sudore, la pazienza, la professionalita' di coloro che hanno contribuito a salvare quelle preziosita', impedendone il conferimento in discarica, sono stati oggetto di un incontro ''propedeutico'' alla mostra.
Attraverso immagini, spiegazioni, illustrazioni, il vice Commissario per la tutela dei Beni culturali, Luciano Marchetti, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Sergio Basti, il Coordinatore Squadre Saf Emergenza Abruzzo, Gabriele Miconi, il soprintendente per i Beni archeologici Abruzzo, Andrea Pessina, e l'archeologo e curatore dell'allestimento, Vincenzo Torrieri, hanno ripercorso le difficili fasi dei recuperi, con i Vigili sospesi in aria a decine di metri dalle chiese sventrate, o con gli esperti tra la polvere ad analizzare frammento per frammento.
I pezzi esposti, antiche architetture obliterate dall'uomo, provengono tutti dalla chiesa di Santa Maria Paganica (venuta giu' in due diversi momenti), e dalla basilica di Collemaggio, tranne un mascherone strappato al palazzo del Governo. Ben curato e con una sua logica espositiva, l'allestimento ha trovato nei sotterranei della Giunta regionale la sua collocazione ideale.
''Mi congratulo con coloro che con tanta maestria hanno lavorato alla riscoperta di questi importanti inediti - ha detto il Governatore, Gianni Chiodi, intervenuto all'evento - Importanti vorrei dire non solo per gli studiosi e gli esperti del settore, ma per chiunque voglia ammirare ed apprezzare le opere del passato. E' sicuramente una mostra che va fatta conoscere alla citta' - ha auspicato Chiodi - magari coinvolgendo anche, alla ripresa dell'anno scolastico, studenti ed insegnanti''.
L’iniziativa è stata illustrata dal Vice Commissario per i Beni Culturali, Luciano Marchetti, dal Soprintendente ai Beni Archeologici per l’Abruzzo, Andrea Pessina e dal curatore della mostra Vincenzo Torrieri; a parlare del lavoro di recupero e sgombero svolto dai Vigili del Fuoco sarà il Direttore Regionale Vigile del Fuoco Sergio Basti e il coordinatore delle squadre SAF Gabriele Miconi.
Fonte dati: ASCA
Reperti lapidei e lacerti di affresco inediti, che il certosino, amorevole, lavoro di recupero della Saf (Squadra alpina speleo fluviale) dei Vigili del fuoco, ha portato alla luce. Pezzi di storia, pezzi di vita e di cultura da oggi esposti a palazzo Silone, all'Aquila, in un significativo percorso archeologico dal titolo ''Le macerie rivelano''. Tutto il sudore, la pazienza, la professionalita' di coloro che hanno contribuito a salvare quelle preziosita', impedendone il conferimento in discarica, sono stati oggetto di un incontro ''propedeutico'' alla mostra.
Attraverso immagini, spiegazioni, illustrazioni, il vice Commissario per la tutela dei Beni culturali, Luciano Marchetti, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Sergio Basti, il Coordinatore Squadre Saf Emergenza Abruzzo, Gabriele Miconi, il soprintendente per i Beni archeologici Abruzzo, Andrea Pessina, e l'archeologo e curatore dell'allestimento, Vincenzo Torrieri, hanno ripercorso le difficili fasi dei recuperi, con i Vigili sospesi in aria a decine di metri dalle chiese sventrate, o con gli esperti tra la polvere ad analizzare frammento per frammento.
I pezzi esposti, antiche architetture obliterate dall'uomo, provengono tutti dalla chiesa di Santa Maria Paganica (venuta giu' in due diversi momenti), e dalla basilica di Collemaggio, tranne un mascherone strappato al palazzo del Governo. Ben curato e con una sua logica espositiva, l'allestimento ha trovato nei sotterranei della Giunta regionale la sua collocazione ideale.
''Mi congratulo con coloro che con tanta maestria hanno lavorato alla riscoperta di questi importanti inediti - ha detto il Governatore, Gianni Chiodi, intervenuto all'evento - Importanti vorrei dire non solo per gli studiosi e gli esperti del settore, ma per chiunque voglia ammirare ed apprezzare le opere del passato. E' sicuramente una mostra che va fatta conoscere alla citta' - ha auspicato Chiodi - magari coinvolgendo anche, alla ripresa dell'anno scolastico, studenti ed insegnanti''.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:14 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:14