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Galan: se un giorno ad Ilaria Capua verrà assegnato il Premio Nobel per me non sarà una sorpresa
Testo del comunicato
Per questo motivo è un dovere del nostro paese far sì che una grande scienziata possa continuare a lavorare in Italia
“Ho avuto il piacere e l’onore anni fa di conoscere in Veneto Ilaria Capua, una donna e una scienziata che da tempo convive con la più avanzata ricerca scientifica e con i premi più prestigiosi che le vengono attribuiti. Da pochi giorni Ilaria Capua ha ricevuto dall’Università di Pennsylvania il premio internazionale PennVet Leadership Award 2011. Questo riconoscimento è stato dato perché la Capua svolge un ruolo di leadership a livello internazionale in un settore fondamentale qual è quello dello studio e delle conseguenti strategie per la salute degli animali che spesso, purtroppo, ha ricadute gravi anche per gli esseri umani.
Il primo successo di Ilaria risale al 2000, quando sviluppò una corretta strategia di vaccinazione per l’influenza aviaria che permise il controllo della ma anche il mantenimento dei flussi di esportazione degli animali. La sua scelta oggi è stata fatta propria dalle principali organizzazioni internazionali e fa parte della legislazione Europea.
Nel 2006, con la sua decisione di sfidare il sistema e depositare la sequenza genetica del primo ceppo africano di influenza H5N1 in GenBank (un database “open access” ) e non in un database ad accesso limitato, Ilaria Capua diede inizio ad un dibattito internazionale sulla trasparenza dei dati che ha cambiato i meccanismi internazionali alla base dei piani prepandemici. Oggi, a distanza di 5 anni, l’OMS, la FAO e l’OIE promuovono e sostengono meccanismi di condivisione più efficienti e con un approccio interdisciplinare.
In particolare, la nostra scienziata è impegnata per il superamento delle barriere tra medicina umana e veterinaria, dato che non esiste salute umana distinta dalla salute animale e da un ambiente in grado di garantire ambedue. Il gruppo di lavoro diretto da Ilaria Capua e che rientra nelle attività dell’’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie si occupa attualmente proprio delle malattie virali trasmissibili dagli animali all’uomo.
E’ un onore per l’Italia avvalersi delle qualità professionali di Ilaria Capua, che fino ad ora ha rifiutato gli inviti più gratificanti che le sono stati fatti da alcuni Paesi Europei ma soprattutto dagli Stati Uniti d’America.
In breve, questo “cervello italiano” ha vinto nel 2007 il premio Scientific American 50, nel 2008 il premio Revolutionary Mind, e nel 2009 il Premio Grande Ippocrate. E non mi sembra di aver ancora detto che Ilaria Capua è la prima donna ad aver vinto il premio internazionale PennVet Leadership Award 2011”.
Roma, 13 settembre 2011
Ufficio Stampa MiBAC
Tel. 0667232261
“Ho avuto il piacere e l’onore anni fa di conoscere in Veneto Ilaria Capua, una donna e una scienziata che da tempo convive con la più avanzata ricerca scientifica e con i premi più prestigiosi che le vengono attribuiti. Da pochi giorni Ilaria Capua ha ricevuto dall’Università di Pennsylvania il premio internazionale PennVet Leadership Award 2011. Questo riconoscimento è stato dato perché la Capua svolge un ruolo di leadership a livello internazionale in un settore fondamentale qual è quello dello studio e delle conseguenti strategie per la salute degli animali che spesso, purtroppo, ha ricadute gravi anche per gli esseri umani.
Il primo successo di Ilaria risale al 2000, quando sviluppò una corretta strategia di vaccinazione per l’influenza aviaria che permise il controllo della ma anche il mantenimento dei flussi di esportazione degli animali. La sua scelta oggi è stata fatta propria dalle principali organizzazioni internazionali e fa parte della legislazione Europea.
Nel 2006, con la sua decisione di sfidare il sistema e depositare la sequenza genetica del primo ceppo africano di influenza H5N1 in GenBank (un database “open access” ) e non in un database ad accesso limitato, Ilaria Capua diede inizio ad un dibattito internazionale sulla trasparenza dei dati che ha cambiato i meccanismi internazionali alla base dei piani prepandemici. Oggi, a distanza di 5 anni, l’OMS, la FAO e l’OIE promuovono e sostengono meccanismi di condivisione più efficienti e con un approccio interdisciplinare.
In particolare, la nostra scienziata è impegnata per il superamento delle barriere tra medicina umana e veterinaria, dato che non esiste salute umana distinta dalla salute animale e da un ambiente in grado di garantire ambedue. Il gruppo di lavoro diretto da Ilaria Capua e che rientra nelle attività dell’’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie si occupa attualmente proprio delle malattie virali trasmissibili dagli animali all’uomo.
E’ un onore per l’Italia avvalersi delle qualità professionali di Ilaria Capua, che fino ad ora ha rifiutato gli inviti più gratificanti che le sono stati fatti da alcuni Paesi Europei ma soprattutto dagli Stati Uniti d’America.
In breve, questo “cervello italiano” ha vinto nel 2007 il premio Scientific American 50, nel 2008 il premio Revolutionary Mind, e nel 2009 il Premio Grande Ippocrate. E non mi sembra di aver ancora detto che Ilaria Capua è la prima donna ad aver vinto il premio internazionale PennVet Leadership Award 2011”.
Roma, 13 settembre 2011
Ufficio Stampa MiBAC
Tel. 0667232261
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:29:53 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:29:53