Pubblicato il:
Iscriviti alla newsletter
Galan: Come ministro ho fatto una partenza sprint
Testo del comunicato
"Ho fatto una partenza sprint, me lo ha riconosciuto anche Dagospia! Nonostante sia arrivato da poco ai Beni culturali credo di aver ottenuto già dei risultati". Lo dice il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, in una intervista pubblicata sul numero di luglio del mensile free press "Pocket", diretto da Daniele Quinzi. "Innanzi tutto il reintegro dei fondi Fus mi ha permesso di poter riallacciare i rapporti un po’ gelidi con il mondo dello spettacolo -spiega il titolare del Mibac -. La mia prima uscita istituzionale è stata a Pompei per rendermi conto della situazione difficile. Proprio pochi giorni fa, e con il prezioso contribuito del ministro Raffaele Fitto e del commissario europeo Johannes Hahn, grazie alla realizzazione di un piano per gli interventi e di un preciso cronoprogramma che in un quadriennio otterrà il rilancio del sito, ho ottenuto lo stanziamento da parte dell’Ue di circa 105 milioni di euro per il sito archeologico". Continua Galan: Voglio anche ricordare i fondi ripartiti ultimamente su tutta Italia dal Consiglio superiore dei Beni culturali, parliamo di altri 57 milioni di euro destinati a interventi di manutenzione e recupero. Parliamo anche del grande successo riscosso in questo anno di scambio culturale tra Italia e Russia, mostre importanti che hanno attirato molta attenzione e pubblico. Importanti anche i dati del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Ad esempio l’aumento dell’attività di prevenzione alla tutela dei beni artistici, e parliamo dei controlli nelle aree archeologiche, delle verifiche di sicurezza nei musei e nei teatri, dei controlli negli esercizi commerciali legate all’antiquariato". Tutte queste attività, sottolinea il ministro, "hanno portato a incrementi significativi nell’azione di contrasto nel recupero di beni culturali e archeologici. Azioni di contrasto che si realizzano anche in campo internazionale. L’unico paradosso che vivo con un certo disagio - sottolinea Galan - è che, nonostante in Italia si trovi una buona parte del patrimonio artistico e archeologico mondiale, veniamo superati da altre nazioni nella classifica dei Paesi più visitati al mondo".
fonte dati: IL VELINO
fonte dati: IL VELINO
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:20 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:20