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Galan: "Con Luciano Merigliano (1924 – 2011) scompare un grande ingegno, un cittadino esemplare che fu il più straordinario Rettore universitario d’Italia negli anni di piombo"
Testo del comunicato
"Con Luciano Merigliano scompare uno straordinario galantuomo, Rettore per ben quattro mandati tra il 1972 e il 1984. Merigliano seppe creare, nelle vesti di Rettore universitario di Padova, Rettore per davvero magnifico, un’accorta ed efficace azione amministrativa e organizzativa, frutto di un magistero vissuto come missione ideale, culturale, politica, nemica di ogni genere di compromesso o ipocrisia. Fu Rettore negli anni più bui della vita democratica della nostra Repubblica. Infatti, resse l’Ateneo patavino tra il 1972 e il 1984, dunque in una città e in una regione che conobbero alcune tra le azioni più infami del terrorismo e della violenza politica.
A darmi forza fu l’autorevolezza disciplinare, il suo essere un autentico cattolico, la sua fede nella cultura liberale.
Ricordo di aver vissuto la sua elezione a senatore di Forza Italia nel 1994 come una gran cosa, un evento che dette energia intellettuale e spessore politico alla nascita di un movimento che in quegli anni si presentò agli italiani come soggetto effettivamente rivoluzionario.
Uomo misurato ma sempre energico fino all’ultimo, generosissimo ma riservato come gli imponevano pensieri e valori ispirati alla correttezza e al rispetto delle regole. Ecco perché piango la morte di Luciano Merigliano, per me e per tutti coloro che lo hanno conosciuto maestro grandissimo, amico sincero, testimone dell’Italia liberale, l’Italia che dette vita al nostro Stato unitario e che grazie a docenti come Merigliano dette lustro alle nostre università".
Roma, 2 luglio 2011
Ufficio Stampa MiBAC
tel. 0667232261
A darmi forza fu l’autorevolezza disciplinare, il suo essere un autentico cattolico, la sua fede nella cultura liberale.
Ricordo di aver vissuto la sua elezione a senatore di Forza Italia nel 1994 come una gran cosa, un evento che dette energia intellettuale e spessore politico alla nascita di un movimento che in quegli anni si presentò agli italiani come soggetto effettivamente rivoluzionario.
Uomo misurato ma sempre energico fino all’ultimo, generosissimo ma riservato come gli imponevano pensieri e valori ispirati alla correttezza e al rispetto delle regole. Ecco perché piango la morte di Luciano Merigliano, per me e per tutti coloro che lo hanno conosciuto maestro grandissimo, amico sincero, testimone dell’Italia liberale, l’Italia che dette vita al nostro Stato unitario e che grazie a docenti come Merigliano dette lustro alle nostre università".
Roma, 2 luglio 2011
Ufficio Stampa MiBAC
tel. 0667232261
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:30:24 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:30:24